Colpito parabrezza del pullman, secondo episodio in un mese

Torna a ripetersi un secondo episodio che sfiora la tragedia, simile a quello già accaduto lo scorso ottobre
Stessa dinamica e stessa situazione, quella avvenuta ieri quando, intorno alle ore 15, un autobus di linea diretto a Benevento e Avellino è stato colpito da un oggetto lanciato dal cavalcavia, vicino all’ingresso della galleria Vazzieri.
Stando alle prime ricostruzioni, l’oggetto sembra essere una bottiglia di vetro ma non si esclude anche una pietra.
Il conducente è rimasto ferito e, soccorso dai sanitari del 118, è stato trasportato presso l’ospedale Cardarelli. Sul posto sono intervenuti gli agenti della Polizia municipale per regolare il traffico, rimasto paralizzato nella fascia oraria di punta, e la Polizia che sta indagando sul secondo caso registrato in città per ricostruire l’esatta dinamica dei fatti. Solo un mese fa, intorno alle ore 14, un autobus del servizio sostitutivo, partito da Campobasso e diretto a Isernia con circa 40 persone a bordo, è stato colpito da una pietra o da una bottiglia di vetro all’entrata della galleria all’altezza della piscina comunale.
Sarebbe stata coinvolta anche un’auto. Fortunatamente nessuno è rimasto ferito.
L’oggetto, probabilmente lanciato in strada dal cavalcavia che si trova all’ingresso della galleria, ha danneggiato il parabrezza dell’autobus, costringendo il conducente, resosi conto della gravità della situazione, a fermare immediatamente il mezzo in attesa dei soccorsi. Anche in quel caso, sul posto la Polizia e la Polizia Municipale hanno raccolto le testimonianze di passeggeri.

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Maltempo: allerta gialla e primi fiocchi di neve attesi in Molise

Il Molise si prepara a un sensibile peggioramento del tempo. Nelle prossime ore sul capoluogo è atteso un brusco calo delle temperature che potrebbe portare alla comparsa dei primi fiocchi di neve della stagione.
La Protezione civile regionale, nella giornata di ieri, ha emesso un avviso di allerta gialla, segnalando condizioni meteorologiche in peggioramento e un quadro atmosferico instabile. Nel documento si prevede «il persistere di precipitazioni, anche a carattere di rovescio o temporale. I fenomeni saranno accompagnati da rovesci di forte intensità, attività elettrica e forti raffiche di vento. Nevicate mediamente al di sopra degli 800 metri, con quota neve in ulteriore abbassamento sui settori appenninici».
L’allerta riguarda anche il vento, con condizioni che – come precisato – «vedranno venti forti, con rinforzi di burrasca, dai quadranti settentrionali, in particolare sul settore costiero». Attenzione anche al mare, dove sono previste «mareggiate lungo le coste esposte».
Un quadro che invita alla prudenza, mentre il Molise si prepara a fronteggiare le prime vere avvisaglie dell’inverno.

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Finisce a Chi l’ha Visto? la truffa ai danni di un pensionato 83enne

«Mi sono fatto abbindolare, mi hanno fregato un anno di pensione» così esordisce il signor Nicola Castellitto, 83enne di Campobasso durante la puntata di Chi l’ha visto?, andata in onda mercoledì su RaiTre. Una storia di inganno e manipolazione che mette in luce i rischi nascosti dietro le apparenze di gentilezza e aiuto.
Il protagonista è un 83enne pensionato di Campobasso che ha vissuto un’esperienza che lo ha lasciato sconvolto e profondamente deluso, perdendo quasi 30mila euro in un’oscura truffa perpetrata da un sedicente amico.
L’episodio si è consumato nel modo più insidioso: tutto è iniziato in un bar di fiducia, un luogo che Castellitto frequentava abitualmente. Qui, un uomo sconosciuto si è avvicinato a lui offrendosi di aiutarlo con un problema alla macchina. Da quel primo gesto di cortesia, è nata una relazione di fiducia che nel tempo si sarebbe rivelata un’arma di manipolazione. L’uomo si è presentato come un amico disposto a dare una mano, portando piccoli regali e favori che hanno alimentato nel signor Nicola un senso di gratitudine e di fiducia. Tuttavia, dietro questa apparenza di altruismo si nascondeva un inganno ben architettato.
Con la scusa di dover acquistare all’asta delle macchine che il signor Nicola avrebbe voluto regalare ai figli, l’uomo ha convinto Castellitto a consegnargli 19mila euro, soldi che in realtà sono spariti nel nulla. Non contento, il truffatore ha poi richiesto altri 9 mila euro, questa volta per ristrutturare una piccola casa di proprietà del pensionato, un patrimonio di sacrifici accumulati negli anni che ora si è rivelato una semplice vittima di un raggiro. La truffa ha così raggiunto un totale di quasi 30mila euro, un cifrario che per un pensionato rappresenta una somma considerevole, frutto di una vita di risparmi.
A fare emergere la verità sono stati i familiari, in particolare la figlia Annalisa, che ha notato alcuni prelievi giornalieri dal conto del padre e ha intuito che qualcosa non quadrava.
La sua attenzione ha portato alla luce la triste realtà: il padre era stato manipolato e plagiato da un uomo che, con astuzia, aveva sfruttato la sua fiducia. Il caso di Nicola Castellitto si inserisce in un contesto più ampio di truffe ai danni degli anziani, un problema sempre più diffuso che richiede attenzione e interventi concreti.
La vittima, in un appello su Raitre, ha voluto lanciare un messaggio soprattutto rivolto agli anziani: «Non fidatevi di nessuno, siate oculati e non ripetete i miei errori». Un invito alla prudenza rivolto a chi, come lui, potrebbe cadere vittima di manipolatori abili nel mascherare le proprie intenzioni.
La figlia Annalisa si è rivolta alle autorità con un appello a rafforzare i controlli e a sensibilizzare la popolazione anziana sui rischi delle truffe. «Evitare che situazioni come questa si ripetano è fondamentale – ha affermato – dobbiamo proteggere i nostri anziani e fare in modo che la loro fiducia non venga sfruttata da persone senza scrupoli».
La vicenda di Nicola Castellitto evidenzia quanto sia importante la prevenzione e la vigilanza, soprattutto per le fasce più vulnerabili della società. Le truffe ai danni degli anziani sono un fenomeno che, purtroppo, si ripete con frequenza crescente e che richiede una risposta coordinata tra famiglie, forze dell’ordine e istituzioni.

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