Rete ictus, si muove il Cardarelli: attivare la radiologia interventistica

Il decreto 157 lo ha precisato: il centro regionale per la radiologia interventistica della rete ictus è il Cardarelli ma nelle more dell’attivazione del servizio salvavita all’ospedale di Campobasso, l’hub è il Neuromed di Pozzilli.
Scelte programmatiche precedenti (contenute in atti della struttura commissariale), a cui l’azienda sanitaria ha cominciato a dare attuazione con un concorso che ha reclutato tre professionisti (fra specializzati e specializzandi), portano a questa conclusione d’altro canto. Ma nel famigerato decreto 100 questa opzione strategica non era contenuta, non chiaramente. E il ministero della Salute ha infatti chiesto una integrazione sul punto.
Mentre i provvedimenti sono al vaglio del Tar (l’udienza sui ricorsi presentati da Comune di Campobasso. Cittadinanzattiva, Comitato Pro Cardarelli e due cittadini è stata rinviata al 19 novembre), si muovono i medici dell’ospedale regionale che attualmente non può effettuare la trombectomia meccanica. E i pazienti colpiti da ictus ischemico complicato, prima dell’inserimento del Neuromed nella rete, venivano trasportati a Pescara o Foggia in elicottero.
Una riunione fra i responsabili dei reparti, pare molto partecipata, in contrada Tappino ha portato all’avvio di una petizione che chiede ufficialmente e in maniera netta l’attivazione della radiologia interventistica. Per ora è un’indiscrezione, ma è fondata.
Al momento, il Cardarelli interviene concretamente nella rete con la Stroke unit guidata da Nicola Iorio che effettua il trattamento farmacologico, la trombolisi. Ma senza quella che si definisce la Stroke di II livello deve fermarsi in questa fase. Con la petizione, l’ospedale di Campobasso chiede ai vertici della sanità regionale di poter svolgere concretamente il ruolo che gli atti di programmazione (ultimo in ordine di tempo il decreto 157) prevedono. Sarà interessante capire quante firme raccoglierà la petizione. Ma il fatto che sia stata avviata è già notizia. ppm

The post Rete ictus, si muove il Cardarelli: attivare la radiologia interventistica appeared first on PrimoPiano Molise.

Viabilità provinciale e musei, investimenti per 20,5 milioni

Dodici milioni investiti per interventi strategici a favore della viabilità provinciale e 8,5 per il sostegno a piccoli musei e siti della cultura gestiti da enti locali. Ammonta complessivamente a 20,5 milioni l’attivazione di misure a valere sull’Accordo di Coesione siglato con la premier Meloni il 25 marzo 2024 definita con due delibere approvate dalla giunta Roberti nell’ultima seduta su proposta dell’assessore Michele Iorio.
Dodici milioni, più nel dettaglio, serviranno a realizzare opere complementari della viabilità provinciale, finalizzate a migliorare l’accessibilità e la sicurezza stradale, con particolare attenzione alle aree interne; 8,5 milioni per il sostegno a piccoli musei, musei all’aperto e siti culturali gestiti dagli enti locali, con l’obiettivo di rafforzare l’offerta culturale del territorio e promuovere il turismo sostenibile.
Le risorse destinate al comparto culturale sono ulteriormente così ripartiti, ha spiegato Iorio, titolare della delega al Coordinamento dei fondi di Coesione: 5 milioni per i musei e 3,5 per i siti culturali, con interventi mirati al recupero, alla valorizzazione e alla fruibilità pubblica.
«Con queste risorse – ha sottolineato Iorio – continuiamo a investire nello sviluppo infrastrutturale e culturale del Molise, sostenendo progetti che uniscono tutela del patrimonio e crescita economica. Interveniamo su due settori strategici: la viabilità, essenziale per i collegamenti e la sicurezza, e la cultura, leva fondamentale per il rilancio dei nostri territori».
Sulle opere viarie è intervenuto anche l’assessore ai Lavori pubblici, Michele Marone che ha trasmesso la proposta del Programma degli interventi riferito alla Linea di azione “Realizzazione opere complementari di viabilità provinciale”, sottolineando l’importanza dell’investimento: «I 12 milioni destinati alla viabilità provinciale rappresentano un intervento mirato per migliorare la rete stradale in zone spesso trascurate ma fondamentali per la connessione tra comuni, aree rurali e poli urbani. Stiamo parlando di lavori che avranno un impatto concreto sulla mobilità quotidiana dei cittadini e sulla sicurezza stradale. È una risposta concreta alle sollecitazioni arrivate dal territorio e dagli enti locali».
Per il presidente della giunta Francesco Roberti «queste delibere rappresentano un passo concreto verso una visione integrata dello sviluppo regionale. Investire nella viabilità significa migliorare la qualità della vita dei cittadini e la competitività delle imprese, mentre la cultura è uno strumento potente di identità, coesione e attrattività turistica. Il nostro impegno è quello di mettere al centro i territori, ascoltare le esigenze degli enti locali e dare risposte concrete attraverso programmazioni efficaci e mirate».

