Deficit e reti tempo dipendenti, Sos delle opposizioni al dg Bergamaschi

Ricevuti dal dg Programmazione sanitaria del ministero della Salute, Walter Bergamaschi, gli esponenti dell’opposizione in Regione Fanelli, Salvatore, Facciolla e Primiani insieme al presidente della Conferenza dei sindaci Saia ieri hanno avuto con il tecnico un lungo confronto e al termine della riunione hanno dichiarato di aver ricevuto attenzione.
Ribadite, fra le altre istanze, la necessità di non smantellare le emodinamiche e i punti nascita, di tutelare l’ospedale di area particolarmente disagiata di Agnone e di rafforzare la medicina territoriale, di innovare la strumentazione e accelerare sulle riforme di prossimità, come le case di comunità, senza perdere guardie mediche e servizi.
Particolare preoccupazione è stata espressa sulla riforma della rete ictus e ospedaliera, rilanciando la centralità della sanità pubblica e la velocità per gli interventi tempo-dipendenti. Appropriatezza, mobilità, sicurezza delle cure sono stati i concetti più discussi.
Così come la rispondenza del mandato commissariale rispetto agli obiettivi: «Sedici anni senza esiti non sono più tollerabili, aumentare i costi per non migliorare i servizi non era sicuramente l’obiettivo del commissariamento della sanità del Molise», ha dichiarato da Roma la delegazione molisana.
Riportate anche alcune informazioni meno note sul disavanzo storico e sul mandato della società Rsm chiamata a fotografare i conti, ma che ad oggi ha fornito un quadro parziale e incompleto che non consente di avere contezza in maniera puntuale della situazione finanziaria, hanno aggiunto gli amministratori. I collaboratori di Bergamaschi hanno raccolto alcuni elementi più specifici, riservandosi approfondimenti. «Era nostro dovere farlo – hanno concluso i consiglieri regionali e il presidente Saia – perché non lasceremo nulla di intentato per difendere e rafforzare il diritto alla cura dei nostri cittadini in ogni luogo del nostro territorio».

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Black Friday, partito il co-branding Dimensione-Amazon

Con il Black Friday al via da oggi 28 novembre, Dimensione include in comodato d’uso gratuito (anziché 3 euro al mese) il nuovissimo eero 7 con Wi-Fi 7, e regala ai nuovi clienti, fino a esaurimento scorte, l’Amazon Echo Pop con eero built-in incluso. In più attivazione gratuita, con un ulteriore risparmio di 49 euro. Il tutto all’interno delle offerte FTTH fino a 2.5Gbps e FWA fino a 300Mbps, con prezzo trasparente e bloccato per sempre. Un’offerta che unisce alta tecnologia ed elevate prestazioni, garantendo ai clienti una connessione Wi-Fi stabile e veloce in tutta la casa grazie alla tecnologia TrueMesh, ideale anche per grandi ambienti, connessione simultanea di molti dispositivi senza rallentamenti, protocolli di Smart Home integrati e rete sicura con aggiornamenti automatici. Il tutto con gestione semplice tramite app mobile in co-brand Dimensione. Incluse nell’offerta, valida dal 28 Novembre alle ore 00.00 fino al 1 Dicembre alle 23.59.59, anche tutte le funzionalità eero Secure (normalmente parte di eero Plus): blocco degli annunci, sicurezza avanzata, DDNS, Parental Control per filtro dei contenuti e blocco applicazioni, il supporto a eero Internet Backup, e la possibilità di avere dati storici e analisi sulla propria rete direttamente in app. E in più, il vantaggio di entrare nel mondo Dimensione, operatore tra i più apprezzati sul mercato nazionale, con punteggio 4.8 su Trustpilot, per una connessione stabile e assistenza clienti dall’Italia.
Il link all’offerta è disponibile sul sito https://www.dimensione.com/portale/black-friday-25/.

