Castelmauro. Boccardo risponde alle accuse: «Nessuna irregolarità, solo strumentalizzazioni»

L’amministrazione comunale guidata dal sindaco Flavio Boccardo interviene con fermezza per respingere al mittente le accuse della minoranza, definite «strumentali e infondate», che mirerebbero a gettare ombre sull’operato dell’ente e dei suoi amministratori.
L’occasione è offerta da un articolo del 20 marzo scorso, contenente – secondo quanto riportato in una nota ufficiale – «accuse e inesattezze» che l’amministrazione ha voluto chiarire puntualmente, trasmettendo un dettagliato resoconto anche al prefetto di Campobasso, Michela Lattarulo.
«Non c’è stato nessun silenzio da parte del Comune – afferma il sindaco Boccardo –. Gli uffici preposti hanno sempre risposto per iscritto, in modo tempestivo, completo e soprattutto nel pieno rispetto dell’autonomia e dell’imparzialità che devono contraddistinguere il lavoro della Pubblica Amministrazione».
I fatti, effettivamente, parlano chiaro: dal 28 dicembre 2024 al 18 marzo 2025, l’amministrazione comunale e gli uffici tecnici e tributari hanno risposto ben nove volte al legale dei consiglieri di minoranza, in merito a una questione sollevata sulla posizione tributaria di un assessore. L’ultima comunicazione ufficiale da parte del Comune è datata 7 marzo 2025, come si evince dalla cronologia puntualmente riportata in un documento protocollato il 20 marzo.
«In circa 70 giorni c’è stata un’intensa attività tra gli uffici comunali e i richiedenti – sottolinea il sindaco –, e le risposte sono state fornite anche più volte entro il termine previsto dal Regolamento comunale (15 giorni), come previsto dall’articolo14».
A sgomberare definitivamente il campo da ogni illazione, l’ufficio tributi ha accertato che le posizioni IMU e TARI dell’immobile oggetto della contestazione risultano regolari. Dunque, nessuna irregolarità e nessuna omissione da parte dell’assessore interessato, né tantomeno da parte degli uffici.
«Chi ha sollevato dubbi, avrebbe potuto – e dovuto – semplicemente leggere le risposte protocollate e consultare il Regolamento comunale. Le risposte ci sono e parlano da sole», si legge nella nota dell’amministrazione.
«Dispiace constatare – prosegue Boccardo – che si preferisca alimentare polemiche sulla stampa anziché confrontarsi in modo serio e costruttivo. Questa amministrazione ha ricevuto la fiducia dei cittadini e continuerà, a testa alta, a lavorare per lo sviluppo del territorio e per il benessere della comunità, senza perdere tempo dietro a chi cerca solo visibilità».
La vicenda, ora trasmessa anche al prefetto per trasparenza istituzionale, viene dunque archiviata dall’amministrazione come un tentativo di strumentalizzazione politica, smentito dai fatti e dai documenti. E il messaggio finale è chiaro: il Comune di Castelmauro non ha nulla da nascondere e continuerà ad agire nel rispetto della legge, con trasparenza e senso del dovere.

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Castelmauro. Evade l’Imu da sei anni, la minoranza va dal prefetto

