Bojano, occhio alla velocità: attivi da stamane i nuovi autovelox sulla statale 17

A partire da oggi, martedì 5 agosto, entrano ufficialmente in funzione due nuovi dispositivi per il controllo elettronico della velocità lungo la strada statale 17, nel tratto di competenza del Comune di Bojano. L’iniziativa, annunciata dalla Polizia Locale con una nota diffusa nelle scorse ore, rientra in un più ampio piano di contrasto alle infrazioni stradali e di prevenzione degli incidenti.
I nuovi sistemi di rilevamento sono posizionati in entrambe le direzioni di marcia: al km 205+500 in direzione Campobasso-Isernia; al km 206+800 in direzione Isernia-Campobasso.
Le postazioni, ben visibili e opportunamente segnalate con cartellonistica recante l’indicazione “Controllo elettronico della velocità”, effettueranno rilevamenti istantanei, senza necessità di pattuglie sul posto.
Il limite di velocità previsto sul tratto interessato è di 70 km/h. I trasgressori saranno sanzionati secondo quanto stabilito dall’articolo 142 del Codice della Strada, che prevede multe e, nei casi più gravi, anche la decurtazione di punti dalla patente.
L’amministrazione comunale, guidata dal sindaco Carmine Ruscetta, ha voluto fortemente l’attivazione degli autovelox per innalzare i livelli di sicurezza lungo una delle arterie più trafficate della regione. L’iniziativa è pienamente in linea con le indicazioni del ministero dell’Interno, che ha più volte ribadito come l’eccesso di velocità rappresenti una delle principali cause di incidentalità sulle strade italiane.
«L’invito che rivolgiamo agli utenti della strada – si legge nella nota – è quello di rispettare le norme per garantire una sempre maggiore sicurezza sulle nostre strade».
La scelta di puntare sulla prevenzione attraverso il monitoraggio tecnologico è dunque un passo concreto verso una mobilità più sicura e responsabile, a tutela non solo degli automobilisti ma anche dei pedoni e dei residenti che quotidianamente vivono il territorio attraversato dalla statale 17.

The post Bojano, occhio alla velocità: attivi da stamane i nuovi autovelox sulla statale 17 appeared first on PrimoPiano Molise.

San Bartolomeo, Max Gazzè in concerto il 26 agosto

Sarà Max Gazzè il protagonista assoluto della serata del 26 agosto a Bojano, in occasione dei festeggiamenti per San Bartolomeo. Il cantautore romano arriverà nel centro matesino con il suo nuovo ed ambizioso progetto musicale e culturale, “Musicae Loci”, accompagnato per l’occasione dalla Orchestra Popolare del Saltarello, formazione composta da decine di musicisti.
L’annuncio è stato dato ufficialmente dall’associazione Vivi Bojano, che organizza l’evento e che nei prossimi giorni presenterà il programma completo delle manifestazioni estive. Il concerto di Gazzè si preannuncia come uno degli appuntamenti clou dell’estate molisana, in grado di coniugare la grande musica d’autore con le sonorità tradizionali del territorio.
“Musicae Loci” è infatti un progetto originale e innovativo che unisce le canzoni del repertorio di Max Gazzè a sonorità popolari e orchestrazioni locali, in una fusione di stili che abbraccia il territorio ospitante. In ogni tappa del tour, l’artista si affianca a un’orchestra popolare diversa, dando vita a spettacoli unici e irripetibili, frutto del dialogo tra cultura nazionale e tradizione locale.
Un concerto che sarà dunque anche un omaggio alla musica popolare molisana, grazie alla collaborazione con l’Orchestra del Saltarello, custode del patrimonio sonoro delle terre del centro Italia. Il palco si trasformerà in un crocevia di linguaggi musicali: dall’elettronica al sinfonico, dal synth-pop al prog, fino alle radici della musica etnica.
Da sempre abile nel fondere l’anima sperimentale con quella melodica e accessibile, Gazzè si conferma artista trasversale, capace di spaziare tra generi con una cifra stilistica inconfondibile. Il progetto “Musicae Loci” rappresenta anche una sfida artistica che punta a valorizzare i luoghi e le comunità, non solo come cornice ma come parte viva dello spettacolo.
«Non è solo un concerto – spiegano gli organizzatori – ma un momento di incontro tra artisti, territori e pubblico, nel segno della bellezza, della condivisione e della memoria musicale».
Per la città di Bojano, si tratterà di un evento di rilievo nazionale, che arricchisce ulteriormente il calendario dei festeggiamenti patronali e contribuisce a rilanciare l’immagine culturale del territorio. Attesa, quindi, per la presentazione ufficiale del cartellone estivo da parte dell’associazione Vivi Bojano, ma intanto la presenza di Max Gazzè accende già l’entusiasmo di cittadini e appassionati.
L’appuntamento è per lunedì 26 agosto. In piazza o tra le vie del centro, sarà il momento in cui la musica contemporanea e la tradizione popolare si incontreranno nel cuore del Molise.