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Il vescovo rinnova l’appello sulla crisi Stellantis a Termoli

Aumenta sempre più l’incertezza sul futuro dello stabilimento Stellantis di Termoli e la preoccupazione di tanti lavoratori e tante famiglie del nostro territorio. In occasione della mobilitazione indetta dai Sindacati del settore automotive per il 29 novembre 2025 per chiedere un piano industriale concreto, il vescovo della Diocesi di Termoli-Larino, monsignor Claudio Palumbo, a nome di tutta la Chiesa Diocesana, facendo seguito ad un precedente comunicato dei mesi scorsi, rinnova piena vicinanza e solidarietà ai lavoratori di Stellantis dello stabilimento di Termoli, e di nuovo incoraggia e sollecita le Istituzioni a tutti i livelli, a prendere maggiore consapevolezza di fronte a ciò che si prefigura come un dramma doloroso per le comunità della nostra Regione e in particolare del basso-Molise. Crescono le preoccupazioni sulla possibile revoca del progetto della Gigafactory, con il rischio concreto di perdere un investimento strategico per la transizione energetica e per l’occupazione locale. Se l’esito è già segnato e se sono state già prese decisioni irreversibili, quale sarà il futuro di tante nostre famiglie, di tanti nostri giovani? La perdita di aziende e posti di lavoro avrebbe gravi conseguenze per l’intero tessuto economico e sociale del nostro territorio.
La Chiesa, come è noto, è concretamente dalla parte dei lavoratori e delle loro famiglie, vive con loro il disorientamento per le drammatiche notizie che si susseguono intorno a prospettive future molto preoccupanti e intende partecipare alla denuncia di eventuali ritardi, omissioni e negligenze: <Non c’è dignità senza lavoro. La dignità negata rende questa area geografica terra bruciata, un deserto senza vita>. Tocca a tutti svolgere un lavoro di vigilanza nei confronti di situazioni contrarie alla dignità della persona e alla convivenza perché non si perda di vista che al centro è sempre la persona umana.
Non possiamo non solidarizzare quindi con tanti padri di famiglia che rischiano di perdere il lavoro, famiglie intere angosciate dalla chiusura di uno stabilimento che dava loro certezza per il futuro.
Oltre la solidarietà a chi soffre, tutti siamo chiamati ad impegnarci per giocare la partita del dialogo e favorire un incontro tra le parti in causa. Negli ultimi tempi abbiamo assistito a tanti tentativi di tavoli di dialogo, di concertazione, sono state percorse tante strade ma purtroppo con esiti negativi. Si può dubitare forse della capacità di mettere insieme le persone, dialogare, ascoltare tutti e confrontarsi concretamente su eventuali positive vie di uscita? Ai sindacati il vescovo assicura vicinanza, sostegno per le pubbliche manifestazioni pacifiche di testimonianza, e per il fattivo impegno a favore dei lavoratori; l’attività sindacale è come un segno di speranza, una presenza costruttiva per lo sviluppo del nostro territorio. La Dottrina Sociale della Chiesa riconosce che i sindacati sono strumenti di difesa e promozione della dignità dei lavoratori nei luoghi di lavoro, basandosi su principi come la responsabilità, il personalismo e la partecipazione. Essi agiscono con senso di responsabilità verso i propri iscritti e l’intera società, il loro impegno deve essere incentrato sempre sulla dignità e il valore della persona umana. Il loro quadro di riferimento etico va ben oltre la mera difesa di interessi economici, ma abbraccia la dimensione umana, sociale e culturale del lavoro, nel dialogo costruttivo e collaborazione con le altre parti sociali (imprenditori, istituzioni), per contribuire alla costruzione di una società più giusta e solidale.
Una società unita costruisce il suo futuro sulla laboriosità dei propri cittadini, sull’uguaglianza e sulle pari opportunità di lavoro. Senza lavoro non c’è futuro. Senza lavoro si formano scarti sociali, aree di arretratezza e di sottosviluppo e si insinuano pericolosi percorsi di illegalità e criminalità organizzata.
È vivo desiderio delle nostre comunità che si intervenga prontamente per offrire motivi di speranza, grazie all’impegno di tutti.

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