Amichevole col Napoli, l’Olympiakos sceglie Isernia

Sarà l’Olympiakos a inaugurare simbolicamente l’agosto sportivo isernino. La squadra greca ha scelto la città molisana per rifinire la preparazione atletica in vista dell’attesa amichevole di lusso contro il Napoli, in programma mercoledì 14 agosto allo stadio “Teofilo Patini” di Castel di Sangro.
Il club ellenico, tra i più prestigiosi d’Europa e protagonista della scena calcistica internazionale, si allenerà allo stadio comunale “Mario Lancellotta” dal 13 al 15 agosto. La notizia è stata accolta con grande entusiasmo dall’amministrazione comunale, che ha lavorato per offrire al team le condizioni ottimali per il soggiorno in città.
«Ospitare l’Olympiakos è per noi motivo di orgoglio e rappresenta un importante riconoscimento al lavoro portato avanti negli ultimi anni per migliorare gli impianti sportivi cittadini», ha commentato Gemma Laurelli, assessore allo Sport del Comune di Isernia. «Si tratta di un’occasione significativa non solo dal punto di vista sportivo, ma anche in termini di promozione turistica e visibilità per il nostro territorio».
A coordinare l’iniziativa è stato Vincenzo Cannatelli, referente del club greco, con cui l’amministrazione ha collaborato per definire ogni dettaglio logistico e organizzativo. Alla società, allo staff tecnico e alla dirigenza vanno i ringraziamenti dell’intera città, pronta ad accogliere gli ospiti con calore e professionalità.
L’amichevole contro il Napoli si inserisce in un ciclo di test di preparazione estiva che vedrà i partenopei affrontare avversari di livello europeo nel ritiro di Castel di Sangro, sede ormai consolidata delle pre-season azzurre. Per l’Olympiakos, invece, sarà un’occasione per confrontarsi con una delle squadre più competitive della Serie A e testare condizione e schemi in vista degli impegni ufficiali della nuova stagione.
Intanto a Isernia fervono i preparativi per accogliere i campioni greci, tra cui diverse stelle internazionali e giovani talenti. «La loro presenza rappresenta un riconoscimento al lavoro che stiamo portando avanti – ha concluso l’assessora Laurelli – e siamo certi che questo sarà solo l’inizio di future collaborazioni con club di primo livello»
La presenza dell’Olympiakos rappresenta un’importante vetrina internazionale per la città, e potrebbe aprire la strada a future collaborazioni con club nazionali e internazionali. Lo sport, ancora una volta, diventa strumento di promozione e crescita per l’intero territorio.

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Scontro tra Amendola e Passarelli: ‘botte da orbi’ sul Piano sociale

