Spacciavano cocaina e crack in casa: due coppie nei guai

Quattro le persone coinvolte nell’operazione antidroga della Polizia di Stato di ieri mattina, all’esito di una complessa e articolata attività investigativa condotta dalla Squadra Mobile, sotto il coordinamento della Procura della Repubblcia di Isernia.
Ha destato non poco clamore in città il dispiegamento di agenti che proprio ieri hanno eseguito un’ordinanza di applicazione di misura cautelare emessa dal Giudice delle indagini preliminari del Tribunale pentro nei confronti dei quattro soggetti di nazionalità italiana e rumena gravemente indiziati del reato di spaccio.
Le indagini, avviate a ottobre dello scorso anno e andate avanti per diversi mesi – spiegano dalla Questura – hanno consentito di disarticolare un gruppo criminale composto da due fratelli e le rispettive mogli, dedito alla distribuzione di cocaina e crack nel capoluogo pentro. «Una delle coppie si sarebbe servita anche dei due figli minori per effettuare consegne di droga a domicilio» – scrivono da via Palatucci.
Appostamenti, pedinamenti e servizi di osservazioni a distanza mediante telecamere di sorveglianza: così, gli inquirenti sono riusciti a documentare un intenso movimento di acquirenti presso le abitazioni degli indagati, molti dei quali giovani, consentendo di ricostruire la rete di contatti e le modalità di cessione utilizzate, restituendo un quadro chiaro della struttura e della continuità dell’attività illecita.
Il provvedimento cautelare ha disposto nei confronti dei due fratelli la custodia in carcere, per le due donne, invece, la misura degli arresti domiciliari.
Contestualmente all’esecuzione di tali misure, ad opera della Squadra Mobile coadiuvata dalla Squadra Volanti e da personale del locale Gabinetto della Polizia Scientifica, sono state effettuate perquisizioni domiciliari nei confronti delle persone coinvolte.
Il procedimento – concludono dalla Polizia – si trova nella fase delle indagini preliminari e gli indagati potranno far valere le proprie ragioni difensive innanzi all’Autorità giudiziaria ai sensi delle vigenti norme del Codice di procedura penale.

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Tragedia sulla Salaria, sgomento per la morte del tenente colonnello Matteo Branchinelli

Profonda commozione e incredulità anche a Isernia per la notizia della tragica scomparsa del Tenente Colonnello Matteo Branchinelli, 52 anni, una delle due vittime del terribile incidente avvenuto ieri mattina lungo la via Salaria. L’Ufficiale, originario di Terni e residente a Frosinone, aveva lasciato in Molise un ricordo ancora vivissimo dei suoi anni di servizio alla guida della Compagnia dei Carabinieri del capoluogo pentro, dal 2009 al 2014.

Entrato nell’Arma nel 1996, dopo il servizio di leva, Branchinelli aveva intrapreso una carriera luminosa e costellata di prestigiosi incarichi. Aveva prestato inizialmente servizio nell’organizzazione mobile come Comandante di Plotone del 2° Battaglione “Liguria” di Genova, quindi, tra il 2007 e il 2009, era stato in forza al Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Tricase (Lecce). Successivamente aveva ricoperto, con i gradi di Capitano e Maggiore, i comandi delle Compagnie di Isernia (2009-2014), Pitigliano (Grosseto, 2014-2016) e Frosinone (2016-2020), dove si era distinto per equilibrio, competenza e profondo senso del dovere.
Dopo l’esperienza nella sezione del R.O.S., nel 2021 era giunto a Rieti come comandante del Reparto Operativo del Comando Provinciale dei Carabinieri, ruolo che aveva ricoperto fino a poche settimane fa. Da inizio ottobre, infatti, aveva lasciato la città laziale per assumere un nuovo incarico presso il Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri a Roma, dove si stava recando proprio ieri quando è avvenuto il tragico schianto in cui ha perso la vita anche un agricoltore di 36 anni.
La notizia della sua improvvisa scomparsa ha sconvolto le comunità di Rieti e Frosinone, dove viveva con la famiglia, ma anche quella di Isernia, città che non lo ha dimenticato. Qui Branchinelli è ricordato come un comandante sempre presente, attento ai cittadini, capace di coniugare fermezza e sensibilità, lasciando un’impronta indelebile nel tessuto umano e istituzionale del territorio.
Il profondo cordoglio espresso in queste ore da ex colleghi e amministratori locali testimonia quanto forte fosse il legame con il territorio, che piange con commozione un ufficiale esemplare e un uomo di grande valore.

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Centro di alta formazione, lavori in via di ultimazione all’Auditorium

Sono in via di ultimazione i lavori per il Centro di alta formazione che sorgerà – tra le altre cose – all’interno dell’Auditorium di Isernia. Parola del sindaco Piero Castrataro: «Abbiamo firmato la proroga per il memorandum d’intesa che abbiamo con Unimol e con Sviluppo Molise – ha spiegato il primo cittadino ai microfoni di Teleregione -. Ci sarà una rimodulazione del progetto, ma entro la fine dell’anno consegneremo l’immobile all’Università, quindi questo sarà il momento in cui inizia il progetto di ricerca sull’intelligenza artificiale – uno sulla finanza digitale e l’altro sulla diagnostica per immagini – cui tanto teniamo. Il nostro auspicio è che sia un punto in cui possano venire a lavorare giovani specializzati anche della nostra piccola regione».
Intanto, l’Auditorium anche per questa stagione invernale si propone come uno dei punti di riferimento della città: «Lo sarà sempre di più – ha aggiunto il sindaco -. La stagione arriverà fino a febbraio, massimo metà marzo, dopodiché partiranno anche i nuovi lavori che riguardano il Contratto istituzionale di sviluppo. Parliamo di interventi per circa 10 milioni di euro che renderanno la sala più grande e fruibile, oltre a tutto il resto delle strutture che non erano state terminate».
Con la doppia prospettiva di un hub formativo d’eccellenza e di un polo culturale sempre più dinamico, l’Auditorium di Isernia si prepara dunque a vivere una nuova fase della sua storia. Il connubio tra innovazione tecnologica e valorizzazione degli spazi pubblici promette di restituire alla città un luogo simbolo non solo di cultura, ma anche di ricerca e sviluppo, capace di attrarre risorse, competenze e nuove opportunità per il territorio molisano.

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