Mese: Novembre 2025
Eroe molisano a Ferrara, salva una donna dal fossato del Castello Estense

Un giovane carabiniere molisano, Adriano Colella, 25 anni, originario di Trivento e in servizio da due anni al comando di Ferrara, è stato protagonista di un gesto di grande coraggio che in queste ore sta facendo il giro del web.
Un “eroe senza mantello”, come qualcuno lo ha definito, ma con addosso una divisa che onora ogni giorno con dedizione e senso del dovere.
Secondo quanto riportato dalla Gazzetta di Reggio, domenica mattina il militare – in servizio insieme a una collega della stazione di corso Giovecca – stava attraversando corso Martiri della Libertà, quando ha notato una donna completamente nuda, in piedi sul muretto di cinta del castello Estense. I due carabinieri si sono immediatamente fermati, cercando un contatto con la 43enne e provando a instaurare un dialogo calmo e rassicurante. Pochi istanti dopo, però, la donna si è voltata e si è gettata nel fossato. Senza esitare, Colella ha tolto giacca e cinturone e si è tuffato per soccorrerla. Raggiunta la donna, è riuscito a tenerla aggrappata a una balaustra fino all’arrivo imminente dei Vigili del Fuoco, che hanno completato il salvataggio.
Grazie alla prontezza e al sangue freddo del giovane militare, la vicenda si è conclusa con un lieto fine. Alla Gazzetta, Colella ha raccontato con semplicità ciò che lo ha spinto ad agire: «Mi sono venuti subito in mente gli ideali per cui ho scelto questo lavoro. Abbiamo una missione: aiutare, soprattutto quando c’è in ballo la vita di una persona. In quei momenti bisogna solo fare il possibile per salvarla».
Un gesto che parla di umanità, coraggio e senso del dovere, e che rende orgogliosa l’intera comunità di Trivento e del Molise.
Foto gazzettadireggio.it
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Truffa telefonica smascherata: la testimonianza di Alessandra Ruberto

È stata una vera e propria odissea quella vissuta da Alessandra Ruberto, presidente dell’Ordine degli Psicologi del Molise, che si è trovata coinvolta in una truffa telefonica architettata ad hoc. La donna, forte dei suoi 42 anni, due lauree, un master e di un’inguaribile curiosità verso l’animo umano, è riuscita a sfuggire a un raggiro che avrebbe potuto avere conseguenze ben più gravi.
A rendere noto l’accaduto è stata la stessa Ruberto, attraverso un post sui social, nel quale ha voluto avvisare e sensibilizzare altre potenziali vittime. La sua esperienza dimostra quanto siano raffinate le tecniche di inganno usate dai truffatori, che non si limitano più a semplici truffe di ingenuità, ma si avvalgono di strategie psicologiche e tecniche di manipolazione.
La vicenda ha avuto inizio quando Ruberto ha ricevuto un messaggio tramite il sistema Infocert, che le comunicava l’imminente emissione di bonifici sospetti sul suo conto corrente. In breve, i truffatori si sono fatti passare per rappresentanti della Questura di Campobasso, insinuando il timore di un infiltrato nella sua filiale bancaria e di un imminente furto di denaro.
«Mi hanno detto che il mio conto stava per essere svuotato e che avrei dovuto recarmi subito in banca, sotto la supervisione di un ‘vicequestore’ al telefono – racconta Ruberto – Mi hanno anche detto che la Questura di Campobasso mi avrebbe contattata. Dopo pochi minuti, infatti, sono stata chiamata dalla Questura, che mi ha chiesto di recarmi in banca con loro al telefono».
Il panico ha preso il sopravvento: la paura di perdere i risparmi, l’ansia di un’azione in tempo reale, e la sensazione di essere sotto pressione hanno rischiato di far crollare la donna. Tuttavia, grazie all’istinto e a un secondo telefono, Ruberto ha deciso di verificare la situazione con le autorità. La conferma è arrivata in breve: non era in contatto con nessun vice questore e il tentativo di truffa era stato smascherato in tempo.
Dopo circa un’ora di tensione, telefonate a polizia postale, 112 e questura, e con la mente ancora sconvolta, Ruberto è riuscita a uscire indenne da una situazione potenzialmente pericolosa.
Un messaggio forte, quello di Ruberto, che decide di informare e condividere quest’esperienza per evitare che altri cadano nel tranello. La consapevolezza e un pizzico di diffidenza sono le armi più potenti contro le truffe moderne.
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