Botte da orbi, tra il segretario provinciale di Isernia del Partito Democratico, Marco Amendola, e la consigliera regionale di centrodestra Stefania Passarelli, dopo l’approvazione a maggioranza in Consiglio comunale a Palazzo San Francesco della mozione con cui Amendola sostanzialmente ha chiesto all’Aula di esprimere contrarietà alla riforma del Piano sociale regionale e nello specifico al passaggio da tre Ambiti territoriali sociali a uno, nella provincia pentra.
Passarelli era intervenuta nei giorni scorsi su queste colonne e sui propri canali social attaccando Castrataro e Amendola, definendoli «meri esecutori di diktat», in riferimento al fatto che a suo dire dietro la mozione portata in Consiglio comunale ci sia solo l’intenzione di eseguire un ordine di partito, giustificato quindi più da una contrapposizione ideologica che dalla conoscenza nel merito della riforma.
Alle parole della Passarelli è seguita una controreplica di Amendola, che ha voluto precisare in premessa i motivi del ritardo con cui la mozione è giunta in discussione a riforma già approvata in Consiglio regionale: «La mozione era stata presentata un mese e mezzo fa, se poi è arrivata in Aula solo adesso è solo per motivi di calendarizzazione del Consiglio comunale. Per questo, ho aggiunto che farò la mia parte anche eventualmente per un ricorso al Tar, integrando la stessa mozione con l’impegno all’amministrazione ad intraprendere un’azione legale».
I toni dello scontro si sono parecchio accesi: «La consigliera dimostra ancora una volta di essere priva di qualsiasi senso delle istituzioni – afferma Amendola -, anche stavolta si è posta in modo nervoso e presuntuoso su una riforma che non trova consenso nella maggioranza dei territori della nostra provincia, bastava mettere un po’ da parte l’inutile presunzione politica e ascoltare i territori dell’alto Molise e della Valle del Volturno. Le riforme si fanno insieme, non da soli – ha proseguito -. Abbiamo tenuto degli incontri sia a Venafro che ad Agnone, dove è venuta fuori una contrarietà bipartisan alla riforma. Personalmente non vedo perché queste aree debbano essere private di ulteriori servizi, dopo i tagli già subiti a livello sanitario. Se gli Ambiti sociali hanno una utilità, questa è quella della prossimità. E se ci siamo presi la briga di portare la questione in Consiglio comunale a Isernia è perché il nostro Ambito sociale, estremamente competente, già si sobbarca numerose problematiche sociali di cui tante sommerse. Non credo, quindi, sia facile gestire le problematiche di tutto il territorio provinciale. Per questo riteniamo che la riforma sia sbagliata. Non lo dico solo io ma mi sembra che anche il sindaco di Venafro non la veda di buon occhio».
Al momento, per dovere di cronaca, su 136 Comuni sono all’incirca 50 quelli che hanno adottato un atto di contrarietà alla riforma.
Passarelli, poi, aveva definito Amendola “ondivago”, in riferimento ai trascorsi politici dell’esponente di centrosinistra, nel 2021 candidato in una lista civica a sostegno di Melogli: «Le lezioni di moralità politica che ha inteso impartire a me, forse il consigliere Amendola dovrebbe ripeterle allo specchio, guardandosi dritto negli occhi: braccio destro dell’onorevole Danilo Leva (PD), poi candidato al Consiglio comunale di Isernia con la lista Iris, di ispirazione Forza Italia, a sostegno del sindaco Melogli (centrodestra), candidato sindaco indipendente contro la coalizione di centrosinistra poi “sulla via di Damasco”, fulminato da Castrataro e rientrato nelle grazie di chi ha scelto di mettersi contro un partito (il PD) pur di conferirgli un ruolo che ne certificasse l’esistenza politica» – ha scritto sui social Passarelli nel vivace scontro tra i due.
Sul punto, è arrivata la risposta di Amendola: «Non accetto giudizi da chi ha dimostrato sempre una confusione politica tale da diventare una sua personale scelta di vita – ha affermato -. Come segretario provinciale del Partito Democratico non prendo ordini da nessuno. Per questo ho insistito affinché si svolgesse un Congresso in cui sono stato votato ed eletto. Ad ogni modo, ho sempre fatto parte di amministrazioni di centrosinistra, mi sono candidato in una lista civica e dopo alcune scelte operate dal sindaco sono immediatamente tornato nel centrosinistra» – ha spiegato.
Il botta e risposta sui social è proseguito a lungo: «Le ideologie dei partiti a lei tanto care (al punto da abbracciare anche quelle che si oppongono) non mi appartengono – ha scritto Passarelli -. Sono abituata a dare il mio consenso alle persone che ‘lavorano’ per il futuro della nostra regione, che costruiscono opportunità e occasioni. E non ho bisogno del consenso del politico di turno ma del sostegno dei cittadini e soprattutto di chi vive situazioni di fragilità e di difficoltà. Il mio impegno nelle istituzioni si misura con gli atti, le proposte di legge, l’attenzione sempre alta sui bisogni. La reale considerazione dei cittadini che si dimostra con fatti concreti e non con mozioni scopiazzate o, peggio ancora, scritte sotto dettatura. Non mi pare di averla vista quando abbiamo presentato il Piano sociale regionale nella sala del suo Comune, alla presenza dei sindaci dell’Ats di Isernia. Non mi pare di aver ascoltato una sua parola, allora».
Passarelli ha poi invitato Amendola a presenziare a Pozzilli, il prossimo 24 luglio, all’incontro con la ministra Locatelli per discutere della nuova riforma della disabilità: «L’Ats di Isernia è stato inserito fra gli Ambiti che la sperimenteranno dal prossimo settembre – ha spiegato -. Sono certa che, per il bene della comunità tutta, non guarderà la spilletta della Lega che indossa sulla giacca ma sceglierà la concretezza dei fatti».
Amendola ha subito risposto di non partecipare a «tour privati». È poi intervenuto anche il consigliere provinciale Giuseppe Centracchio: «Mi devo complimentare. La consigliera è conoscitrice attenta delle pratiche e delle vicende del centrosinistra e del PD, forse anche troppo – ha scritto rivolgendosi a Passarelli -. Invece di interessarsi alla storia politica degli altri sarebbe il caso di spiegare ai sindaci perché portare avanti una riforma che non ha convinto nessuno, nemmeno gli amici politici più stretti».
«L’ha capita il popolo e soprattutto quello più fragile che potrebbero spiegare a lei e al PD cosa è la disabilità» – ha replicato la consigliera.
Un dibattito che sembrava essersi spento, con l’approvazione in Consiglio regionale della riforma del Piano sociale ma che, invece, sembra destinato a far parlare ancora a lungo, soprattutto qualora dovesse realmente essere intentata la via giudiziaria da parte di qualcuno.

