Primi dissidi in Provincia, sinistra e 5s accusano Roberti: «Esclusi dalle decisioni»

Prime schermaglie a Palazzo Magno. A poco più di un mese dall’insediamento del nuovo Consiglio, gli esponenti del centrosinistra lamentano il mancato coinvolgimento da parte del presidente Francesco Roberti. Un’accusa che Oscar Daniele Scurti, Evelina D’Alessandro Antonio Petrarca, Carmelina Genovese e Daniela Decaro hanno fatto recapitare al diretto interessato tramite una missiva, poi diffusa anche alla stampa.
«Egregio presidente, nel corso del Consiglio provinciale d’insediamento del 5 gennaio 2022, ha tenuto a rimarcare che la gestione politica-amministrativa della Provincia è diversa rispetto alla gestione di un Comune e che, pertanto, questo avrebbe garantito un pieno coinvolgimento del nostro Gruppo Consiliare che, come ben sa, non è uscito sconfitto dalle elezioni ma ha ottenuto un grande consenso.
Nonostante la nostra disponibilità ad accettare il Suo invito ad essere collaborativi e le rassicurazioni giunte nel momento in cui ci ha comunicato la Sua volontà di incontrarci presto, di persona, per dare avvio a questa collaborazione e alla condivisione di ruoli e progetti, veniamo a conoscenza del fatto che ha assegnato la vice presidenza e tutte le deleghe al Suo Gruppo consiliare senza aver minimamente considerato e coinvolto il nostro Gruppo, nonostante il risultato elettorale che ci ha visto uscire praticamente in parità (5 consiglieri per entrambi gli schieramenti), ricevendo una semplice comunicazione istituzionale.
Non bastasse ciò, abbiamo appreso, sempre con tale modalità, che Lei ha già adottato il piano pluriennale delle opere pubbliche 2022-24, senza essersi confrontato con i Consiglieri della nostra lista.
Esprimendo il nostro rammarico per quanto accaduto, ribadiamo ancora una volta la nostra ferma convinzione di voler collaborare».

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Battaglia vinta, Ripalimosani riabbraccia Anthony

Si sono ritrovati davanti al bar che gestisce a Ripalimosani da anni. Amici, parenti e semplici cittadini: tutti insieme per accogliere Anthony D’Alessandro, il 28enne rimasto gravemente ferito nell’indicente avvenuto la vigilia di Natale lungo il viadotto Ingotte, alle porte di Campobasso. Applausi scroscianti hanno accompagnato l’arrivo dell’ambulanza, poi finalmente l’abbraccio di quanti hanno atteso il suo ritorno per quasi due mesi. Uno schianto terribile quello in cui sono rimasti coinvolti il 28enne ed un suo amico: entrambi viaggiavano su una vecchia Fiat Panda che ha impattato con un camper. Per liberare il 28enne dalle lamiere della Fiat è stato necessario l’intervento dei Vigili del fuoco, che hanno dovuto agire con le cesoie in dotazione. Anthony, trasportato d’urgenza al Cardarelli, è stato poi trasferito nel reparto di Neurochirurgia degli Ospedali riuniti di Foggia. Prima il coma farmacologico, poi i delicati interventi per ridurre le lesioni e le fratture agli arti inferiori e al bacino. Una lunga degenza che però il 28enne ha superato con forza e determinazione. Ora dovrà affrontare la riabilitazione all’ospedale Cardarelli ma per fortuna il peggio è alle spalle.
«Ho sperato fino all’ultimo secondo che tutto andasse bene fratello mio – uno dei tanti messaggi postati su Fecebook dagli amici di Anthony – le preghiere di tutti i tuoi amici ti hanno dato la forza per andare avanti. Sei di nuovo tra noi… ora un altro pochino e si torna a mangiare e bere insieme… Sei una parte importante di me. Ti adoro».

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Rigenerazione dei borghi, parte “la caccia” al finanziamento

La lista dei Comuni che hanno aderito al bando non è ancora definitiva. Del resto un finanziamento da ben 20 milioni di euro rappresenta un’occasione a dir poco ghiotta per i piccoli borghi, attanagliati da anni nella morsa della crisi e dello spopolamento. Parliamo delle risorse messe sul piatto da Ministero della Cultura e del bando regionale scaduto a mezzanotte del 15 febbraio. In attesa che Palazzo vitale renda note tutte le adesioni, per ora i comuni della provincia di Campobasso che hanno inviato progetti da candidare al finanziamento sono 11: Bojano, Civitacampomarano, Duronia, Gambatesa, Guardialfiera, Limosano, Oratino, Sepino, Provvidenti, San Giovanni in Galdo, Tufara e Castellino del Biferno.
Una grande opportunità per il Molise, hanno evidenziato il governatore Toma e l’assessore Cotugno durante la presentazione del bando, in particolare per le ricadute che ne conseguiranno ai fini della ripartenza socio-economica in un territorio caratterizzato da marginalità e forti dinamiche di spopolamento.
Solo uno il progetto che verrà scelto: entro il 15 marzo, infatti, le Regioni devono presentare al Ministero il progetto di rigenerazione di un borgo storico. Alla presentazione delle candidature, farà seguito una fase negoziale condotta da un comitato tecnico, istituito dal Ministero, al quale partecipano anche un rappresentante delle Regioni, uno dell’Anci, uno del “Comitato nazionale dei Borghi”, tesa alla verifica della coerenza delle proposte progettuali con i processi e le tempistiche attuative previste dal Pnrr, nonché finalizzata a favorire la costruzione di eventuali accordi interistituzionali necessari per l’attuazione dell’iniziativa.
La segreteria tecnica della Regione per questo procedimento è stata individuata in Sviluppo Italia Molise, società in house che ha predisposto il piano strategico del turismo.

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