Mirabello Sannitico. Le assegnano la casa dopo il divorzio, l’ex suocero ‘non ci sta’ e la perseguita: nei guai

Nel pomeriggio del 9 marzo, i Carabinieri della Stazione di Mirabello Sannitico hanno dato esecuzione a un’ordinanza cautelare – disposta dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale del capoluogo su richiesta della Procura di Campobasso – applicativa della misura del divieto di avvicinamento ai luoghi abitualmente frequentati dalla persona offesa e dai suoi prossimi congiunti, unitamente alla misura del divieto di dimora nel comune di residenza della stessa persona offesa, nei confronti di un uomo, residente a Mirabello Sannitico.
«Se ne devono andare, ammazzo prima lui e poi lei … », «… li aspetto e li tiro una spranga di ferro in testa…vado in galera, ma questa soddisfazione me la devo togliere … »: erano queste le frasi con le quali la donna era oramai costretta a convivere da diverso tempo, poiché l’indagato – suo ex suocero – non aveva mai accettato l’assegnazione della casa coniugale alla stessa, disposta dapprima con la sentenza di separazione e, successivamente, con il provvedimento di divorzio. Negli ultimi tempi la sua ostilità si era tradotta in minacce espresse, facendo vivere la donna, occupante l’appartamento posto al piano superiore dello stabile nel quale l’indagato viveva con la propria famiglia, in un clima di costante preoccupazione derivante dal timore che quelle minacce potessero concretizzarsi in azioni.
Esasperata dalla situazione, dunque, la donna ha deciso di allontanarsi dall’abitazione per tutelare la propria integrità e quella delle figlie, ma si è comunque determinata a presentare denuncia presso le forze dell’ordine. La successiva attività di indagine ha consentito di acquisire chat, messaggi vocali e diverse testimonianze attraverso cui sono stati descritti i contenuti e le forme delle minacce, le quali – peraltro – raggiungevano la donna non solo quando la stessa incontrava l’uomo accidentalmente negli spazi comuni dell’abitazione, ma anche quando si trovava in casa, da sola o con le proprie figlie, giacché la scala in legno che separava i due appartamenti non era sufficiente a contenere le urla dell’uomo provenienti dal piano inferiore.
All’uomo è stato contestato il reato di estorsione aggravata, ma lo specifico contesto nel quale è maturata questa vicenda dimostra, ancora una volta, come le aggressioni e le intimidazioni all’interno delle comunità familiari costituiscano un fenomeno in forte espansione, nei confronti del quale la Magistratura e le forze dell’ordine intraprendono tutte le possibili iniziative al fine di prevenirlo e contrastarlo.

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Campobasso, pusher ‘insospettabile’ beccato con 160 grammi di coca purissima: arrestato

