Prove del test e servizi, Unimol pronta per la “nuova” Medicina

Non più numero chiuso ma programmato. A Medicina si accede sempre attraverso una prova, ma con il paracadute della preparazione garantita dalle Università durante il semestre filtro. E se l’obiettivo viene mancato, niente drammi: c’è il piano B dei corsi affini a cui si accede attraverso la certificazione degli “sforzi” compiuti nel semestre filtro.
L’anno accademico 2025-2026 sarà quello “pilota” per l’attuazione della riforma firmata dalla ministra Bernini. In queste settimane, poche dal suo insediamento, il rettore dell’Unimol Giuseppe Vanoli ha lavorato insieme ai colleghi docenti e ai vertici del dipartimento per programmare e rifinire l’offerta per future matricole e famiglie. «Una sfida per i ragazzi ma anche per il mondo dell’università», ha commentato Vanoli.
Ieri i primi dettagli in una nota dell’ateneo arricchita dalle dichiarazioni del nuovo “numero uno” di via de Sanctis. Il 26 giugno un info day al campus di Vazzieri a Campobasso.
Dunque, sparisce il test di settembre. La prova nazionale è prevista alla fine del primo semestre: il corso di laurea in Medicina e Chirurgia resta a numero programmato, cambiano solo le modalità di accesso. La riforma introdotta dal Ministero dell’Università e della Ricerca prevede l’iscrizione al semestre filtro: è aperta a chiunque, senza alcun test da superare in ingresso, e dovrà essere effettuata entro il prossimo luglio attraverso la piattaforma on line www.universitaly.it. Sarà data immediata e ampia diffusione sull’apertura delle iscrizioni.
Al momento dell’iscrizione si dovrà indicare la sede presso la quale frequentare il semestre filtro di Medicina. È obbligatoria anche l’iscrizione contestuale gratuita a un altro corso di studio affine, anche presso un altro ateneo.
Le lezioni del semestre-filtro (di biologia, chimica e propedeutica biochimica e fisica), inizieranno il 1° settembre e termineranno entro il 30 novembre. La frequenza è obbligatoria. Al termine delle attività formative, ci sarà la prova nazionale che si svolgerà contemporaneamente in tutti gli atenei italiani: per ogni materia il test prevede 31 domande, di cui 15 a risposta multipla e 16 a completamento, e durerà 45 minuti. Gli studenti avranno a disposizione due appelli per insegnamento.
Ciascuna materia permetterà di ottenere 6 crediti formativi, per un totale di 18. Soltanto chi avrà ottenuto tutti i 18 crediti potrà accedere alla graduatoria nazionale elaborata sulla base dei punteggi conseguiti nei singoli esami. Ottenere un punteggio alto è la condizione necessaria per poter accedere alla sede universitaria prescelta. «Più alto sarà il punteggio che conseguiranno maggiori saranno le possibilità di entrare a medicina e di poter scegliere la sede. Noi siamo preparati e vogliamo fornire ai nostri studenti una formazione che possa garantirgli la massima possibilità di raggiungere il risultato che auspicano di ottenere», così il rettore Vanoli.
Attività didattica integralmente in presenza, innanzitutto. «Aggiungeremo alle lezioni frontali anche lezioni facoltative con seminari, esercitazioni e prove del test. Questo dovrebbe aiutare i ragazzi a prepararsi al meglio per questo momento importante della loro carriera e delle loro scelte. Ancora – ha proseguito il rettore di Unimol –, forniremo tutti i servizi che possono favorire la permanenza qui: gli alloggi, i trasporti gratuiti, l’accesso alla mensa e quant’altro possa in qualche modo supportarli nel periodo che trascorreranno presso la nostra sede».
Chi non riuscirà a immatricolarsi a Medicina potrà scegliere Scienze biologiche, Infermieristica, Tecniche della prevenzione nell’ambiente e nei luoghi di lavoro, corsi affini presenti nel “paniere” dell’Università del Molise. Questa opportunità vale anche per lo studente che ha scelto di iscriversi al semestre filtro in altro Ateneo, ma ha indicato uno dei corsi affini attivati da Unimol. Infine, questi studenti nel secondo semestre potrebbero anche seguire corsi di preparazione specifici organizzati dall’Unimol per ritentare l’accesso a Medicina l’anno successivo. Per ulteriori informazioni sarà attivo l’account semestre.filtro@unimol.it.
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Accesso a Medicina, c’è il decreto di Bernini. Ecco come funzionerà