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Isernia. Laghetto della villa senz’acqua, è scontro politico in città

La Villa comunale di Isernia torna al centro delle polemiche per le condizioni in cui versa in particolare la vasca ornamentale che da tempo si presenta vuota e utilizzata impropriamente da qualche incivile come deposito di rifiuti.
La situazione ha suscitato forti critiche da parte dell’opposizione consiliare. L’ex assessore Domenico Chiacchiari, oggi consigliere di minoranza, ha reso pubbliche alcune immagini comparative che mostrano il netto contrasto tra la gestione passata e quella attuale del laghetto, con la vasca funzionante e curata, mentre oggi si presenta in uno stato di degrado.
Anche il consigliere di minoranza Giovancarmine Mancini ha annunciato l’intenzione di sollevare la questione nella prossima seduta del Consiglio comunale, sottolineando la necessità che l’amministrazione si faccia carico delle proprie responsabilità per invertire la rotta rispetto alla situazione attuale.
«Quando non hanno i soldi lasciati dagli altri, nemmeno la vasca della villa sanno riempire – ha affermato il vicepresidente del Consiglio -. Vergogna senza fine per i fenomenali sinistri continuati a essere sponsorizzati dagli specialisti del “salto della quaglia”. Ma noi ci siamo e ci saremo… una volta ancora».
Lamentele che ad ogni modo non provengono solo dal mondo politico. Anche alcuni frequentatori abituali della villa comunale, tra cui famiglie con bambini e cittadini che utilizzano l’area verde come luogo di ristoro, hanno espresso disappunto per lo stato del laghetto, chiedendo interventi concreti per restituire decoro a uno spazio che dovrebbe rappresentare un punto di riferimento per la comunità.
Sul tema, l’amministrazione comunale ha fornito la propria versione dei fatti attraverso l’assessore competente. Di Giacomo ha dichiarato che «Il laghetto della villa è, da un po’, senza acqua al suo interno a causa di una vecchia perdita che non è ancora stata individuata e che sarà oggetto di indagini più approfondite nei prossimi giorni. È una piccola perdita, che però svuota lentamente ma progressivamente la vasca – ha spiegato -. Non è semplice individuarla, potrebbe riguardare il piastrellato, i tubi, gli scarichi, questo lo capiremo. Nei prossimi giorni la vasca sarà riempita di nuovo con l’obiettivo di trovare la falla. Chiedo scusa alla cittadinanza se può sembrare incuria, ma non lo è».
Una vicenda che evidenzia le difficoltà a cui spesso vanno incontro le amministrazioni pubbliche nella gestione del patrimonio cittadino, vista la necessità di interventi strutturali per garantire la fruibilità di spazi che rappresentano un servizio essenziale per la comunità.

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