Niente ‘Corsalonga’ a Staffoli, se ne riparla l’anno prossimo

Sull’incantevole altopiano di Staffoli, tra le località di Agnone e Vastogirardi, niente Corsalonga quest’anno. La manifestazione equestre, appuntamento fisso durante la settimana di ferragosto, non è stata inserita nell’abituale cartellone estivo messo in campo da Comune e Pro loco di Agnone. Giunta alla sua trentaquattresima edizione, la Corsalonga Western Show, non si svolgerà per problemi di natura organizzativa come sottolinea Tiberio Sciulli tra i principali promotori dell’evento capace di attirare migliaia di addetti ai lavori, vacanzieri e curiosi provenienti da tutta la Penisola.
«Dopo 34 anni consecutivi abbiamo deciso di prenderci una pausa per ricaricare le batterie – ha detto Sciulli a Primo Piano Molise -. Dispiace soprattutto per i tanti appassionati che nella settimana di ferragosto frequentano i nostri meravigliosi posti e borghi». Ma il raduno equestre, con musica country e gastronomia tipica è solo rinviato. «Ripartiremo con maggiore vigore ed entusiasmo l’anno prossimo» aggiunge Sciulli che nel frattempo anticipa quali saranno le prossime iniziative. «Il 12 e 13 agosto prenderà forma ‘Molise in quota’ una manifestazione fortemente voluta dai comuni dell’area e finanziata in quota parte dalla Regione, che esalterà le eccellenze del nostro territorio, dall’enograstronomia all’artiginato. Al momento sono numerose le adesioni pervenute dall’intero Molise. Inoltre non mancheranno convegni, spettacoli e concerti musicali senza dimenticare i più piccoli ai quali saranno riservati spazi e giochi. Non da ultimo a Staffoli arriverà una mongolfiera che consentirà a quanti vorranno salire a bordo di poter volare per ammirare un paesaggio unico».
Non è tutto, perché il 14-15 e 16 agosto lo staff di ‘Staffoli Horses’ assicurerà ai tanti amanti della natura una calorosa accoglienza e proposte di ogni genere che vanno dalle passeggiate tra i boschi ad oltre mille metri di altitudine, ad escursioni, giri a cavallo e naturalmente buon cibo. Insomma la Corsalonga non ci sarà, ma da quanto sembra di capire, l’alternativa appare molto valida. Certo, il fascino di un’atmosfera western fatta di rodei, mandrie da catturare e cowboys mancherà, ma il tutto è solo rinviato all’anno prossimo. Dopotutto l’attesa del piacere è il piacere stesso, come diceva qualcuno…

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Capracotta nuovo paradiso per i calciatori professionisti

La società sportiva Juve Stabia è arrivata, nella mattinata di ieri a Capracotta, per il ritiro estivo di preparazione atletica in quota. Il “tetto” dell’Alto Molise apre così all’accoglienza delle società professionistiche di calcio, un settore che porta sul posto non solo numerose presenze di tifosi, in grado di far girare l’economia, ma anche una visibilità nel mondo del professionismo sportivo e della stampa di settore.
«Abbiamo lavorato per settimane affinché fosse tutto pronto per l’arrivo della Juve Stabia a Capracotta – commenta a caldo il sindaco, Candido Paglione –. In questi giorni abbiamo completato gli ultimi dettagli e il nostro campo sportivo, riportato a nuova vita, ospiterà, per la prima volta nella sua storia, un ritiro ufficiale precampionato di una squadra di serie B. Il sogno nel cassetto, accarezzato da tempo anche per onorare al meglio la memoria del nostro Erasmo Iacovone, al quale è dedicato il campo: fare di Capracotta il luogo privilegiato per la preparazione precampionato delle squadre professionistiche».
Una intuizione, che è diventata un progetto e che oggi vede i suoi primi frutti. Arriveranno tifosi, a centinaia se non migliaia, ma anche giornalisti e stampa di settore, accendendo i riflettori a livello nazionale su Capracotta e su tutto l’Alto Molise.
Come conferma lo stesso sindaco Paglione, il quale sottolinea «la disponibilità di un campo in erba naturale situato a oltre 1.400 metri sul livello del mare, all’interno di un contesto ambientale e paesaggistico straordinario, senza dimenticare le altre strutture sportive, come i percorsi delle piste di fondo situati ancora più in alto».
I calciatori professionisti della Juve Stabia avranno modo, quindi, di prepararsi al meglio alla ripresa del campionato di serie B in un ambiente naturale di assoluto pregio. «In questi giorni, tra le altre cose – continua Candido Paglione –, stiamo completando l’iter procedurale per l’appalto relativo alla realizzazione degli interventi finanziati nel programma “Sport e Periferie” che ci consentirà di rifare ex novo tutta l’impiantistica sportiva dell’area. Dunque, una bella iniezione di fiducia che ci auguriamo possa dare una mano anche alla ripresa complessiva dell’economia del nostro caro paese».

