A Belmonte del Sannio arriva il commissario

Il Comune di Belmonte del Sannio ha trasmesso alla Prefettura di Isernia gli atti con i quali sette consiglieri comunali hanno rassegnato le proprie dimissioni che hanno di fatto defenestrato dalla carica il sindaco Anita Di Primio.
«Per effetto delle dimissioni di oltre la metà dei consiglieri – spiegano dalla Prefettura di Isernia – si è verificata l’ipotesi prevista dall’art.141 (comma 1, lettera b) numero 3 del Tuel n. 267 del 18 agosto 2000 (cessazione dalla carica per dimissioni contestuali della metà più uno dei membri assegnati al Consiglio) relativa allo scioglimento dei consigli comunali, che avverrà con decreto del Presidente della Repubblica, su proposta del Ministro dell’Interno». «In attesa della conclusione della procedura di scioglimento con decreto del Presidente della Repubblica – aggiungono dal Palazzo di Governo – il viceprefetto vicario Maura Nicolina Perrotta, al fine di assicurare la continuità dei servizi, ha disposto la sospensione del Consiglio stesso, nominando il commissario prefettizio per la provvisoria gestione dell’Ente nella persona del viceprefetto Stefano Italiano, in servizio presso la Prefettura, al quale sono conferiti i poteri spettanti al Consiglio comunale, alla giunta e al sindaco».
Italiano, eserciterà tali funzioni fino all’insediamento degli organi ordinari a seguito del prossimo turno elettorale che probabilmente si svolgerà a primavera del prossimo anno.

The post A Belmonte del Sannio arriva il commissario appeared first on PrimoPiano Molise.

Si dimettono 7 consiglieri, decade la sindaca di Belmonte del Sannio

Terremoto in Alto Molise, ma di origine politica, per fortuna, non tettonica. Ore nove del mattino di ieri: sette consiglieri comunali di Belmonte del Sannio si dimettono dalla carica. Cade la Giunta e l’intero Consiglio comunale di Belmonte del Sannio e di conseguenza va a casa anche il sindaco. È la stessa sindaca Anita Di Primio a confermare l’accaduto: «Non chiamatemi più sindaca adesso – dichiara alla nostra redazione, prendendo la cosa con apprezzabile filosofia –. Quattro consiglieri di maggioranza e tre dell’opposizione si sono dimessi, evidentemente si sono accordati. Stiamo aspettando l’arrivo del segretario comunale da Carovilli per trasmettere tutti gli atti in Prefettura». Si interrompe prematuramente, dunque, un anno e mezzo prima della naturale scadenza del mandato, l’azione amministrativa della sindaca Di Primio e per Belmonte del Sannio si profila un inevitabile commissariamento da parte della Prefettura di Isernia. I malumori in maggioranza c’erano già da tempo, è cosa nota in paese, e nella giornata di ieri hanno preso concretezza con la formalizzazione delle dimissioni da parte dei consiglieri Marisa Di Carlo, Adele Scoppa, Giovanni Ricci e Manuele Nibbio. Da sottolineare che nessuno dei dimissionari faceva parte della Giunta, l’esecutivo è dunque restato “fedele” alla sindaca, sia pure invano. «Non conosco bene le motivazioni delle loro frizioni interne – commenta a caldo l’ex sindaco e consigliere di minoranza Errico Borrelli –, ma noi come opposizione abbiamo ovviamente preso la palla al balzo e abbiamo rassegnato in tre le dimissioni dalla carica di consigliere. Chi non lo avrebbe fatto?». Quattro della maggioranza e tre dell’opposizione, totale sette consiglieri dimissionari: inevitabile la caduta dell’amministrazione e lo scioglimento dell’intero Consiglio comunale. «Già nel corso dell’ultima seduta del Consiglio, a fine novembre, i quattro consiglieri di maggioranza non si sono presentati, tentando di far mancare il numero legale. – spiega alla nostra redazione l’ormai ex sindaca Di Primio –. In quell’occasione solo grazie alla presenza dei tre eletti di minoranza si è potuto procedere con i lavori dell’assise civica». In merito alle motivazioni che hanno portato alle clamorose dimissioni, la ex prima cittadina resta sul vago: «Mi chiedevano delle cose che non potevo condividere, avanzavano delle richieste sulle quali non ho voluto cedere e dunque l’esito della vicenda è stato in qualche modo inevitabile». «Sia chiaro, tuttavia, che abbiamo la coscienza a posto come amministrazione, e usciamo da questa vicenda, sia pure sconfitti politicamente, ma a testa alta – continua Anita Di Primio –. Credo di aver fatto un buon lavoro, insieme ai miei collaboratori, sempre nel rispetto delle norme e del buonsenso e posso già dichiarare che non mi faccio mettere all’angolo così facilmente. Già penso alle prossime elezioni che realisticamente si terranno tra la primavera e l’estate». Sulla stessa lunghezza d’onda l’assessore uscente Michele Di Primio: «Evidentemente la buona politica non è ben vista in questo paese. Riteniamo di aver agito sempre nel rispetto delle leggi e per il bene del paese, in maniera corretta e trasparente. Non abbiamo nulla di cui rimproverarci». In merito alle reali motivazioni delle dimissioni in blocco di quattro esponenti della maggioranza, l’ormai ex assessore non sa o non vuole essere troppo dettagliato, ipotizza tuttavia una sorta di «regia occulta», forse addirittura l’intervento e la macchinazione di una figura esterna all’amministrazione comunale. Una crisi extra-parlamentare, direbbero i cronisti di politica nazionale. Una sorta di “giallo” dunque, quello attorno a questo fantomatico “burattinaio” che avrebbe causato la prematura caduta dell’amministrazione comunale, alimenta ora il dibattito a Belmonte del Sannio. Il pensiero va subito ad una vecchia volpe della politica, l’ex sindaco di lungo corso, Errico Borrelli, che però è un eletto della minoranza, però magari ha qualche “fedelissimo” che dall’esterno ha ordito lo sgambetto alla maggioranza. Sentito in merito dalla nostra redazione Borrelli, con pacatezza, ma altrettanta chiarezza, dichiara: «In realtà abbiamo avuto un ruolo marginale in questa vicenda. Abbiamo saputo delle dimissioni degli esponenti della maggioranza e ci siamo semplicemente adeguati, approfittandone per far cadere l’amministrazione. In fondo è il nostro “mestiere” di opposizione, ma ribadisco che non si è trattata di una nostra iniziativa politica. Sarebbero bastati sei consiglieri per mandare a casa l’amministrazione; ci siamo dimessi in sette, credo sia un segnale politico piuttosto chiaro». «Colpo basso» e «regia occulta» sono questi i due concetti che infiammeranno il dibattito pre natalizio della piccola comunità di Belmonte del Sannio.

