‘Fuoco al centro’: Agnone capitale della letteratura

Lo aveva annunciato con entusiasmo e determinazione durante la presentazione della candidatura di Agnone a Capitale della Cultura, tenutasi lo scorso marzo a Roma: Chiara Gamberale, scrittrice di fama nazionale e figlia di questa terra, ha mantenuto la promessa. Il 2, 3 e 4 maggio, la città delle campane ospiterà il festival letterario “Fuoco al Centro. Letterature, Musica e Visioni”, un evento che si preannuncia come un vero e proprio punto di svolta per la scena culturale dell’Alto Molise.
Ad inaugurare il festival, venerdì 2 maggio, sarà uno dei nomi più autorevoli del giornalismo e della letteratura contemporanea: Massimo Gramellini. Penna raffinata, editorialista del “Corriere della Sera”, autore di libri di successo come Fai bei sogni, Gramellini incarna il perfetto connubio tra la narrazione giornalistica e l’introspezione letteraria.
Con lui, la scrittrice Simona Sparaco, nota per romanzi intensi e profondi come Nessuno sa di noi e Equazione di un amore. A moderare l’incontro sarà la stessa Chiara Gamberale, che con il suo stile empatico e diretto guiderà il pubblico in un dialogo di spessore su scrittura, emozioni e attualità.
Il festival proseguirà sabato 3 maggio con un altro appuntamento imperdibile: Chiara Gamberale salirà sul palco insieme a Teresa Ciabatti, autrice finalista al Premio Strega con La più amata. Due scrittrici che, attraverso le loro opere, scavano nell’animo umano, raccontandone le fragilità, le ossessioni e i desideri inespressi. A moderare il confronto sarà Giovanni Petta, saggista e scrittore.
La serata si concluderà con un concerto di Erica Mou, cantautrice di talento capace di tradurre in musica l’intensità delle emozioni narrate nei libri.
Domenica 4 maggio il festival si chiuderà con un altro momento di grande valore culturale. Alle ore 11, Antonio Pascale ed Emanuele Trevi dialogheranno sotto la guida della giornalista e scrittrice Valentina Farinaccio. Pascale, con la sua scrittura ironica e tagliente, e Trevi, vincitore del Premio Strega con Due Vite, porteranno il pubblico in un viaggio che attraversa la letteratura, la società e la riflessione esistenziale.
Un festival per il futuro culturale. “Fuoco al Centro” non è solo un festival, ma un simbolo: l’idea che la cultura possa davvero diventare il cuore pulsante di un territorio, il motore di una rinascita collettiva.
Oltre agli incontri letterari, venerdì e sabato ci saranno laboratori per bambini a cura di Paola Sasso, un’iniziativa che sottolinea l’importanza di coinvolgere le nuove generazioni nella scoperta della lettura e della creatività.
Agnone si candida così a diventare un polo culturale di riferimento, dimostrando che anche i piccoli centri possono ospitare eventi di altissimo livello. La promessa di Chiara Gamberale si è trasformata in realtà: ora il fuoco è davvero al centro, pronto a illuminare il futuro della letteratura in Molise e oltre.

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Agnone. Trenta anni fa la visita di Papa Wojtyla, oggi le celebrazioni