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‘Made in Rebibbia’, a scuola dal maestro di moda Sebastiano Di Rienzo

Detenuti a scuola di sartoria dal maestro, capracottese doc, Sebastiano Di Rienzo, che all’età di 84 anni non perde occasione per tramandare le sue conoscenze nel collezionare abiti maschili. Questa volta i destinatari, come ormai accade da sei edizioni, sono stati 8 detenuti del carcere romano di Rebibbia che hanno realizzato 36 mise tra giacche, gilet, pantaloni e cappotti di seguito indossati e fatti sfilare nel mezzo dell’Area Verde dell’Istituto penitenziario, per il progetto “Made in Rebibbia”, portato avanti dal 2017 dall’Accademia Nazionale dei Sartori. La sfilata, presentata da Myriam Fecchi, si è svolta davanti a un pubblico composto dai direttori degli istituti penitenziari, da alcune autorità giudiziarie dai giornalisti e dalle famiglie dei reclusi. È il risultato di un anno di corso di alta sartoria maschile durato otto mesi, 650 ore, sotto la guida del maestro molisano, ex presidente dell’Accademia dei Sartori, che porta avanti il progetto sociale cominciato dall’ex presidente dei Sartori scomparso, Ilario Piscioneri. In prima fila, ad applaudire gli aspiranti sarti c’è Alessia Rampazzi, direttrice “reggente” del carcere, come lei stessa si definisce, perché in attesa di un nuovo direttore, funzionaria che ha reso possibile la realizzazione della sfilata. Nel parterre presenti anche Massimiliano Di Silvestre, presidente e ad di Bmw Italia Spa, l’Ad di Bmw Roma Salvatore Nicola Nanni (sponsor del progetto), l’assessore del Comune di Roma a Moda, Grandi eventi, Sport e Turismo, Alessandro Onorato. Alcuni ospiti salgono sul palco a consegnare i diplomi ai detenuti. I maestri che hanno fatto parte del progetto Made in Rebibbia-Ricuciamolo insieme sono stati Giuseppe Bertone e Franco Mariani, ai quali è subentrato Sebastiano Di Rienzo, direttore della scuola di cucito maschile dell’Accademia Nazionale dei Sartori e da settembre 2020 maestro del progetto. «Chi frequenta questa scuola esce prima dal carcere, diventa più umano, di conseguenza si comporta bene e può godere della liberazione anticipata. Impara cosa sono la bellezza e la raffinatezza, elementi che li modifica anche nella mente. Noi maestri siamo anche educatori di vita. Quando mi trovo da solo con un allievo, capita che si confidi con me», ha detto Di Rienzo.
Chi è il maestro sarto. Sebastiano Di Rienzo nasce a Capracotta, il paese dei sarti, nel 1940. Sin da ragazzo coltiva la passione per la moda e comincia a lavorare come apprendista presso il sarto più conosciuto del paese, Giovanni Borrelli. Giovanissimo arriva a Roma e dal 1957 al 1959 lavora alla sartoria di Angelo Piccioni; dal 1959 presta la sua opera presso l’atelier di Valentino e un anno dopo diventa tagliatore modellista della celebre casa di moda; vi opera fino al 1963. A soli 23 anni apre la propria sartoria a Roma ed allarga le proprie esperienze, frequentando corsi di figurinista e costumista. Dal 1963 al 1965 collabora con la rivista mensile “Tutto Motori”, per la quale cura una pagina su moda e costume, intitolata “Vestitevi così”. Sono di quel periodo gli abiti confezionati per diversi film con personaggi famosi ed i riconoscimenti a livello nazionale ed internazionale. Nel 1973 partecipa al suo primo Congresso Mondiale della Sartoria su misura a Londra; nel 1976 viene nominato membro dell’Accademia Nazionale dei Sartori. Nel giro di pochi anni ne diventa consigliere e docente; da allora partecipa a meetings internazionali della moda, nonché a Congressi Mondiali della Sartoria su misura (Londra, Roma, New York, Barcellona, Atene, Valencia, Parigi). Nei primi anni ‘80 una sua linea di Alta Moda pronta è venduta con il marchio “Coats Capra” oltre che sul mercato italiano anche su quello tedesco e al di là dei confini europei, in Kuwait ed in Giappone. Docente di modellistica presso l’Istituto Europeo di Design di Roma ha ricoperto la carica di Vice Presidente e di Presidente dell’Accademia Nazionale dei Sartori. Inoltre ha rivestito il ruolo di Segretario Generale della Federazione Mondiale dei Maestri Sarti, nonché incaricato per l’estero della stessa Accademia Nazionale dei Sartori.

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