Stava rientrando dalla Puglia, presumibilmente da San Severo, con 160 grammi di cocaina che sul mercato avrebbero fruttato circa 45mila euro. Numeri che destano una certa preoccupazione se si considera che il ‘pusher’ fermato dalla sezione antidroga della Squadra Mobile ha appena 23 anni ed è incensurato. Segno che il fenomeno dello spaccio a Campobasso ormai ha assunto dei contorni allarmanti. Lo hanno rimarcato in conferenza stampa anche il questore Conticchio e il dirigente della Mobile Graziano nell’illustrare i dettagli di un’operazione tutt’altro che conclusa, che potrebbe allargarsi anche ad altri soggetti.
Il giovane di Campobasso, dopo un’attività investigativa della Polizia partita già da qualche tempo, è stato fermato in auto durante un servizio di controllo lungo la statale 645, in territorio di Riccia. Il 23enne ha subito mostrato un atteggiamento di palese nervosismo e agitazione che ha indotto gli agenti a procedere a perquisizione personale. Addosso, nascosti nelle parti intime, sono stati trovati due involucri di cellophane di colore bianco termosaldati contenenti complessivamente 160 grammi di cocaina. Inoltre, il 23enne è stato trovato in possesso di una somma in denaro contante di 220 euro, presumibile provento dell’attività di spaccio. Il tutto è stato posto sotto sequestro. Durante la successiva perquisizione estesa anche all’abitazione del ragazzo, è stato inoltre trovato materiale per la pesatura ed il confezionamento della droga in dosi nonché un bilancino elettronico di precisione perfettamente funzionante ed intriso di cocaina.
Dell’avvenuto arresto è stata data immediata notizia al pm di turno che ha disposto il trasferimento dell’uomo nel carcere di via Cavour in attesa dell’udienza di convalida. L’accusa è detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio.
«Oltre al quantitativo di droga sequestrato – ha evidenziato il capo della Mobile Marco Graziano – preoccupa anche la ‘purezza’ della sostanza, pari al 75%. Questo vuole dire che per la piazza di Campobasso e comuni limitrofi erano pronte già 750 dosi, o anche di più, in base a come viene ‘tagliata’ la droga. Dunque dobbiamo desumere che la richiesta di droga in città è forte, che ci sono oltre 750 tossicodipendenti pronti a spendere dai 100 ai 150 euro per un grammo di cocaina. Questo innesca inevitabilmente una reazione a catena, con una serie di reati come furti, estorsioni e anche maltrattamenti in famiglia, strettamente legati alla droga. Forse questa città non è così tranquilla come tutti dicono, è necessario tenere la guardia alta». Le indagini sono ancora in corso e la Polizia segue tutte le piste. Non è escluso, infatti, che il giovane faccia parte di «un giro più grande» e che si trovasse a San Severo in ‘veste’ di corriere per conto di altri.
«Questa operazione – ha sottolineato il questore Conticchio – è l’ennesima dimostrazione di quanto la droga circoli a Campobasso. Uno strumento di morte presente in questa provincia ma, per fortuna, la risposta dello Stato c’è. Invito però anche le famiglie a non abbassare la guardia, controllate i vostri figli – il monito – ci sono dei campanelli d’allarme che non vanno sottovalutati».

Md

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Campobasso, rende la vita impossibile ai vicini di casa: arrestato

Ha perseguitato il vicino di casa per oltre un mese ed è arrivato addirittura a danneggiare la sua auto con un sasso. La condotta molesta è stata però ‘bloccata’ dagli agenti della questura di Campobasso che, dando esecuzione ad una misura cautelare personale emessa dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale su richiesta della Procura – hanno arrestato lo stalker.
Per il campobassano sono scattati i domiciliari: è gravemente indiziato del reato di atti persecutori in danno di un vicino di casa, verso il quale, a partire dal mese di gennaio 2022, si è registrato un crescendo continuo di condotte, dapprima meramente moleste, quindi minacciose e infine anche gravemente violente.
La condotta dell’uomo si è esplicata attraverso molteplici tipologie di atti persecutori, consistiti in ingiurie, minacce di morte, lancio di oggetti. Le giuste rimostranze della persona offesa non hanno sortito l’esito di placare l’indiziato il quale, non pago di quanto già posto in essere, ha scagliato, con inusitata violenza, un grosso sasso contro l’autovettura della persona offesa al cui interno si trovava un familiare e, soltanto per mera fatalità,non è rimasto ferito. Tale sconsiderata ultima azione ha spinto la vittima a sporgere querela, essendo ormai chiara l’impossibilità di persuadere l’aggressore a mantenere una condotta civile attraverso il dialogo.
«La vicenda in questione, rappresenta una tipologia delittuosa sempre più frequente negli ultimi anni – anche in ambito condominiale – ed il cui contrasto capillare- tra gli obiettivi di questa Procura- è doveroso e necessario anche al fine di prevenire più gravi reati, tant’è vero che solo nel 2021 ci sono stati più di 70 “Codici Rossi” trattati dalla Sezione specializzata della Squadra Mobile di Campobasso».

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