Larino. Fucile con matricola abrasa, 50enne arrestato dall’Arma

Controlli serrati della Compagnia dei Carabinieri di Larino nell’ambito del settore caccia, soprattutto nell’ultimo weekend, quando i militari della caserma frentana hanno tratto in arresto un cinquantenne trovato in possesso di un fucile doppietta con matricola abrasa. Nelle ore serali l’attenzione dei Carabinieri, infatti, è stata attirata da alcuni movimenti sospetti effettuati da un uomo il quale viaggiava a bordo della sua auto, nei pressi di località boschive del Basso Molise. L’osservazione, il pedinamento, l’individuazione ed i militari hanno identificato la persona già nota alle forze dell’ordine controllando all’interno della sua auto. La perquisizione, infatti, ha permesso di rinvenire un fucile doppietta, calibro 12, privo di marca e matricola abrasa nonché un coltello dalle medie dimensioni. Una volta trovata l’arma, i militari hanno esteso le ricerche anche al resto della vettura rinvenendo ben sedici cartucce del medesimo calibro del fucile doppietta. Dopo aver trovato fucile e proiettili, i Carabinieri hanno supposto che altro materiale poteva esser nascosto presso l’abitazione del cinquantenne e così hanno esteso le operazioni di perquisizione anche presso dove sono state, infatti, rinvenuti quasi tre etti di polvere da sparo, altre cartucce calibro 16 “a pallini”, nonché materiale per il confezionamento e munizionamento illegale. Al termine delle operazioni, l’uomo è stato tratto in arresto e posto a disposizione dell’Autorità Giudiziaria frentana dove è stato processato e condannato. L’arresto si inserisce, infatti, nell’ambito di mirati e più serrati controlli all’interno del mondo della caccia dove non di rado è possibile imbattersi in soggetti che non sempre rispettano le norme di sicurezza. Il calendario venatorio del Molise, approvato nell’agosto scorso, regolamenta le attività di prelievo venatorio in tutta la regione e prevede misure di sicurezza importanti che devono essere rispettate. I dati nazionali, nell’ambito venatorio, parlano di una diminuzione del numero di feriti e decessi durante le stagioni annuali, ma certamente non di assenza di incidenti; ciò che invece allarma è il triste fenomeno del bracconaggio. I Carabinieri di Larino assicurano che i controlli continueranno tutto l’anno per una maggiore sicurezza di tutti.

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Programma operativo 2022-2024, Puchetti: sparita la camera iperbarica

Il sindaco di Larino, Giuseppe Puchetti, da sempre estremamente critico rispetto alla gestione della sanità pubblica molisana, “affetta” anche la nuova programmazione. «Il nuovo Pos 2022-2024 è sicuramente insoddisfacente in quanto continua a seguire la scellerata linea dei tagli dei servizi sanitari ai cittadini e in particolare a colpire il Basso-Molise già fortemente penalizzato dai precedenti piani operativi. Il Vietri di Larino continua ad essere Ospedale di Comunità, ma non c’è nessuna traccia, per esempio, della Camera iperbarica, unica in regione, da un anno in attesa di personale per essere riattivata, che potrebbe essere richiesta anche da utenti di fuori regione producendo mobilità attiva. Considerata la situazione disastrosa della sanità molisana che necessita di azioni straordinarie per dare inizio ad una seria riorganizzazione, sarebbe stato auspicabile temporeggiare e attendere l’operatività del nuovo governo e dei neo-eletti parlamentari molisani che hanno prospettato leggi speciali per l’azzeramento del debito sanitario regionale e per il superamento del decreto ministeriale Balduzzi».

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Larino. La casa “Achille Morrone” verso la chiusura, lettere già inviate ai familiari degli ospiti

