Cellulare alla guida, controlli a tappeto della Polizia stradale

Nei giorni scorsi la Polizia Stradale di Campobasso ha svolto, nel territorio di Campobasso e provincia, un servizio mirato al contrasto dell’uso del telefono cellulare alla guida, infrazione che prevede il pagamento di una somma di 250 euro, oltre alla decurtazione di 5 punti sulla patente e la sospensione “breve” della stessa per un periodo che varia in base ai punti, cui si aggiunge la sospensione ordinaria disposta dal prefetto.
Il servizio rientra nelle operazioni “Alto Impatto”, disposte mensilmente a livello ministeriale, che hanno lo scopo di contrastare i comportamenti scorretti alla guida, spesso causa di incidenti stradali anche gravi.
Il servizio si è svolto con il dispiego di 4 pattuglie, di cui una moto montata, che hanno provveduto all’accertamento e alla contestazione di 32 violazioni al codice della strada tra guida con telefono cellulare, mancato uso delle prescritte cinture di sicurezza, omessa revisione, sorpassi in curva, mancato rispetto della segnaletica semaforica e temporanea in presenza di cantiere.
In modo particolare 10 violazioni riguardano l’uso non regolare del telefono cellulare durante la guida e 11 riguardano il mancato rispetto della segnaletica temporanea e del semaforo rosso in prossimità dei cantieri posti sulla SS647 Fondovalle del Biferno. Giova rappresentare che per tutti i conducenti sanzionati per l’utilizzo del telefono cellulare e per il mancato rispetto della segnaletica semaforica è scattata la sospensione della patente di guida per quindici giorni. Alle citate sospensioni si sono aggiunte, in più casi, le sospensioni ‘brevi’ in aggiunta di quelle con decreto prefettizio.
I controlli della Polizia Stradale proseguiranno anche nei prossimi giorni, soprattutto in prossimità delle giornate di esodo estivo.

The post Cellulare alla guida, controlli a tappeto della Polizia stradale appeared first on PrimoPiano Molise.

Aggredito per collanina e portafogli al Lido

Tra furti d’auto ed episodi di cosiddetta microcriminalità, non è un’estate tranquilla a Campomarino lido. Fenomeni diversi, che mettono in evidenza un degrado sociale e morale. A denunciare il tentativo di scippo, con violenza, è stata la moglie di un turista, sui social: «Erano le 2 di ieri, quando io e mio marito siamo stati aggrediti da un gruppo di 5 ragazzi, mentre ci incamminavamo verso l’auto, hanno cercato di portare via la collanina e il portafoglio. Campomarino è senza controllo alcuno, e questo mette paura a chi vorrebbe trascorrere un po’ di tempo in relax». L’aggressione è stata compiuta da uno dei cinque, ma l’uomo si è difeso e pur riportando qualche ferita, ha difeso collanina e portafogli. La denuncia è stata presentata ieri ai Carabinieri della compagnia di Termoli. In uno dei gruppi social più frequentati, viene ribadito che «Ciò che è accaduto è inammissibile. Mi dispiace dirlo ma ormai la situazione a Campomarino Lido è totalmente fuori controllo. Sento gente che non si reca giù per il timore di non trovare più la propria auto, addirittura ora si aggiunge il fatto delle aggressioni a scopo di rapina. Gli organi competenti con urgenza devono assolutamente redigere un tavolo di discussione per la sicurezza. Sono tanto amareggiato perché mi accorgo di anno in anno che il Lido purtroppo è lontano anni luce dagli splendori degli anni 90′ e mi dispiace tanto perché quegli anni li ho vissuti intensamente». Intanto, segnalate altre quattro auto rubate e un folle che ha finito la corsa in macchina contro le fioriere di un locale.

The post Aggredito per collanina e portafogli al Lido appeared first on PrimoPiano Molise.

Campobasso. Stalking e maltrattamenti, altri due uomini allontanati

Due gravi episodi di violenza domestica e maltrattamenti nei confronti di donne hanno scosso Campobasso nella giornata di mercoledì 16 luglio 2025, portando all’adozione di misure cautelari a tutela delle vittime.
Il primo caso riguarda un 39enne del capoluogo, gravemente indiziato del reato di atti persecutori nei confronti della ex compagna, una donna di 36 anni, anch’ella residente a Campobasso. L’uomo, secondo quanto ricostruito dalle indagini coordinate dalla Procura della Repubblica e condotte dai Carabinieri della Stazione locale, avrebbe sottoposto l’ex convivente a una lunga serie di comportamenti violenti, minacciosi e ingiuriosi, sfociati nel tempo anche in aggressioni fisiche. Le violenze, inizialmente psicologiche, erano divenute col tempo sempre più gravi, tanto da costringere la donna a ricorrere più volte alle cure del pronto soccorso ospedaliero. La vittima ha raccontato di vivere in un costante stato di paura, al punto da modificare radicalmente le proprie abitudini di vita nel timore di incontrare l’uomo.
Alla luce degli elementi raccolti, il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Campobasso ha disposto, su richiesta della Procura, la misura cautelare del divieto di avvicinamento alla persona offesa e ai luoghi da essa frequentati, con l’obbligo di mantenere una distanza minima di 500 metri, oltre all’applicazione del braccialetto elettronico. In caso di rifiuto del dispositivo, è stato previsto anche il possibile divieto di dimora nella provincia di Campobasso.
Poche ore dopo, un altro provvedimento è stato eseguito dagli agenti della Polizia di Stato, sempre nel capoluogo molisano. Questa volta a finire nel mirino della giustizia è stato un 30enne, ritenuto responsabile di maltrattamenti in famiglia nei confronti della compagna, una 40enne con la quale conviveva. Le indagini hanno fatto emergere un quadro preoccupante: l’uomo, negli ultimi mesi, avrebbe più volte sottoposto la donna a violenze fisiche e verbali anche in presenza della figlioletta di pochi mesi. Episodi mai denunciati prima dalla vittima, che avrebbe taciuto per paura e vergogna. Solo in occasione dell’ultima aggressione, avvenuta il 30 giugno scorso, la donna aveva trovato il coraggio di chiamare il 113. Tuttavia, in preda alla paura, aveva subito dopo tentato di revocare la richiesta d’intervento. Gli agenti, intuendo la gravità della situazione, erano comunque intervenuti trovando la donna e la bambina in evidente stato di agitazione, mentre l’uomo si era già allontanato dall’abitazione.
Le successive indagini condotte dalla Squadra Mobile della Questura di Campobasso, coordinate dalla Procura, hanno permesso di raccogliere prove sufficienti per chiedere e ottenere dal Gip l’applicazione della misura cautelare dell’allontanamento dalla casa familiare, con il divieto di avvicinamento alla donna e alla figlia e con l’obbligo di indossare il braccialetto elettronico.
«Si tratta di fenomeni purtroppo sempre più frequenti – ha dichiarato il procuratore Nicola D’Angelo – che richiedono risposte tempestive e rigorose da parte della magistratura e delle forze dell’ordine. Nel solo anno in corso sono già stati trattati oltre 40 casi di “Codice Rosso” nel nostro distretto, con numerose misure cautelari eseguite per tutelare le vittime e prevenire esiti ancor più drammatici».
Entrambi i procedimenti si trovano attualmente nella fase delle indagini preliminari. Gli indagati, come previsto dal codice di procedura penale, potranno far valere in questa fase tutti i mezzi di difesa a loro disposizione.

The post Campobasso. Stalking e maltrattamenti, altri due uomini allontanati appeared first on PrimoPiano Molise.