Eolico: sindaci, comitati e imprenditori scendono in campo

Regista il comune di San Martino in Pensilis, che organizza una nuova iniziativa a difesa del territorio bassomolisano rispetto all’offensiva sui possibili insediamenti di impianti di energia rinnovabile, con specifico riferimento alle torri eoliche. In discussione, la bozza del “Piano Energetico Ambientale Regionale per regolamentare l’insediamento di impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili», su cui è stato chiesto un incontro urgente al presidente della Giunta regionale Toma e agli assessori Cavaliere, Pallante e Cotugno: «I sindaci, le associazioni di categoria, i comitati, le aziende e i cittadini, riunitisi per contrastare i numerosi progetti di insediamento di impianti eolici e fotovoltaici sui terreni agricoli del Basso Molise e su tutto il territorio regionale, impianti estremamente invasivi che minano il nostro straordinario patrimonio agricolo di qualità, nonché quello ambientale, paesaggistico e culturale, su aree economicamente strategiche per la produzione di uve e vini pregiati, oli rinomati a livello mondiale e per il comparto agricolo intensivo generale, si rivolgono a Voi, rappresentandoVi il forte dissenso e le fondate concrete preoccupazioni che ci uniscono nella sottoscrizione della presente, al fine di rivolgerVi la richiesta di un incontro urgente sul tema finalizzato alla presentazione di una proposta integrativa del Piano Energetico Ambientale Regionale che individui le zone più adatte alle installazioni eoliche e fotovoltaiche e cavidotti connessi. Pienamente consapevoli della sfida epocale che ci attende per la transizione energetica, ma, con la determinazione di chi ha scelto di rimanere tenacemente ancorato a questa terra, chiediamo che sia preservato da iniziative sconsiderate e irrispettose della storia e del lavoro, del nostro eccellente patrimonio produttivo agroalimentare e del nostro equilibrio ambientale e sociale già sostenibile per sua stessa natura. Certi della Vostra attenzione e fiduciosi in un immediato riscontro, porgiamo i nostri migliori saluti». Oltre al primo cittadino di San Martino in Pensilis, Di Matteo, ci sono le firme dei colleghi di Campomarino, Portocannone, Ururi, rispettivamente Silvestri, Gallo e Greco, dei vertici di Coldiretti Molise, Cia, Confagricoltura, Consorzio Cantalupo, Slow Food Termoli, Comitato per la Salvaguardia del Territorio Molisano, Comitato Salviamo il Paesaggio Molise, Italia Nostra Molise, Associazione Città dell’Olio e una serie di professionisti e imprenditori agricoli del territorio, poco meno di venti: Donato Occhionero, Ester Tanasso, Eugenio Barcelloni, Gerardo Pisapia, Giuseppe Cariello, Lucia Sassi, Marco Di Prisco, Marina Colonna, Martina Cerza, Michele Monachetti, Michele Petraroia, Nicola Fratoianni, Paolo Di Luzio, Pasquale Di Lena, Pasquale Molinara e Pasquale Salvatore.

The post Eolico: sindaci, comitati e imprenditori scendono in campo appeared first on PrimoPiano Molise.

A fuoco fienile attiguo alla stalla dei Giovani, paura a San Martino

Per davvero si spera che non sia stato un rogo doloso causato chissà da quali pensieri reconditi. Sta di fatto che l’incendio divampato ieri intorno alle 13.30 in contrada, nell’agro compreso tra Ururi e San Martino in Pensilis, ha messo apprensione addosso a tutto il popolo dei Giovani, il carro biancoceleste che corre a San Martino la Carrese. Da alcune balle di fieno è partito il fronte con le lingue di fuoco che hanno interessato un fienile, che si trova accanto alla stalla dove ci sono buoi e cavalli. Reazione immediata e gli animali sono stati messi al sicuro, mentre sono intervenuti i Vigili del fuoco del distaccamento di Termoli per spegnere le fiamme. La struttura è stata distrutta, ma la tempestività con cui gli animali sono stati portati via è stata provvidenziale. Ora s’indaga sulle cause del rogo. Commenti social non sono mancati sull’accaduto: «Mah! Mi auguro sia stato causato da una fatalità o una disattenzione. Non riesco a immaginare né a pensare diversamente, resto solo basito!», si legge sul gruppo Unione Carresi. «Piena solidarietà al mio Carro per il quale in occasione della ricorrenza dei 125 anni della sua nascita stavo preparando un piccolo sunto storico con qualche dettaglio in più su Giuseppe Belpulsi nato il 24 dicembre 1893 fondatore del carro nel 1897», ha scritto Nicola Vitale. «Sono senza parole, esistono ancora persone infime che ti vengono a incendiare la campagna dove ci sono gli animali, grazie a Dio tutti salvi siamo».