The post Viabilità provinciale e musei, investimenti per 20,5 milioni appeared first on PrimoPiano Molise.

90 milioni per la sanità, strada ancora lunga

Il debito della sanità che resta comunque a carico della Regione, anche dopo che saranno arrivati da Roma i 90 milioni, va coperto in cinque anni e non in dieci come previsto nella prima proposta inviata da Palazzo Vitale. Vuol dire che i 31,2 milioni residui varranno (peseranno) 6,2 milioni all’anno e non 3,1. Ma soprattutto, per valutare se le risorse stanziate possono essere concretamente erogate al Molise (!) i tecnici del Mef chiedono modifiche alla legge finanziaria regionale 2025. Altrimenti, è il “sotto messaggio”, nelle casse non arriverà un euro.
Interpretazione rigorosissima, come sempre, della legge di Bilancio del governo Meloni che ha approvato il contributo alla riduzione del deficit sanitario della XX Regione. La politica risponde a una richiesta di aiuto. I “burocrati” rispondono al principio dell’equilibrio di bilancio inserito in Costituzione dal governo Monti.
La sintesi è nel parere a firma del dg Programmazione sanitaria Walter Bergamaschi, che contiene però anche indicazioni dei colleghi del ministero dell’Economia. Parere, datato 1 settembre 2025, che boccia ancora una volta la bozza di Programma operativo dei commissari Bonamico e Di Giacomo anche per questioni attinenti alla copertura del debito pregresso (uno degli “assi” del piano di rientro).
È la legge di Bilancio nazionale a prevedere, in uno dei commi che riguardano il Molise (il 383) a prevedere che «siano i Tavoli tecnici a valutare se le risorse di cui al comma 381 possano essere erogate, in considerazione della positiva valutazione delle condizioni richieste dalla legge statale».
Chiaro e diretto. È il commissariamento, bellezza: il governo va in soccorso alla Regione ma se il 118 può partire alla volta del Molise (per dirla in modo semplice semplice) lo decide il Mef.
Sull’arco temporale del piano di rientro proposto da Campobasso, i tecnici si erano già espressi il 15 aprile scorso: troppi dieci anni (previsti da legge regionale vigente). Il Molise ha una brutta reputazione dal punto di vista finanziario, sempre banalizzando il linguaggio tecnico, deve rientrare in cinque anni.
Il presidente Francesco Roberti con una nota che la struttura commissariale ha richiamato nel suo carteggio con i Ministeri, «si è impegnato a coprire il disavanzo sanitario in cinque anni, come richiesto dai Tavoli di monitoraggio, affermando che tale impegno, eventualmente, sarebbe stato assunto anche attraverso un provvedimento legislativo regionale ad hoc».
Impegno preso, ma è evidente che non avrebbe potuto fare altrimenti. Ma la legge regionale interessata, la 4/2025, va modificata anche per un altro motivo, ha messo nero su bianco poco più di un mese fa Bergamaschi: «La Regione sta scontando le entrate da Stato (45 milioni di euro) a
miglioramento del bilancio finanziario, senza aver iscritto l’importo del disavanzo sanitario e senza che le coperture siano state assentite quindi disponibili». Cioè non si può inserire nel piano di rientro la quota a carico dello Stato che lo Stato però non ha ancora accreditato.
Niente da fare, dunque, si ricomincia da capo. La Finanziaria 2025 va modificata. O non arriverà un euro.
ritai

The post 90 milioni per la sanità, strada ancora lunga appeared first on PrimoPiano Molise.