Bojano, territorio sotto controllo: raffica di verifiche da parte dei Carabinieri

BOJANO. Un piano di prevenzione serrato, disposto dal Comando provinciale e coordinato dalla Prefettura, sta interessando in questi giorni la valle del Tammaro e il comprensorio di Bojano. I Carabinieri della Compagnia locale – guidati dal Comandante Luca Palladino – hanno intensificato i controlli del territorio, puntando a contrastare il traffico di stupefacenti, le truffe ai danni degli anziani, i furti in abitazione e le violazioni al Codice della Strada: un’azione capillare che conferma la costante presenza dello Stato e l’attenzione verso la sicurezza quotidiana dei cittadini.
In particolare, nel corso delle recenti attività sono state segnalate alla Prefettura di Campobasso sette persone, trovate in possesso di modiche quantità di sostanze stupefacenti, destinate all’uso personale. Un segnale importante dell’attenzione costante delle forze dell’ordine nel preservare la salute e la sicurezza dei cittadini, soprattutto dei più giovani.
Nel corso di mirati posti di controllo stradali, istituiti lungo le principali arterie dell’area, i Carabinieri hanno proceduto al controllo di 170 persone e 120 veicoli, monitorando 12 soggetti sottoposti a misure restrittive degli arresti domiciliari. Durante le operazioni sono state elevate contravvenzioni al Codice della Strada per un totale di 1.285 euro, ritirate tre patenti di guida e decurtati complessivamente 24 punti.
Con l’approssimarsi delle festività natalizie, periodo in cui è previsto un fisiologico aumento della circolazione di persone, i Carabinieri hanno intensificato ulteriormente i controlli su tutto il territorio. In particolare, sono state incrementate le verifiche: nelle aree dei parcheggi antistanti supermercati ed esercizi commerciali, per prevenire furti con destrezza ai danni dei clienti; per contrastare il furto di veicoli o i furti a bordo degli stessi; nelle zone dove sono presenti edifici di culto, al fine di consentire ai fedeli di praticare liberamente il culto in un clima di totale libertà e sicurezza.
Un’attività capillare, svolta con discrezione ma fermezza, che mira a garantire un ambiente sereno per tutti i cittadini, specialmente per le fasce più vulnerabili.
Le istituzioni rinnovano il proprio appello alla cittadinanza affinché continui a collaborare con le forze dell’ordine, segnalando comportamenti sospetti o situazioni di possibile pericolo. Solo attraverso una sinergia tra cittadini e istituzioni è possibile costruire un territorio più sicuro, dove ognuno possa vivere con serenità.
La Compagnia Carabinieri di Bojano rinnova il proprio impegno a operare senza sosta, con professionalità, vicinanza e profondo senso di responsabilità, per tutelare soprattutto chi è più esposto ai rischi e per garantire a tutti i cittadini una presenza costante e concreta dello Stato.
«Un territorio protetto è un territorio che cresce, vive e guarda al futuro con fiducia: la sicurezza non è solo un obiettivo, ma un diritto fondamentale, da difendere e assicurare ogni giorno, insieme» – affermano dal Comando di via Croce.

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Autovelox di Bojano, il Comitato Protrignina segnala presunte irregolarità