The post A fuoco fienile attiguo alla stalla dei Giovani, paura a San Martino appeared first on PrimoPiano Molise.

Emergenza profughi, le associazioni chiedono l’utilizzo del villaggio di San Giuliano

Mentre in prefettura si discute dell’accoglienza dei profughi ucraini, arriva una proposta indirizzata ai vertici istituzionali, quella di destinare il villaggio provvisorio ormai abbandonato di San Giuliano di Puglia alla causa umanitaria. Una serie di associazioni l’ha inoltrata al prefetto Cappetta, al governatore Toma e ai sindaci di Larino e San Giuliano di Puglia. Iniziativa sottoscritta da Molise 2030, Molise Città Ideale, Molise Domani, Città Nuova, La Fonte, Molise Europeo, Macchia Domani, Isde, Peri Il Nostro Molise- Democrazia Popolare, Ali–Autonomie Locali Molisane. «Stiamo vivendo giorni di grande difficoltà e tristezza. Abbiamo dovuto prendere atto, con nostro sommo dolore, che l’Europa è ancora dilaniata da furori di guerra che distruggono case, famiglie, popoli. L’immane tragedia che sta vivendo il popolo ucraino non può lasciarci indifferenti e silenziosi, come purtroppo è avvenuto agli inizi degli anni novanta con le guerre nella ex Jugoslavia. Come associazioni e cittadini molisani ci mettiamo a disposizione per dare un contributo concreto all’accoglienza di profughi colpiti da un feroce attacco militare che travolge anche anziani, donne e bambini. Riteniamo che in questa drammatica situazione si debba provare a dare una risposta adeguata a quei nuclei familiari con bambini, in età scolare e prescolare che presentano bisogni specifici. Ci riferiamo alla necessità di consentire una aggregazione di famiglie i cui figli hanno bisogno di studiare, di fare sport, di socializzare senza il trauma del passaggio improvviso a una lingua straniera. Il villaggio di San Giuliano di Puglia potrebbe essere considerato e valutato per una concreta risposta alle esigenze di famiglie in fuga dall’Ucraina, che desiderano riorganizzare la propria vita con un buon livello di autonomia, con i necessari supporti istituzionali e in un rapporto collaborativo con le comunità locali. I cittadini del cratere sismico, che hanno subito una immane tragedia sulla propria pelle, sono pronti a prendersi cura di chi scappa dalla guerra. Il villaggio di San Giuliano, che dispone di alloggi, aule, palestra, piscina e luoghi di culto, ha necessità di interventi di sistemazione e manutenzione per i quali. oltre all’ intervento pubblico programmato ma che deve essere immediato e celere, possiamo sollecitare la partecipazione di privati che sicuramente non si sottrarranno a questo impegno. Le Associazioni e i Movimenti si mettono a fianco della Croce Rossa, che ringraziamo per la disponibilità e siamo certi che implementerà l’operazione, per rendere fruibili le strutture nel più breve tempo possibile. L’Ospedale Vietri di Larino potrebbe essere la struttura sanitaria riqualificata non solo per la medicina territoriale ma anche come struttura sanitaria per i primi interventi in favore delle famiglie ospitate».

The post Emergenza profughi, le associazioni chiedono l’utilizzo del villaggio di San Giuliano appeared first on PrimoPiano Molise.