Esplode il bancomat, Sant’Elia sotto shock

Nella notte tra il 5 e il 6 novembre, un colpo ben organizzato ha scosso la tranquillità di Sant’Elia a Pianisi. Intorno alle 4.30, i residenti sono stati svegliati da un doppio boato proveniente dalla filiale della Banca Popolare Pugliese, dove ignoti hanno fatto esplodere il bancomat per impossessarsi del denaro contenuto all’interno.
Secondo le prime ricostruzioni, i malviventi sarebbero entrati forzando una porta d’ingresso accanto all’Atm, per poi piazzare l’esplosivo. Dopo essersi allontanati di qualche metro per evitare la deflagrazione, gli uomini sono rapidamente tornati per raccogliere il bottino, stimato intorno ai 15mila euro. Testimoni hanno riferito di aver visto un’auto sfrecciare via subito dopo l’esplosione.
Sul posto sono intervenuti i Carabinieri e la Polizia Scientifica, insieme ai responsabili della banca per valutare i danni.
Gli inquirenti stanno esaminando i video delle telecamere di sorveglianza per cercare di identificare i sospetti e comprendere se il tipo di esplosivo utilizzato possa essere ricondotto ad altri episodi simili avvenuti nella regione o in zone vicine. Nel frattempo, posti di blocco sono stati allestiti sulle principali arterie in uscita dal paese e nell’hinterland per intercettare eventuali movimenti sospetti.
L’operazione, sebbene rapida, ha lasciato danni significativi alla struttura della banca e alla sala dell’Atm.
L’indagine si concentra ora sull’identificazione del veicolo segnalato dai testimoni e sulla raccolta di ogni elemento utile che possa portare alla cattura dei responsabili di questo colpo che ha sconvolto la comunità locale.

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Limosano. Lassana apprendista, speranza e fiducia nel futuro

Lassana Drammeh, un giovane proveniente dal Gambia e ospite della comunità alloggio per minori stranieri “L’Isola che non c’è” di Limosano, ha raggiunto un nuovo e significativo traguardo. Iscritto al secondo anno del corso IeFP per “Operatore dei Sistemi e dei Servizi Logistici”, Lassana ha recentemente firmato un contratto di apprendistato per la qualifica professionale con la ditta Trivisonno Impianti, un’azienda locale gestita da Alfredo Trivisonno a Ripalimosani.
Questo importante risultato è frutto di uno sforzo collaborativo che ha coinvolto l’Agenzia Formativa Centro Molisano di Studi Cooperativi di Ripalimosani, l’Azienda Trivisonno Impianti, lo Studio di Consulenza del Lavoro di Stefano Pacitti in Campobasso e l’amministrazione locale. Un impegno sinergico che ha permesso a Lassana di proseguire il suo percorso formativo e professionale.
La storia di Lassana è quella di un ragazzo che, nonostante le difficoltà legate all’essere in un paese straniero, ha dimostrato determinazione e forza di volontà nel perseguire i propri obiettivi. La firma di questo secondo contratto di apprendistato rappresenta non solo un riconoscimento del suo impegno, ma anche un segnale di speranza e fiducia nel futuro.
«Lassana, sappiamo che non è stato facile per te trovarti in un paese straniero e studiare. Continua con la tua grande forza a credere nei tuoi obiettivi. La firma del contratto di oggi è il giusto riconoscimento del tuo grande sacrificio. Che questo sia solo l’inizio di un percorso ricco di soddisfazioni. Buon lavoro. Siamo fieri di te!»: Questo messaggio di incoraggiamento sottolinea l’importanza di credere nei propri sogni, anche di fronte alle difficoltà, e celebra il valore del sacrificio e della perseveranza.

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Assessore comunale operatore del Servizio Civile, la minoranza chiede lumi al sindaco

Il gruppo consiliare di minoranza “Progetto Castelbottaccio” ha presentato un’interrogazione al sindaco Mario Disertore sul Servizio Civile Universale. Il capogruppo Nicola Marrone vuole sapere se l’incarico di assessore ricoperto da un consigliere comunale di maggioranza è compatibile con quello di operatore del Servizio Civile Universale.
Tra i due incarichi potrebbe esserci un conflitto di interesse.
«Avendo letto sul protocollo di sintesi l’invio del foglio delle presenze del mese di luglio dell’operatore del Servizio Civile Alfredo Sforza – scrive il capogruppo ed ex sindaco Nicola Marrone – vengo a precisare che lo stesso ricopre la carica di assessore presso il Comune di Castelbottaccio. Per cui chiediamo al sindaco in quale progetto è stato selezionato, orari e giorni in cui svolge la sua attività e se il ruolo di assessore è compatibile con quello di operatore del Servizio Civile, se il primo può interferire con il secondo e viceversa. Inoltre, chiediamo al sindaco se per la carica di assessore ricoperta presso il Comune di Castelbottaccio è prevista una indennità di funzione e se questa è compatibile o può essere assimilabile con quanto scritto nei requisiti per la partecipazione al bando “intrattengono all’atto della pubblicazione del bando, con l’ente titolare del progetto rapporti di lavoro/di collaborazione retribuita a qualunque titolo” https://dotnandaonline.serviziocivile.it/. Inoltre chiediamo sempre al sindaco se non era il caso di pubblicizzare in maniera più capillare anche nei paesi del circondario il bando per consentire la partecipazione a persone estranee al contesto amministrativo, quindi per una questione di opportunità di revocare l’assessore dall’incarico in giunta fino al termine del Servizio Civile. In attesa da parte del sindaco di una risposta dettagliata e puntuale sulla questa questione».
L’interrogazione è stata inviata anche al vice segretario comunale e per conoscenza al Prefetto di Campobasso e all’A.N.P.E.AS.

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