The post Si dimettono 7 consiglieri, decade la sindaca di Belmonte del Sannio appeared first on PrimoPiano Molise.

Paglione: «La qualità della vita in alto Molise non ha concorrenti»

Una semplice festa pensata per instillare nelle nuove generazioni la dovuta sensibilità ambientale, diventa l’occasione, presa al volo dal sindaco Paglione, per rilanciare la “madre di tutte le battaglie” in Alto Molise: la lotta allo spopolamento. E in fondo è questo il “mestiere” del politico o forse meglio dell’amministratore locale.
«Anche quest’anno abbiamo celebrato la Festa degli Alberi con i bambini e i ragazzi del nostro plesso scolastico. È stata una cerimonia semplice, con la messa a dimora di tre piantine che rappresentano per noi la speranza di un nuovo protagonismo per i nostri territori all’interno della transizione ecologica che stiamo vivendo».
Candido Paglione, sindaco di Capracotta, racconta così la giornata ecologica dedicata alla natura e agli alberi vissuta nei giorni scorsi nel centro montano dell’Alto Molise. Un evento che ha acquisito ancor più significato proprio perché collocato dopo le giornate di polemiche e scontri accesi, anche sulla stampa, che hanno accompagnato l’operazione taglio di un abete bianco da donare a papa Francesco. Verrebbe da fare questa considerazione: gli adulti abbattono gli alberi, anche secolari e monumentali, per qualche giorno di “ritorno” mediatico, mentre i bambini e i Carabinieri forestali li piantano. E di fatto questo accade.
«Una speranza anche per le nostre comunità – riprende Paglione –, costrette a misurarsi ogni giorno contro un nemico difficile da combattere: lo spopolamento. E un incoraggiamento a resistere e a continuare a impegnarci, tutti insieme, per invertire la tendenza in atto».
Puntare sul “giacimento” ambientale, rappresentato dai boschi e dalla natura dell’Alto Molise, dunque, per tentare di invertire lo spopolamento progressivo dell’entroterra montano. Questo suggeriscono le parole del sindaco Paglione, che infatti aggiunge: «Vogliamo poter guardare al futuro con una punta di ottimismo, perché abbiamo ancora una bella storia da raccontare, quella del nostro ambiente, dei boschi, dei paesaggi e della qualità della vita che da queste parti non ha concorrenti».
Qualità della vita, certo, che va però integrata con la fruizione dei servizi minimi, perché l’ambiente, da solo, non basta. Battaglie storiche che Paglione combatte caparbiamente in solitaria da decenni.
«Alle nuove generazioni – ha chiuso il sindaco del “tetto” dell’Alto Molise – affidiamo la cultura del rispetto dei luoghi e dell’amore verso l’ambiente. Grazie ai bambini e ai ragazzi, ai genitori, agli insegnanti, al nostro parroco e ai Carabinieri forestali della stazione di Capracotta».

The post Paglione: «La qualità della vita in alto Molise non ha concorrenti» appeared first on PrimoPiano Molise.