Trent’anni fa, nella giornata di oggi, Agnone e l’Alto Molise ebbero il privilegio di ospitare il Papa, divenuto poi santo, Giovanni Paolo II. Per il trentennale della eccezionale visita, che ha riempito pagine di cronaca locali e nazionali e ancora riesce a smuovere le coscienze degli agnonesi, la Pontificia Fonderia Marinelli, in collaborazione con il Comune, ha ideato una giornata commemorativa e celebrativa.
Trenta rintocchi della “Campana del Giubileo” apriranno il pomeriggio dedicato alla memoria storica della visita del Pontefice, intorno alle ore 17.30 presso la sede della Fonderia. A seguire, la celebrazione di una messa presso la chiesa di Santa Maria di Costantinopoli, presieduta dal vicario generale della curia di Trivento, don Mario Fangio. Nel corso della solenne liturgia è previsto l’intervento e il saluto del sindaco della città di Agnone, Daniele Saia, e del presidente dell’Unione cristiana imprenditori e dirigenti della locale sezione, Gabriella Marinelli.
A margine del solenne pontificale la testimonianza della famiglia Marinelli, con i due co-titolari Armando e Pasquale Marinelli, che ripercorreranno i toccanti momenti della visita di Sua Santità presso le fucine e i laboratori della Fonderia e la fusione, alla presenza dell’allora Pontefice, della “Campana della Pace”. È prevista, inoltre, vista la ricorrenza liturgica di San Giuseppe con il titolo di artigiano, la premiazione dell’“Artigiano d’eccellenza di Agnone” e, in memoria del diacono Vittorio Lemme, recentemente scomparso, si terrà la consegna di una campanella commemorativa nelle mani della famiglia del compianto.
Infine, la distribuzione dei panini benedetti prodotti dal panificio di Mario Porrone, «in ricordo di quelli che Vittorio Lemme era solito ordinare in qualità di diacono in occasione delle varie ricorrenze religiose», spiegano gli organizzatori.
«Trenta rintocchi della Campana del Giubileo alle ore 17.30 ricorderanno la storica e indimenticabile visita di Papa Wojtyla nella Pontificia Fonderia Marinelli – rimarcano dalla sede dello storico opificio artistico agnonese – Sua Santità, accompagnato dal Prefetto Enrico Marinelli, fu accolto nel 1995 con profonda devozione e gioia da Pasquale Marinelli, dai nipoti Armando e Pasqualino, dalle figlie Gioconda e Gabriella, da tutta la famiglia e dalle maestranze, per assistere alla colata della Campana della Pace e benedirla. Nell’ambito delle celebrazioni della solennità di San Giuseppe, alle ore 18 la santa messa nella chiesa di Santa Maria di Costantinopoli celebrata dal vicario generale don Mario Fangio. Appena dopo, il Comune di Agnone nella persona del sindaco Daniele Saia, l’Ucid Unione cristiana imprenditori dirigenti nella persona del presidente Gabriella Marinelli, ricorderanno, insieme ad Armando e Pasquale Marinelli, la visita del Pontefice in Agnone e presso la Fonderia. In onore di San Giuseppe artigiano sarà conferito un premio quale “Artigiano di eccellenza di Agnone” in memoria di Vittorio Lemme, diacono e maestro campanaro deceduto in giovane età. Alla famiglia verrà consegnata una campanella e sempre in suo ricordo verranno distribuiti panini benedetti prodotti da Mario Porrone».
«Aver ospitato un Santo nella propria, umile dimora, è stata la gratificazione più elevata e commovente che i Marinelli abbiano ottenuto nella storia millenaria della loro famiglia – hanno spesso sottolineano i titolari dell’antico opificio –. Una emozione sognata ed inattesa, immensa e rievocata con stupore persistente. Anni prima si era favoleggiato di una visita di papa Wojtyla in Agnone. Il Prefetto Enrico Marinelli, responsabile della sicurezza del Papa, ne aveva, poi, sussurrato con estrema discrezione la possibilità – aggiungono commossi oggi i fratelli Armando e Pasquale Marinelli –. In effetti il programma non fu dichiarato mai definitivo dal Vaticano perché qualsivoglia imprevisto avrebbe compromesso il viaggio vanificando aspettative e preparativi. E invece, in quel gelido pomeriggio, nel giorno in cui insieme a San Giuseppe si festeggiano tutti gli artigiani, il Pontefice scelse di varcare la soglia dell’officina più antica del mondo dove estro e capacità infinita del cuore, della mente e delle mani dell’uomo, creano strumenti sacri, forieri della voce di Dio. A riguardo indimenticabili e già scolpite nella storia le parole che il Papa pronunciò: “Ognuno di noi porta in sé una campana molto sensibile, questa campana si chiama cuore, questo cuore suona e spero che suoni sempre delle belle melodie”».

