Maltrattamenti, minacce e furto: tunisino irregolare rimpatriato

Lo scorso 20 settembre, la Questura di Campobasso ha provveduto all’accompagnamento presso il Centro di Permanenza per il Rimpatrio di Bari – Palese di un cittadino di nazionalità tunisina, irregolare sul territorio nazionale.
Il soggetto, condannato per reati di maltrattamenti in famiglia, minaccia, furto e danneggiamento, si trovava ristretto presso il carcere del capoluogo.
Durante il periodo di espiazione della pena, l’Ufficio di Sorveglianza territorialmente competente per la località in cui il soggetto era precedentemente detenuto, ne aveva disposto l’espulsione a titolo di misura alternativa alla detenzione. Tuttavia, tale misura non era stata eseguita all’epoca per la mancata identificazione dell’uomo da parte della competente Autorità Consolare, condizione necessaria per il rimpatrio.
Per la gravità dei reati commessi, che offendono e mettono in pericolo la sicurezza e la tranquillità pubblica, nonché per la propensione a delinquere dimostrata, il Prefetto di Campobasso, all’atto delle dimissioni dall’Istituto di pena, ha adottato nei confronti dello straniero un provvedimento di espulsione, per la cui esecuzione, il Questore ha disposto il suo trattenimento presso il C.P.R. di Bari, in attesa di accertamenti supplementari in ordine alla nazionalità dell’uomo ed all’acquisizione di un valido documento di viaggio.
Grazie al lavoro sinergico dei poliziotti delle varie articolazioni della Questura coinvolte, è stato possibile effettuare l’accompagnamento nonostante la riluttanza del soggetto all’esecuzione della misura.
Il lavoro condotto dall’Ufficio Immigrazione e dagli altri Uffici della Questura preposti al controllo del territorio ha perseguito la finalità principale di evitare il permanere in questo capoluogo di una persona connotata da evidenti segnali di pericolosità sociale.

The post Maltrattamenti, minacce e furto: tunisino irregolare rimpatriato appeared first on PrimoPiano Molise.

Smantellata rete di spaccio, quattro misure cautelari

Si è svolta nella mattinata di ieri un’operazione congiunta, tra la provincia di Campobasso e quella di Rimini, da parte dei militari del Nucleo investigativo del Comando provinciale dei Carabinieri di Campobasso.
Quattro le misure cautelari emesse dal giudice del Tribunale di Campobasso, su richiesta della Procura, per il reato di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti.
Una persona è finita in carcere, una è agli arresti domiciliari e per gli altri due sono stati attivati i divieti di dimora nel territorio della provincia. I quattro soggetti sono tutti residenti nel capoluogo.
L’indagine, avviata nell’ottobre 2023, ha rivelato l’esistenza di un gruppo criminale, già noto alle Forze dell’ordine.
La ‘rete’ aveva trasformato un’area residenziale di Campobasso in una vera e propria piazza di spaccio, per un giro d’affari di migliaia di euro.
Le indagini hanno consentito di ricostruire fedelmente il modus operandi, dall’approvvigionamento alla vendita al dettaglio, e hanno permesso di fermare i malviventi.
Numerosi gli episodi di spaccio documentati hanno consentito il sequestro complessivo di circa 400 grammi di eroina e 100 di cocaina.
Gli investigatori hanno scoperto metodi ingegnosi per nascondere la droga, come il doppio fondo di un biberon. Un esempio che evidenzia la scaltrezza di questo gruppo criminale, che utilizzava applicazioni di messaggistica istantanea per celare l’identità di spacciatori e acquirenti, anche giovanissimi.

The post Smantellata rete di spaccio, quattro misure cautelari appeared first on PrimoPiano Molise.

Illeciti amministrativi, siglato l’accordo tra Procura e Guardia di Finanza

Una collaborazione più forte nell’accertamento degli illeciti e nell’applicazione delle sanzioni amministrative a carico di società di capitali ed altri soggetti giuridici.
Questo l’obiettivo dell’accordo siglato martedì scorso tra la Procura e la Guardia di Finanza, presso la Procura Generale della Repubblica di Campobasso. La collaborazione, sottoscritta alla presenza di tre procuratori della Repubblica del Distretto e dei comandanti provinciali della Guardia di Finanza di Campobasso e Isernia, punta a perseguire l’efficace attuazione della disciplina sulla responsabilità degli enti in presenza di reati che determinano benefici economici, come ad esempio le frodi fiscali, le truffe ai danni dei bilanci pubblici e il riciclaggio.
L’intesa prevede inoltre il sistematico monitoraggio di tutte le indagini inerenti ai delitti “presupposto”, in modo che si possano per tempo avviare gli approfondimenti necessari alla verifica delle condizioni di legge e all’accertamento della situazione patrimoniale e finanziaria del soggetto economico indagato.
Il tutto dunque per intervenire con la massima efficacia e tempestività. Programmata anche l’istituzione di un’apposita cabina di regia per affrontare in via preventiva ogni potenziale dubbio interpretativo o applicativo. Previsti infine momenti formativi, sempre orientati al perfezionamento delle procedure adottate, e un gruppo di coordinamento che si occuperà dell’individuazione di percorsi investigativi condivisi.

The post Illeciti amministrativi, siglato l’accordo tra Procura e Guardia di Finanza appeared first on PrimoPiano Molise.