Larino. Promotore condannato, «il coraggio di denunciare»

Se ne è parlato molto, nel basso Molise, cinque anni fa. Un promotore finanziario di 44 anni (a dati correnti) aveva fatto sparire risparmi di numerosi clienti, con una indagine avviata su più episodi da parte della Guardia di Finanza. Poco meno di un mese fa c’è stata la sentenza sul primo esposto presentato in Procura e a renderla nota è la stessa vittima della truffa. «La sentenza è la numero 523/22 del 21 luglio 2022 che condanna il reo ad una condanna di 8 mesi di reclusione, pena sospesa, per il reato di truffa finanziaria. La violazione riguarda l’articolo 640 del codice penale in quanto l’imputato G. C., residente a Campomarino, mi induceva in modo fraudolento e con raggiro ad investire una somma di euro 20mila euro sul mercato finanziario. Il reo non era iscritto in nessun Albo Professionale riguardante i Consulenti Finanziari, inoltre, si precisa che tale informazione mi è stata nascosta dal fraudolento consulente. Rendo noto tutto questo affinché possa essere da monito a tutte quelle persone che desiderano fare un qualche investimento dei loro risparmi e di affidarsi a figure professionali serie ed effettivamente iscritte nei relativi ordini professionali controllati dalla Banca d’Italia e dalla Consob. Desidero ringraziare pubblicamente il giudice Scioli del Tribunale di Larino per la sentenza anche se pur minima negli esiti di condanna e dopo 5 anni dai fatti contestati. Inoltre vorrei esprimere la meraviglia dell’avvocato difensore dell’imputato, in quanto chiedeva per il suo assistito l’assoluzione perché il fatto non sussiste. Vorrei precisare che la condanna del reo deriva dalla richiesta del rito abbreviato. Un caro saluto da un cittadino onesto e ossequioso della legge».

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Guglionesi. Omicidio stradale, venerdì l’autopsia sull’85enne

La Procura di Larino ha disposto l’autopsia sulla salma dell’85enne Vincenzo Mattia, il pensionato deceduto domenica scorsa alle 5.50, all’istituto San Francesco di Vasto, dov’era ricoverato da un po’ di giorni. L’anziano era stato investito alle 19.30 del 24 maggio nel centro storico di Guglionesi da una Fiat 500 bianca, guidata da una sua coetanea, che ora si trova indagata per omicidio stradale. L’85enne era papà del parroco di San Martino in Pensilis don Nicola. L’utilitaria lo agganciò mentre camminava sul marciapiede, trascinandolo e facendolo cadere a terra, procurandogli così delle ferite che lo hanno fatto trasportare dapprima al Pronto soccorso dell’ospedale San Timoteo di Termoli. Nelle ore successive, l’uomo venne trasferito al Cardarelli, a causa di una lesione al rene. Mattia fu ricoverato in Terapia intensiva per almeno un paio di mesi, prima di giungere alla clinica di Vasto, dove purtroppo è deceduto.
A indagare sono stati i Carabinieri della compagnia di Termoli. Il corpo senza vita dell’85enne è stato trasferito già domenica all’obitorio del San Timoteo, dove venerdì mattina sarà effettuata l’autopsia, dopo che il Pm Marianna Meo formalizzerà l’incarico alla dottoressa Stefania De Simone, dell’istituto di medicina legale dell’ateneo di Foggia.

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Larino. Salvato dalle fiamme, incontra gli angeli custodi

Del salvataggio dell’autista di camion avvenuto mercoledì mattina abbiamo riferito nell’edizione di ieri, ma dal comando provinciale sono pervenuti i dettagli di questo intervento. Non hanno avuto un attimo di esitazione i due militari che hanno salvato la vita ad un autotrasportatore con il mezzo in fiamme. È quanto accaduto sulla statale 87 nelle Piane di Larino durante la mattinata di giovedì. Un autotrasportatore molisano 60enne, mentre viaggiava sulla strada statale, si è accorto che parte della motrice stava prendendo fuoco e, immediatamente, ha arrestato la marcia del proprio mezzo. Dietro di lui, fortunatamente, viaggiava un equipaggio della Compagnia Carabinieri di Larino con a bordo il comandante della compagnia e un maresciallo, accortisi subito delle fiamme e dell’imminente pericolo. Immediatamente i due militari hanno soccorso il malcapitato, incuranti delle fiamme e del fumo e gettandosi tra le fiamme mentre l’uomo era ancora chiuso nel cabinato. Dopo aver preso l’estintore in dotazione all’autovettura i Carabinieri intervenuti hanno spento parte delle fiamme che ormai erano in prossimità del rimorchio. Determinante il primo intervento, soprattutto in considerazione del fatto che nel rimorchio vi fossero le bombole di gas refrigerante, altamente infiammabile. Dopo le prime operazioni, i militari e l’autotrasportatore hanno operato velocemente una manovra utile a staccare il rimorchio e ad ancorare lo stesso a terra per poi allontanare la motrice di qualche metro. Nel frattempo le fiamme, divampate e vicine alle cabine, avevano creato una gran nube nera, investendo il camionista e i militari. 2 I militari, percependo il pericolo, hanno cecato di estrarre l’uomo dall’abitacolo il quale però aveva iniziato a scalciare contro gli operanti urlando loro che non avrebbe mai abbandonato il camion, considerato da trent’anni la sua per motivi di lavoro. Data la difficoltà nel convincere il camionista e vedendo il sopraggiungere delle fiamme, i due militari non hanno esitato un attimo a trascinare fuori dal rimorchio l’uomo, strappandogli però inavvertitamente anche la maglia ed i pantaloni, ma traendolo fortunatamente in salvo. Dopo pochissimi attimi, infatti, le esplosioni e le fiamme hanno investito la motrice distruggendola e carbonizzando il lato guida. Ormai l’autotrasportatore era stato messo fortunatamente in salvo ma i due Carabinieri hanno avvertito ancora il pericolo e, con un altro estintore, hanno domato a stento le altre fiamme, scongiurando anche il pericolo che le stesse potessero coinvolgere le sterpaglie presenti sulla strada. Dopo qualche minuto sul posto sono finalmente giunti i Vigili del Fuoco allertati dai due Carabinieri che hanno definitivamente domato le fiamme. Tornati in caserma, in lacrime l’autotrasportatore ha voluto ringraziare i due Carabinieri che gli hanno salvato la vita e che, nell’occasione, gli hanno anche donato un pantalone e una maglietta nuovi. A ricordo di una tragedia scampata e al contempo di una vita salvata, l’uomo ha voluto anche farsi immortalare assieme ai due Carabinieri, con una foto scattata presso la caserma di Larino.

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