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Agnone. Tonino torna a casa e ‘riabbraccia’ il suo amato padrone

Dopo settimane di incertezza, appelli accorati e un’inattesa ribalta mediatica, il meticcio Tonino è finalmente tornato tra le braccia del suo proprietario, il signor Angiolino Masciotra, un uomo di 83 anni profondamente legato al suo fedele amico a quattro zampe. La consegna dell’animale, avvenuta ieri mattina presso l’abitazione dell’anziano in contrada Secolare, a pochi chilometri da Agnone, ha segnato la conclusione di una vicenda che ha appassionato non solo la comunità locale, ma anche l’opinione pubblica nazionale, grazie all’interessamento di Mediaset e di numerosi media locali.
La storia di Tonino ha avuto inizio agli inizi di febbraio, quando Angiolino ha dovuto affrontare un delicato intervento chirurgico a Pescara. Costretto ad assentarsi per un periodo di convalescenza, l’uomo ha affidato il suo cane ai vicini, convinto che sarebbe stato accudito fino al suo ritorno. Tuttavia, pochi giorni dopo, il meticcio si è allontanato, forse alla ricerca del suo padrone, e ha raggiunto Agnone, dove è stato notato e segnalato alle volontarie dell’associazione animalista Agape Odv. Come da prassi consolidata, le volontarie hanno preso in custodia l’animale, provvedendo a garantirgli cure e assistenza.
Al ritorno dall’ospedale, Angiolino ha scoperto con sgomento che Tonino non era più al suo posto. Disperato, ha lanciato un appello tramite un sito locale, chiedendo aiuto per ritrovare il suo compagno di vita. La richiesta ha suscitato un’ondata di solidarietà e ha portato alla luce il caso, che ben presto è diventato oggetto di una disputa tra il proprietario e l’associazione.
Le volontarie di Agape, nel frattempo, avevano già provveduto a microchippare e vaccinare Tonino, attenendosi alle normative vigenti per la tutela degli animali randagi. Tuttavia, la rivendicazione di Angiolino ha generato un acceso dibattito: da un lato, il diritto dell’anziano di riavere il suo cane; dall’altro, l’impegno dell’associazione nella protezione degli animali senza proprietario.
La controversia è giunta fino all’amministrazione comunale di Agnone, con il sindaco Daniele Saia che ha deciso di intervenire direttamente. Dopo aver esaminato il caso, ha emesso un’ordinanza per la riconsegna del cane, affidandola alle volontarie di Agape. Nel frattempo, Angiolino ha ricevuto anche una multa per non aver provveduto in precedenza alla registrazione del suo animale tramite microchip, un obbligo di legge per tutti i proprietari di cani.
Il lieto fine: un ritorno tra lacrime e affetto. Mentre si profilava una possibile battaglia legale, la vicenda ha preso una svolta decisiva quando le volontarie hanno deciso di riconsegnare Tonino al suo padrone. L’incontro tra Angiolino e il suo cane è stato carico di emozione: l’uomo, con le lacrime agli occhi, ha stretto a sé il suo fedele compagno, ringraziando di cuore chi si era preso cura di lui in quei giorni difficili. Anche Tonino ha manifestato segni di affetto e riconoscenza nei confronti delle volontarie, quasi riluttante a lasciarle andare.
«È come un figlio tornato da molto lontano», ha affermato un commosso Angiolino, promettendo di non separarsi mai più dal suo amico a quattro zampe.
La vicenda di Tonino si è così conclusa con un lieto fine, ma ha anche acceso un importante riflettore sulla necessità di rispettare le normative vigenti in materia di tutela degli animali domestici, per evitare che situazioni simili possano ripetersi in futuro.
ppm

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