Il gruppo di opposizione al Comune di Castelmauro è stato costretto a presentare formale richiesta di intervento al prefetto, stante il prolungato silenzio del sindaco Boccardo in merito ad una interrogazione, a risposta scritta, dei consiglieri Turco, D’Angelo e Manes-Gravina.
«La vicenda –spiega la minoranza – è relativa all’evidente conflitto di interessi in capo all’attuale vice sindaco ed assessore con deleghe proprio all’Urbanistica e all’Edilizia privata, già assessore nella precedente consiliatura, vivendo egli, unitamente alla propria famiglia, da oltre sei anni in un immobile di proprietà paterna, rifinito e che risultava, però, ancora accatastato nella categoria F3 (immobile in costruzione).
La segnalazione fatta all’Agenzia delle Entrate – Ufficio del Territorio, ha permesso, inizialmente, di accertare l’illegittimità di tale situazione.
Successivamente, il gruppo di opposizione ha sollecitato l’Ufficio tecnico dell’Ente a verificare la sussistenza o meno di un abuso edilizio, e l’Ufficio tributo ad applicare, retroattivamente, l’Imu dovuta, non versata e mai domandata visti i dati catastali mai modificati, e dei cui effetti economici il vice sindaco ha volontariamente continuato a godere.
Contrariamente a quanto legalità e trasparenza avrebbero dovuto prevedere, vi è stato, nello svolgimento dell’istruttoria del Comune, l’interessamento diretto dell’amministratore coinvolto nella vicenda.
Con formale interrogazione a risposta scritta del 30 gennaio 2025, l’opposizione ha chiesto al sindaco la revoca della nomina, non solo esistendo ragioni di opportunità, ma essendo emerso proprio il coinvolgimento del vice sindaco e assessore all’Urbanistica e all’Edilizia privata nelle procedure aperte e tutt’ora pendenti.
Trascorsi inutilmente e abbondantemente i 15 giorni previsti dal Regolamento comunale ed i 30 giorni previsti dalla normativa vigente, la questione è stata correttamente portata all’attenzione del prefetto di Campobasso Michela Lattarulo, alla quale è stato domandato un intervento a garanzia della trasparenza e della legalità del Comune di Castelmauro.
Infatti, il comportamento silente del sindaco che, oltre ad omettere di dare una risposta a quanto richiesto dall’opposizione, non ha preso in nessuna sede posizione di fronte a una questione di tale rilevanza, è sì censurabile sul piano politico ma è, soprattutto, lesivo della dignità dei cittadini di Castelmauro, che meritano di essere amministrati, appunto, in piena trasparenza e legalità.
La gravità dell’accaduto, inoltre, stride anche con i proclami dell’attuale maggioranza in campagna elettorale, proclami volti a colpire, riferendo fatti e circostanze falsi e diffamatori, gli avversari ma che sono stati totalmente disattesi proprio dai componenti dello loro stesso schieramento.
Il gruppo che oggi copre un amministratore il quale, per oltre sei anni, ha garantito al proprio genitore di non versare, indisturbato, l’Imu, e ha abitato un immobile che sapeva essere rifinito ma continuava a risultare in costruzione, è andato dicendo, in un comizio nella pubblica piazza che: “Per essere amministratori ci vuole una certa etica … amici cari, … tutti i candidati consiglieri … devono dimostrare di aver pagato le tasse. Hai pagato le tasse? Allora puoi amministrare, perché se non le hai pagate allora ti stai a casa tua”.
Il gruppo di opposizione, fa sapere, che continuerà a vigilare sull’operato dell’amministrazione, a tutela dell’invocata legalità e trasparenza».

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San Biase, un laboratorio digitale per adulti: imparare la tecnologia senza paura

Dopo quello per i ragazzi il Comune di San Biase, tramite i volontari del Servizio universale, organizza anche un laboratorio dedicato agli adulti per formarli sulle nuove tecnologie digitali. Il laboratorio si terrà lunedì 3 marzo, dalle 19.30 alle 21.30, presso la sala lettura del Comune.
«Non sai come usare un computer? – domanda il sindaco Annamaria Boccardo per invitare i concittadini a partecipare al laboratorio –. Non sai inviare una mail? Spesso crei pasticci con lo smartphone? Ti aiutiamo noi. Da lunedì 3 marzo dalle ore 19.30, inizieranno i Laboratori Digitali per adulti. Vi aspettiamo nel centro di lettura comunale».
Il laboratorio per familiarizzare con computer, tablet e smartphone ponendo attenzione alle domande e alle esigenze di ciascuno sarà tenuto dall’operatrice volontaria Karolina Malysheva.
«Andremo a vedere come utilizzare un’email e i social media – spiegano gli organizzatori – per rimanere in contatto con familiari e amici, con esercizi pratici e supporto individuale. Una sessione informativa sarà dedicata su come navigare in sicurezza, proteggere i propri dati personali e riconoscere le truffe, con esempi pratici e discussioni aperte. Vedremo come utilizzare app e strumenti digitali per organizzare la vita quotidiana, come calendari, liste della spesa e promemoria. Ogni tuo dubbio è un’opportunità per tutti. Insieme, attraverso attività mirate, miglioreremo le nostre competenze digitali con calma e attenzione».
Non è facile, specie per le persone di una certa età che non sono assistite da figli e nipoti, districarsi tra app, programmi e l’infinito mondo di internet. Con il laboratorio si potranno apprendere le nozioni di base per inviare una mail, aprire un proprio profilo sui social e tante altre piccole cose che possono rendere la vita più facile anche a chi vive in un piccolo centro.

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