Non ci sono elezioni regionali del Molise senza sorpresa. La Corte d’Appello ha proclamato ieri gli inquilini di Palazzo D’Aimmo per la XIII legislatura: cinque seggi a Fratelli d’Italia, quindi dentro anche Aida Romagnuolo, uno solo invece a Noi moderati con l’esclusione di Roberto Di Pardo, che per il momento resta sindaco di
Petacciato. Dalla costa, dall’entourage di Di Pardo e non solo, arrivano già annunci di ricorso. Ma intanto, per la seduta del 24 luglio, il presidente uscente del Consiglio Salvatore Micone, primo eletto di Fratelli d’Italia e in assoluto, dovrà convocare la ex pasionaria approdata cinque anni fa in Aula con la Lega e poi entrata nel partito di Meloni.
La diretta interessata non sapeva nulla, a riprova che il verbale letto dal presidente della Corte Vincenzo Pupilella ieri sera alle 19.30 è stato davvero sorprendente rispetto ai calcoli che i partiti e le coalizioni avevano fatto nei giorni scorsi in base ai risultati provvisori pubblicati sul sito della Regione. È stata Micaela Fanelli, che ha preso parte alla cerimonia insieme a numerosi colleghi, a chiamarla per darle la buona notizia. E ha avuto il suo bel da fare per convincerla che no, non si trattava di uno scherzo.
Si è conclusa così la fase di verifica formale sulle elezioni del 25 e 26 giugno. Dal 27 giugno, l’ufficio circoscrizionale del Tribunale ha controllato i verbali delle 393 sezioni elettorali e ieri mattina ha inviato le risultanze e i numeri definitivi all’ufficio elettorale regionale presso la Corte d’Appello che si è riunito alle 13.30. Conclusi i lavori, alle 18.30 sono stati chiamati i delegati dei candidati presidenti e delle liste: fra un’ora, l’invito ricevuto dal Palazzo di Giustizia, ci sarà la proclamazione degli eletti.
Uno sprint che per esempio ha impedito al governatore Francesco Roberti di essere presente. Era a Roma per una prima riunione, hanno riferito fonti autorevoli, con i partiti.
Alla spicciolata, però, dalle 19 è arrivato un nutrito gruppo di neo (o confermati) consiglieri: Quintino Pallante, Massimo Romano, Vittorino Facciolla, Fabio Cofelice, Micaela Fanelli, Roberto Gravina e Salvatore Micone. C’erano anche i delegati o coordinatori di lista Federico (5s), Viola (Pd), Pian (Il Molise che vogliamo), Fabbricatore e Sabatini (Noi moderati).
Tutto come previsto, nella lettura del verbale da parte del presidente Pupilella fino ai seggi assegnati a FdI. Ha dichiarato eletto presidente Roberti, consigliere il “miglior perdente” Gravina e poi un seggio a Costruire democrazia (Romano), due ai 5s (Greco e Primiani), tre al Pd (Fanelli, Facciolla e Salvatore, uno alla Lega (Sabusco), cinque a Fratelli d’Italia (Micone, Pallante, D’Egidio, Iorio e Romagnuolo), tre a Forza Italia (Cavaliere, Di Lucente e Di Baggio), uno ai Popolari (Niro), due a Il Molise che vogliamo (Passarelli e Cefaratti), uno a Il Molise in buone mani – Noi Moderati (Cofelice).
Facce perplesse nel centrodestra, nel centrosinistra invece rilassate. Ma appena la Corte si è ritirata, dopo aver fatto gli auguri agli eletti, si sono formati i capannelli. Chi consultava la legge, non comprensibilissima. Chi rispondeva al telefono. Qualcuno è andato via con in volto la delusione.
Di Pardo non è uno qualunque: braccio destro di Roberti nella scalata al Cosib (di cui era presidente prima di candidarsi alle regionali), ha condiviso con lui e il senatore Della Porta la realizzazione del patto che ha portato il basso Molise a riconquistare la rappresentanza parlamentare e adesso il vertice della Regione. Ha naturalmente la possibilità di entrare in un secondo momento, se vincerà il ricorso e il Tar riterrà che ci siano stati errori nell’attribuzione dei seggi. Ma non è bello iniziare la legislatura portando un collega di coalizione in Tribunale.
FdI allunga la distanza dagli altri partiti intanto. «Una sorpresa rispetto alle voci che si erano rincorse fino a poco fa – ha ammesso Pallante – ma questo non può che lasciarci soddisfatti. Una delegazione così nutrita ci mette nelle condizioni di lavorare al meglio per la nostra regione. Siamo in cinque, siamo abbondantemente il primo partito. Daremo il nostro contributo, ovviamente, in perfetta sintonia con il resto della maggioranza». Ci deve essere stata qualche correzione rilevante dei verbali, ha aggiunto l’assessore uscente. «Accogliamo la notizia – ha ribadito – con un po’ di sorpresa ma con grande soddisfazione».
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