Con il decreto firmato l’altro ieri dalla ministra dell’Università, Anna Maria Bernini, prende il via concretamente la riforma dell’accesso a Medicina a partire dal prossimo 1 settembre.
In prima applicazione, il “semestre finestra” sarà in realtà un trimestre perché, come comunicato dal Mur, si comincia il 1 settembre e si termina tassativamente il 30 novembre.
Ad ogni modo, la selezione degli iscritti avviene al termine del periodo “finestra”, durante il quale gli aspiranti medici seguiranno tre corsi (chimica, fisica e biologia), si svolgeranno gli esami di profitto che dureranno 45 minuti l’uno, uno dietro l’altro e in contemporanea in tutte le facoltà d’Italia. «Stiamo completando una riforma che è parte integrante della piena attuazione del diritto allo studio – ha spiegato Bernini –. Non più generici test d’ingresso che mortificano ambizioni e preparazione, ma attività formative ed esami in cui ogni studente potrà misurare la propria attitudine».
Ciascuno studente avrà a disposizione due appelli: il primo si svolgerà nella seconda metà di novembre e il secondo appello nella prima metà di dicembre. Le date precise saranno stabilite dal Mur. La prova nazionale sarà composta da 31 domande per ogni disciplina, di cui 21 a riposta multipla e 10 in “modalità a completamento” (bisogna inserire la parola mancante per completare la frase). Ogni compito dà diritto ad un voto in trentesimi (più la lode) come tutti gli esami universitari e potrà essere usato, nel caso di non ammissione a Medicina, per le altre facoltà che contemplano queste discipline. Per poter accedere alla graduatoria per l’accesso a Medicina invece, lo studente deve aver preso almeno 18 in tutte e tre le discipline, ma è evidente che serviranno voti più alti per essere ammessi nei poco più di 20mila posti a disposizione. Per questo si possono rifiutare uno o più voti e si può ripetere l’esame, o gli esami, nel secondo e ultimo appello che si svolgerà a distanza di quindici giorni.
La preparazione dei candidati all’ingresso a Medicina è ora a carico delle Università che dovranno garantire agli studenti corsi adeguati – ognuno vale sei crediti – per poter passare il concorso. Tre gli insegnamenti chiave del semestre aperto: Chimica e propedeutica biochimica, Fisica e Biologia. Contro il rischio di sovraffollamento, le lezioni potranno essere attivate anche online. Ci si può iscrivere al semestre aperto per non più di tre anni.
L’iscrizione dovrà essere effettuata tramite la piattaforma online www.universitaly.it e la domanda inviata entro il mese di luglio (le date esatte saranno comunicate dal ministero dell’Università e della Ricerca). Al momento dell’iscrizione dovrà essere indicata la sede in cui frequentare il semestre aperto insieme al “corso affine” scelto. I corsi affini sono individuati tra quelli delle classi di laurea in Biotecnologie, Scienze Biologiche, laurea Magistrale a Ciclo Unico in Farmacia e Farmacia Industriale, Scienze Zootecniche e Tecnologie delle Produzioni Animali, nonché alcuni corsi tra quelli delle Professioni sanitarie (scelti in base a criteri oggettivi e aggiornati annualmente dal Mur). Ciascuno studente dovrà indicare almeno nove altre sedi alternative (per un totale di dieci scelte) per Medicina e almeno dieci sedi per il corso affine.

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Esame di Stato, quasi finita l’attesa dei 2.577 candidati

In Molise sono 2.577 gli studenti candidati agli esami di stato nelle scuole superiori del territorio regionale. Di questi 2.521 sosterranno le prove da interni e 56 da esterni, vale a dire che si tratta di ragazzi (o meno ragazzi) che si presenteranno direttamente all’esame finale.
La prima prova scritta di italiano, comune a tutti gli indirizzi, è prevista mercoledì 18 giugno, alle 8.30. Il 19 giugno si continuerà con la seconda prova, che riguarda le discipline caratterizzanti i singoli percorsi di studio. Per le sezioni Esabac, Esabac techno è prevista anche una terza prova scritta che si svolgerà martedì 25 giugno prossimo.
Per la provincia di Campobasso, fa sapere l’Ufficio scolastico regionale, i candidati che sosterranno l’esame di maturità sono 1.855 mentre in quella di Isernia 722. Gli studenti sono per lo più liceali per il 57%, il 30% è invece iscritto a Istituti tecnici e il 13% a scuole professionali.
Le commissioni sono complessivamente 77 di cui 56 nell’area collegata al capoluogo campobassano e 21 nella provincia pentra.
A livello nazionale, saranno 524.415 gli studenti coinvolti nelle prove mentre le commissioni sono 13.900, per un totale di 27.698 classi. La ripartizione dei candidati per tipologia di percorso vede 268.577 nei licei, 169.682 negli istituti tecnici, 86.156 in quelli professionali.
Sul sito del ministero dell’Istruzione e del Merito – aggiunge la nota dell’Usr – sono disponibili le composizioni delle commissioni dell’esame conclusivo del II ciclo di istruzione. L’apposito motore di ricerca delle commissioni consente, in particolare, di prendere visione dei presidenti e dei commissari nominati. Il ministero dell’Istruzione e del Merito ha realizzato una pagina informativa dedicata sugli Esami di Stato consultabile da studenti, famiglie, personale della scuola.

 

 

Foto copertina la Presse

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