Sant’Elia. Cerca di domare le fiamme, donna ricoverata a Napoli con ustioni sul corpo

Si trova in terapia intensiva, ma non è in pericolo di vita, dell’ospedale Cardarelli di Napoli la donna che giovedì sera ha riportato ustioni in diverse parti del corpo nel tentativo di spegnere l’incendio sviluppatosi all’esterno di un capannone di un’azienda termoidraulica in contrada Pozzo Cupone, vicino a Sant’Elia a Pianisi. Secondo una prima ricostruzione effettuata dai Carabinieri, le fiamme sarebbero scaturite da un cortocircuito in una caldaia. Il rogo si è propagato rapidamente, alimentato dai materiali depositati fuori dal magazzino. Nel tentativo di spegnere le fiamme, la sorella di uno dei proprietari dell’azienda, che si trovava in una casa poco distante dal deposito, è rimasta ferita. L’intervento tempestivo del Vigili del fuoco ha evitato il peggio. Dopo aver domato le fiamme ed evitato che queste raggiungessero l’abitazione, hanno messo in sicurezza l’intera area. Sul posto anche il 118 che ha trasportato la donna all’ospedale di Campobasso e successivamente al nosocomio partenopeo.

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Riccia. 118 demedicalizzato, «il diritto alla salute compromesso dai tagli»

Il sindaco Pietro Testa è su tutte le furie. Ieri mattina la notizia che dal primo giugno la postazione del 118 di Riccia – insieme a quelle di Santa Croce e Montenero di Biasccia – sarà demedicalizzata l’ha appresa da Primo Piano. E la reazione è stata piuttosto forte contro l’Asrem, sia sul piano della comunicazione sia nel merito della decisione che consentirà – questa la ratio – di coprire i turni in tutte le 16 sedi territoriali (e di mandare in ferie il personale in servizio) con quello che passa il convento: appena 40 camici bianchi quando invece ne servirebbero 96. Un altro “giro di vite” che però rischia di «tramutarsi i un danno irreparabile per la sicurezza dei cittadini» secondo il sindaco di Riccia che con gli altri amministratori ha già concordato la necessità di agire con urgenza richiedendo un incontro immediato ai vertici di via Ugo petrella e con i rappresentati del governo regionale, per discutere delle gravi conseguenze di questa scelta e per esigere soluzioni strutturali e non temporanee.
«Per prima cosa lamentiamo la totale assenza di comunicazione tra l’Asrem ed i nostri municipi, ancora una volta all’oscuro delle intenzioni dell’Azienda sanitaria. Non è più tollerabile che notizie tanto importanti per le nostre comunità siano apprese dalla stampa e non attraverso un dialogo costante e costruttivo tra gli enti dello Stato, come dovrebbe essere – sbotta il sindaco di Riccia Pietro Testa – Ancora più importante è che la salute dei nostri cittadini non può essere compromessa da una politica di tagli sanitari che sta lasciando intere comunità senza assistenza territoriale adeguata. Il declassamento delle postazioni del 118 non è solo inaccettabile, ma mette in pericolo vite umane. Non possiamo permettere che ciò avvenga senza una reazione decisa e congiunta da parte delle nostre amministrazioni – aggiunge il primo cittadino di Riccia – Insieme ai colleghi di Montenero e Santa Croce pretendiamo un piano di intervento che garantisca la presenza costante di medici a bordo delle ambulanze del 118 e che assicuri un servizio sanitario efficiente e sicuro per tutte le comunità coinvolte. La politica dei tagli non può continuare a penalizzare territori già in difficoltà, e la tutela della salute pubblica deve tornare ad essere una priorità. Qualora non dovessimo ottenere risposte certe, esaustive ed immediate dalle autorità competenti – conclude il sindaco Testa – siamo pronti a mobilitare la popolazione per difendere il diritto fondamentale alla salute e alla sicurezza sanitaria dei nostri cittadini e a porre in essere ogni altra azione giuridica e politica necessaria».

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Riccia. Sekou ha preso la patente, primo traguardo superato: ora ci sono gli esami di terza media

A giugno Sekou Cissoko Broulaye affronterà l’esame di terza media al Cpia di Campobasso. Il secondo traguardo, si spera di una lunga serie, per il giovane originario del Mali giunto in Italia nel luglio di due anni fa dopo un lungo e difficile viaggio per un futuro migliore. Il 26 aprile scorso Sekou ha preso la patente superando brillantemente gli esami teorico e pratico.
Accolto nel centro Sai di Riccia, il ragazzo si è subito contraddistinto per la sua caparbietà, il suo senso del dovere nel riuscire a raggiungere gli obiettivi prefissati e avere la sua rivincita nei confronti della vita. Solare, educato e volenteroso, nel suo Paese d’origine il giovane aveva intrapreso la carriera universitaria iscrivendosi alla facoltà di Scienze Umane ma che poi ha dovuto interrompere bruscamente. Dopo questo primo traguardo il Comune di Riccia, l’Equipe del Centro Sai- Coop Sociale Medihospes si congratula con Sekou che rispecchia appieno i valori e gli obiettivi della rete Sai: accogliere, promuovere e integrare. A lui l’augurio di un futuro radioso.

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