Le due postazioni di autovelox installate nei mesi scorsi sulla Strada Statale 17, nel tratto che attraversa il territorio del comune di Bojano, sono finite sotto la lente del Comitato Protrignina Abruzzo e Molise, associazione di tutela degli automobilisti e dei consumatori. Secondo quanto riportato dal presidente Antonio Turdò, le verifiche condotte l’8 novembre scorso avrebbero evidenziato presunte irregolarità riguardanti la segnaletica e le condizioni di funzionamento degli apparecchi.
Il sopralluogo effettuato avrebbe messo in luce, secondo quanto riferito dal presidente Antonio Turdò e dai collaboratori Giuliano Di Salvo, Domenico Di Giandomenico e Giuseppe Doganieri, diverse criticità relative alla posizione e alla segnaletica degli autovelox.
Le apparecchiature, installate rispettivamente al chilometro 205+500 in direzione Isernia e al chilometro 206+800 in direzione Campobasso, sono attive sia di giorno che di notte. Il comitato riferisce che in entrambi i casi mancherebbe il richiamo al decreto prefettizio di autorizzazione, un elemento ritenuto necessario per la regolarità delle postazioni. Nel documento si sottolinea inoltre che i segnali di preavviso di controllo elettronico della velocità non rispetterebbero le distanze indicate sul cartello: il primo, in direzione Isernia, sarebbe indicato a 1.300 metri ma si troverebbe in realtà a 946; l’altro, verso Campobasso, segnalato a 1.500 metri, risulterebbe invece a 1.100.
Tali differenze, secondo il Comitato, renderebbero le postazioni “non conformi” al Codice della Strada, che prescriverebbe una distanza minima di un chilometro tra il segnale di limitazione della velocità e il dispositivo di rilevamento. A ciò si aggiungerebbe l’assenza dei segnali intermedi posti a 400 e 150 metri, previsti per garantire un avvistamento adeguato.
Ulteriori rilievi riguarderebbero il presunto mancato funzionamento delle luci di allerta e di segnalazione nelle due postazioni. La normativa – ricordano dal Comitato – obbligherebbe a rendere sempre visibili i dispositivi, anche nelle ore notturne, attraverso adeguata illuminazione o cartelli luminosi di preavviso.
L’associazione fa inoltre sapere che diversi verbali di sanzione, a loro pervenuti, sarebbero privi dell’indicazione sull’omologazione degli strumenti utilizzati. L’omologazione, si evidenzia nel comunicato, è considerata dalla giurisprudenza requisito imprescindibile per la validità delle multe: in sua assenza – viene ricordato – la sanzione potrebbe essere impugnata.
Il Comitato Protrignina rende noto che presenterà un ricorso gerarchico presso la Prefettura di Campobasso per approfondire la questione e chiede che vengano accertate eventuali irregolarità. Nel comunicato vengono inoltre citate precedenti pronunce, come quella del giudice di Pace di Taranto n. 1516/2015, sulla necessità di installare segnalazioni luminose di preavviso con adeguato anticipo per garantire sempre la massima visibilità agli utenti della strada.
In attesa di riscontri, l’associazione dichiara di voler proseguire la sua azione di vigilanza a tutela dei cittadini e degli automobilisti molisani.

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Bojano, avvistati due lupi a pochi passi dalle case: la segnalazione

Sembrerebbero due esemplari di lupo gli animali avvistati con frequenza crescente nella fascia periurbana di Bojano compresa tra il cimitero e località Prusciello, con comparse soprattutto nella zona del boschetto che si frappone tra via Salvo D’Acquisto e via Gino Di Biase; a riferirlo un cittadino della zona che segnala in particolar modo episodi di spavento tra i passanti, specialmente proprietari di cani al guinzaglio, e spiega di aver informato le autorità competenti per i riscontri del caso.
La descrizione, documentata da immagini foto e video, rientra nei casi in cui la frequentazione dei margini urbani da parte di uno o più lupi può generare allarme sociale senza che vi siano comportamenti aggressivi verso le persone.
Negli ultimi anni l’avvicinamento dei lupi ai centri abitati è stato documentato in più contesti italiani, complice la crescita della specie, la facilità di accesso a risorse antropiche e la natura “a margine” delle nostre periferie; gli esperti sottolineano che la maggior parte degli esemplari evita l’uomo, ma l’abitudine a fonti di cibo umane può aumentare la confidenza, motivo per cui informazione ai residenti e rapida rimozione degli attrattori risultano decisive per la sicurezza e la convivenza. Le linee operative invitano a non alimentare i selvatici in alcuna forma, a custodire i rifiuti in contenitori chiusi, a tenere i cani al guinzaglio corto e a segnalare con precisione luogo e orario di ogni avvistamento per supportare le valutazioni tecniche.
Bojano è posta a ridosso del massiccio del Matese, un corridoio ecologico ricco di habitat forestali e pascoli che favorisce la presenza del lupo e i suoi spostamenti lungo i bordi bosco–insediamento; in aree di transizione come la cintura tra il cimitero e località Prusciello, la corretta gestione di scarti e rifiuti e l’adozione di comportamenti prudenti riducono in modo concreto le interazioni indesiderate.
Al momento, tuttavia, non vi sono riscontri istituzionali sul tema; ogni elemento riportato è dunque finalizzato a informare e a promuovere condotte di prevenzione, nel rispetto delle procedure tecniche e delle competenze delle autorità preposte.

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