The post San Bartolomeo, Max Gazzè in concerto il 26 agosto appeared first on PrimoPiano Molise.

Bojano. Quando i divari educativi colpiscono anche i piccoli centri

Mentre l’Italia fatica a ridurre il fenomeno dei NEET – i giovani che non studiano, non lavorano e non frequentano percorsi di formazione – registrando nel 2024 il 15,2% nella fascia 15-29 anni, alcuni territori del Paese mostrano criticità ancora più marcate. È il caso di Bojano, dove la percentuale di giovani NEET raggiunge il 26,6%, secondo gli ultimi dati Istat riferiti al 2020.
Il dato di Bojano risulta particolarmente significativo se confrontato con il panorama nazionale. Il piccolo centro matesino supera persino grandi città del Mezzogiorno tradizionalmente caratterizzate da elevati tassi di NEET, posizionandosi in una fascia critica, al di sopra degli altri centri molisani e della media nazionale.
Un fenomeno che – si legge su un articolo pubblicato su Openpolis in occasione della giornata mondiale delle competenze dei giovani e realizzato in sinergia con l’impresa sociale Con i bambini – non riguarda solo le grandi aree urbane del Sud, ma colpisce duramente anche i piccoli centri dell’Italia interna. Se nelle città densamente popolate l’incidenza media si attesta al 16,3%, nei comuni a densità intermedia dovrebbe teoricamente scendere al 14,7%, ma Bojano rappresenta un’eccezione preoccupante.
I divari educativi che caratterizzano il territorio nazionale si riflettono chiaramente anche nella realtà di Bojano. Come evidenziato dall’Osservatorio sulla povertà educativa di Openpolis, il 17,8% dei giovani diplomati italiani finisce nella condizione di NEET, una percentuale molto superiore a quella dei coetanei laureati (11,8%) e persino di chi ha conseguito al massimo la licenza media (13,3%).
Un aspetto su cui peserebbe una carenza di orientamento che nei piccoli centri può risultare ancora più penalizzante, dove le opportunità formative e lavorative sono naturalmente più limitate rispetto ai grandi centri urbani. Tra l’altro – è cosa più che nota – portando spesso i giovani a lasciare il proprio paese.
La situazione di Bojano riflette una criticità strutturale che investe tutto il sistema Paese. Con l’obiettivo europeo di scendere sotto il 9% di giovani NEET entro il 2030, l’Italia – seconda solo alla Romania (19,4%) – deve affrontare una sfida particolarmente complessa nei territori delle aree interne.
Il fenomeno sembra assumere infatti «una forte connotazione territoriale», come confermano i dati: mentre i Paesi Bassi registrano appena il 4,9% di NEET e la Svezia il 6,3%, l’Italia sconta divari interni drammatici tra Nord e Sud, tra grandi città e piccoli centri.
E il caso di Bojano evidenzia come la questione non sia solo un problema delle periferie, ma tocchi profondamente anche l’Italia dei piccoli comuni, dove lo spopolamento e la mancanza di opportunità si intrecciano con i divari educativi nazionali.
«Il fatto che una parte non irrilevante della popolazione giovanile resti esclusa dai percorsi di istruzione, formazione e dal mondo del lavoro rappresenta un vero e proprio problema sociale» – si legge nell’articolo di Openpolis.
Per comuni come Bojano, la sfida è duplice e la questione educativa non può prescindere dalla necessità di creare opportunità di sviluppo locale che possano trattenere i talenti sul territorio. Una partita che si gioca sul futuro stesso di questi centri e sulla capacità dell’Italia di valorizzare davvero «l’energia e il talento delle sue giovani generazioni».

The post Bojano. Quando i divari educativi colpiscono anche i piccoli centri appeared first on PrimoPiano Molise.