Novità e non poche quelle che ieri hanno contraddistinto la vicenda della casa di cura per anziani “Achille Morrone”, che di recente è finita sotto i riflettori per i 9 operatori sospesi a causa delle denunce di maltrattamento, sequestro di persona ed esercizio abusivo della professione, inchiesta con 16 indagati, portata avanti dalla Guardia di Finanza della tenenza frentana e coordinata dalla Procura di Larino. Nella giornata di ieri sono stati eseguiti gli interrogatori di garanzia sui nove operatori interdetti per 6 mesi dal gip del Tribunale frentano, che ha configurato gravi indizi di colpevolezza a loro carico. Dinanzi al magistrato la maggior parte di loro si è avvalsa della facoltà di non rispondere. Ma l’altra grossa novità è che la casa di riposo chiuderà i battenti dal 20 ottobre, ufficialmente per lavori di ristrutturazione già programmati, forse accelerati vista la situazione contingente, che ha visto anche venire meno diverso personale, allontanato per gli addebiti di natura penale. «Non possiamo assolutamente restare in silenzio – si legge nel post che la presidente del comitato Basso Molise per il Bene Comune, Annarita De Notariis, ha pubblicato sui social, a corredo di una testimonianza interna, da parte di uno degli anziani ospiti, rivolgendosi alla cittadinanza di Larino – la giustizia faccia il suo corso, ma la struttura resti aperta. Come da lascito testamentario». La De Notariis ha proposto la lettera del professor Rocco Schiattone.
«Precisazioni riguardo la casa di riposo-albergo :Achille Morrone, Larinum Urbe granorum. Come sosteneva Plinio il vecchio nel suo pellegrinare conoscitivo dell’ impero; Larino ricco di umanità, aggiungo, l’affermazione scaturisce, consapevolmente, dalla permanenza che lo scrivente ha avuto nella città di cui trattasi, il mio soggiorno volontario è avvenuto dopo le nefaste vicende che mi hanno “denudato “degli affetti più cari: mogli e figlio volati in una celeste dimensione, nella mia angosciante desolazione il personale della struttura, di cui sopra, mi ha elargito conforto, consentendomi di rinnovare il mio animo. tutti gli operatori sono stati pronti ,ad ogni sussulto ,ad infondere spirito caritatevole ,forza e resistenza. l’operosità è stata un aspetto fondante delle operatrici: brave e sincere educate e caritatevoli, assolvendo i loro compiti con pazienza dediti ai loro doveri minuziosamente senza tralasciare nulla e comportandosi con umiltà nei riguardi di tutti gli ospiti, accudendoli con dovizia affetto e mai usando parole scurrili e gesti inappropriati. Ho ammirato la forza motrice del operato dell’assistente sociale, che ha svolto con maestria il suo lavoro per il buon andamento del tutto. Gli operatori pulivano quotidianamente ed in particolare la notte tutti gli utenti per l’igiene personale anche più volte, inoltre la minuziosa pulizia di tutti gli ambienti e le stanze dove imperava il profumo della candeggina. Sono grato a tutti. Se sono state affermate parole denigranti queste sono solo frutto di una astiosità cieca e malevola: forse da qualcuno che ha voluto solo compiere un gesto di ripicca nei confronti di un singolo e che non è riuscito a pensare a quanto lavoro e alquanta umiltà e sacrificio ci fosse dietro quelle persone che tutto davano a, noi e tutto avrebbero fatto per il nostro bene e la nostra, salvaguardia fisica e morale forse questa persona non è riuscita a raggiungere i suoi lucrosi obbiettivi, ma è riuscito a creare una vicenda giudiziaria che nessun motivo aveva d’essere. La verità non si nasconde dietro il dileggio. Parlo e scrivo come persona informata dei fatti e che quei fatti li ha vissuto per ben 4 anni e che mai un operatore o chicchessia facente parte della entourage della struttura Achille Morrone abbia mai alzato la voce con me o commesso qualcosa, di irriguardoso oppure offensivo. Ripeto in detta struttura regnava solo la comprensione l’umiltà il mutuo soccorso e il rispetto per le persone fragili e indifese come sono io e gli altri utenti, e ciò non per una fatua apologia sono certo del tutto che tutti coloro hanno zampillato di sudore carismatico nella residenza di riposo. vi sono state presidenti che hanno operato nei migliori dei modi; qualcun altro ha lesinato interesse e competenza. Abbraccio tutti indistintamente augurando loro di proseguire nei migliori dei modi. La verità non si nasconde dietro un dito, emergerà e conforterà chi è stato accusato di queste infamie si perché sono solo infamie. In verità, professor Rocco Antonio Schiattone (persona informata dei fatti)».
I familiari degli ospiti sono stati avvisati di trovare altra sistemazione entro la data indicata.

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