Abusivismo edilizio, demolizioni coattive dell’Esercito in diversi comuni della provincia di Campobasso

Nei giorni scorsi la Procura di Campobasso, nel complesso delle iniziative volte ad affermare il principio di legalità e di rispetto della legge, ha richiesto l’intervento dei reparti dell’Esercito, specializzati in demolizioni, per procedere all’esecuzione di sentenze definitive concernenti reati di abuso edilizio e/o di natura ambientale.
Le operazioni interesseranno l’abbattimento di manufatti abusivi, l’asporto dei materiali ed il ripristino dello stato dei luoghi, nei seguenti comuni: Campobasso, contrada Colle Longo Superiore, demolizione di fabbricato in cemento armato; Castropignano, Contrada Canale, demolizione di diversi ricoveri per animali in muratura con copertura in lamiera; Ferrazzano, Contrada Pantano, demolizione di vano deposito asservito a fabbricato; Sepino, C.da Cantoni, demolizione di un manufatto adiacente ad una stalla; Ferrazzano, strada Pantano, riduzione in pristino dello stato dei luoghi; Castropignano, rimozione di baracca in lamiera; Montemitro, Contrada Dolazzo, rimozione e smaltimento di cumuli di materiale edile di risulta; Campolieto, rimozione e smaltimento di cumuli di materiale lapideo.
I lavori avverranno in coattiva surrogazione dei titolari dei manufatti, allo stato inottemperanti all’ordine esecutivo; è fatta salva la possibilità, per gli interessati, di provvedere direttamente prima dell’intervento.

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Finti operatori Enel, allarme a Campobasso

L’Amministrazione comunale di Campobasso, dopo aver ricevuto alcune segnalazioni da parte dei cittadini in merito a tentativi di truffa telefonica, già denunciati agli organi di polizia, messi in atto da soggetti che presentandosi come operatori di servizi di gas ed elettricità cercano di carpire dati sensibili, soprattutto alle persone più anziane, invita la cittadinanza a prestare la massima attenzione allor quando si ricevono telefonate di questo genere, ricordando che il comportamento migliore da tenere è quello di terminare immediatamente la conversazione denunciando l’accaduto alle autorità competenti.

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Incoronata, trovata senza vita: stringeva ancora la sua borsa

Il sole sta per tramontare quando fra i rovi e le sterpaglie, in località Ponte della Fiumara, un uomo – pare un pastore – nota qualcosa di strano. Sembra un corpo, è in avanzato stato di decomposizione. L’uomo nota subito la borsa, ancora stretta fra le mani. E poi gli stivali.
Non riesce ad avvicinarsi di più, lo guarda e lo riguarda come a sincerarsi di non avere frainteso, di non essersi confuso. Prende il telefonino e chiama i Carabinieri.
«Venite, qui c’è il corpo di una persona». Sono da poco passate le 17.30: la zona, che è stata poi delimitata dal nastro rosso e bianco dei Carabinieri, è nelle vicinanze del luogo dove è stata avvistata, il 6 dicembre intorno a mezzogiorno per l’ultima volta Incoronata Sebastiano, la donna di Bojano scomparsa nel nulla. Sulla Statale 17, in direzione Campobasso. Una ventina di metri dallo svincolo che da Bojano consente di immettersi sull’arteria a scorrimento veloce che porta al capoluogo. L’hanno cercata carabinieri, vigili del fuoco, protezione civile e soccorso alpino, i cani molecolari e i droni che hanno monitorato il territorio dall’alto per giorni e giorni. Di lei nessuna traccia. Fino a ieri sera, quando quello che presumibilmente potrebbe essere il suo corpo è stato individuato adagiato sul terreno, in posizione supina. L’ufficialità sulla identità della persona ritrovata ieri sera è ovviamente impossibile al momento: occorreranno esami approfonditi, probabilmente un esame autoptico per stabilire le cause del suo decesso. E prima il triste riconoscimento dei familiari. Impossibile però non collegare il ritrovamento alla scomparsa di Incoronata, la 72enne che usciva di rado e sempre accompagnata da qualcuno. Gli inquirenti sono sul luogo: assieme ai Carabinieri ci sono i Vigili del fuoco e anche il magistrato di turno. Ci sarebbe anche una prima ipotesi: la donna potrebbe essere scivolata nel canale che costeggia il terreno – che nel dicembre scorso portava molta acqua – forse quella mattina stessa. E lì avrebbe trovato lì la morte. Il suo corpo sarebbe riemerso in questo periodo per l’assenza di precipitazioni e quindi per il livello di certo diverso della portata dell’acqua di quel fiumiciattolo che ha lasciato sul terreno, ritirandosi, tronchi d’albero, rami e fanghiglia. E sul quel campo, la terribile scoperta, quella tragedia che aleggiava dal 6 dicembre quando Incoronata fece perdere inspiegabilmente le proprie tracce, in una soleggiata mattina invernale. Avvistata sulla Statale 17, nei pressi del luogo dove ieri pomeriggio un uomo ha notato quello che sembra essere il suo corpo.

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