«Ogni voto per la Uil Fpl ha un grande valore»

Emilio Corbo, segretario della Uil Fpl del Molise, qual è l’importanza delle prossime elezioni Rsu per i lavoratori del pubblico impiego nel Molise?
«Le elezioni delle Rappresentanze sindacali unitarie (Rsu) sono un momento fondamentale per tutti i lavoratori del pubblico impiego. Attraverso le Rsu, i dipendenti possono scegliere chi li rappresenterà nelle trattative con l’amministrazione, partecipando direttamente alla definizione delle condizioni di lavoro, i diritti e le tutele. Una forte partecipazione al voto rafforza la rappresentatività sindacale e permette di portare avanti con maggiore efficacia le istanze di lavoratrici e lavoratori».
Quali sono i punti di forza dei candidati Uil Fpl alle prossime elezioni Rsu?
«I nostri candidati si distinguono per professionalità, dedizione e una profonda conoscenza delle realtà lavorative locali. Sono persone che quotidianamente affrontano le stesse sfide dei colleghi che rappresentano, il che permette loro di comprendere appieno le esigenze e le problematiche del settore. Inoltre, sono costantemente aggiornati sulle normative e sulle dinamiche sindacali, garantendo una rappresentanza competente e attenta».
Come la Uil Fpl nazionale e regionale supporta i lavoratori del pubblico impiego?
« La nostra categoria, sia a livello nazionale che regionale, è impegnata nella tutela dei diritti dei lavoratori attraverso la contrattazione collettiva, l’assistenza legale e la formazione continua. Recentemente, abbiamo sottolineato l’importanza di non accettare contratti al ribasso e di difendere il lavoro pubblico, opponendoci a misure che penalizzano i dipendenti. non è stata una scelta presa a cuor leggero, ma abbiamo ritenuto quanto mai opportuno prendere una posizione dura, per molti versi scomoda, ma che siamo certi porterà a dei risultati».
Quali sono le principali sfide che il sindacato sta affrontando nel contesto attuale?
«Una delle sfide principali è appunto il rinnovo dei contratti collettivi nazionali. Ad esempio, nel settore delle funzioni locali, abbiamo evidenziato l’insufficienza delle risorse stanziate per il rinnovo del Ccnl 2022-2024, che non permettono di recuperare il potere d’acquisto eroso dall’inflazione. Inoltre, ci opponiamo a misure come il blocco del turnover, che aggravano la carenza di personale e aumentano i carichi di lavoro».
Come la Uil Fpl sta affrontando le problematiche legate alle risorse economiche nei rinnovi contrattuali?
«Stiamo conducendo trattative serrate con l’Aran per garantire che le risorse economiche destinate ai rinnovi contrattuali siano adeguate. Abbiamo ribadito che le somme attualmente previste sono insufficienti a garantire aumenti salariali dignitosi e a valorizzare il personale. Continueremo a batterci per ottenere finanziamenti adeguati che riconoscano il valore del lavoro pubblico».
Qual è il messaggio che vuole rivolgere ai lavoratori in vista delle elezioni Rsu?
«Invito tutti i lavoratori a partecipare attivamente alle elezioni Rsu. Il voto è uno strumento fondamentale per rafforzare la rappresentanza sindacale e per assicurarsi che le proprie esigenze siano ascoltate e tutelate. Sostenere i candidati della Uil Fpl significa scegliere una rappresentanza competente, vicina ai lavoratori e determinata a difendere i diritti e migliorare le condizioni di lavoro nel pubblico impiego. Colgo l’occasione per fare, inoltre, un ringraziamento particolare alle lavoratrici e ai lavoratori che con senso di responsabilità hanno voluto fortemente candidarsi con la Uil Fpl del Molise, ai segretari con delega agli enti locali e sanità pubblica, Antonio Buonanno e Fernanda De Guglielmo e a tutti i dirigenti sindacali, che andando oltre il senso del dovere, in questa campagna Rsu hanno dimostrato un forte spirito di sacrificio e un senso di appartenenza che mai bisogna dare per scontati. Vi aspettiamo il 14-15-16 aprile 2025! Ogni singolo voto per la Uil Fpl ha una grande importanza. Sono convinto che farete la scelta giusta».

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Manca l’accettazione delle candidature, Fials fuori dai giochi per le Rsu Asrem

Sul manifesto affisso negli ospedali e negli ambulatori dell’Asrem, tra le liste in corsa per le elezioni delle Rsu (si vota il 14, il 15 e il 16 aprile), un’assenza balza subito agli occhi.
Cisl Fp, Nursind, Fp Cgil, Ugl Salute e Uil Fpl presenti. Manca la Fials. Sindacato storico e combattivo, che è stato nella scorsa tornata fra i più rappresentativi, guidato da anni da Carmine Vasile, nome molto noto in Molise per le battaglie condotte per gli iscritti ma anche in generale per la sanità pubblica, alla competizione non può partecipare.
Un errore formale nella presentazione delle liste, che però non era sanabile. La spiegazione, alle tante domande che sono circolate nell’ambiente, nel verbale della commissione elettorale dell’azienda sanitaria che a fine marzo ha validato le liste. La Fials non è stata ammessa perché non ha presentato il modulo compilato e firmato di accettazione delle candidature per nessuno dei 33 candidati.
L’Accordo collettivo nazionale quadro in vigore per questa tornata, infatti, prevede che insieme al resto dell’incartamento vadano presentati anche documento di riconoscimento e accettazione firmata della candidatura. Una novità che ha spiazzato non solo la Fiasl. Fuori dai giochi anche la lista SHC che non ha presentato invece il documento di riconoscimento dei candidati.
In totale i competitor in corsa sono oltre 80 (nelle cinque liste ammesse).
I seggi sono situati nella palazzina dell’Asrem in via Petrella a Campobasso e negli ospedali di Campobasso, Isernia, Agnone e Termoli, nelle Case della Salute di Larino e Venafro dalle 7 alle 15. Ci sarà poi un seggio mobile che il 14 sarà al Poliambulatorio di Bojano, il 15 in quello di Riccia e il 16 al Poliambulatorio di Trivento (l’orario è in tutti e tre i giorni dalle 8 alle 14).

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Dal mondo del lavoro alla demografia, allarme della Uil: così il Molise muore

Dal mercato del lavoro e dalla demografia arrivano dati molto preoccupanti. E la segreteria generale della Uil Tecla Boccardo lancia l’allarme: così il Molise muore.
La sindacalista si riferisce ai dati sulla carenza di figure professionali e al calo demografico «soprattutto tra i giovani molisani», numeri che «oltre all’emigrazione ci pongono di fronte a realtà difficili da superare se non si interviene con determinazione per invertire la rotta. Dando maggiori occasioni ai giovani di essere protagonisti e partecipi della crescita del Molise, non da precari o peggio da disoccupati».
Quindi amplia la riflessione: «Il paradosso è che la povertà aumenta e diminuisce la competitività mentre c’è chi cerca lavoratori e non li trova, mancano giovani e competenze. Purtroppo, ancora una volta la mancanza di una visione complessiva e della conseguente programmazione sta determinando l’arretramento di questo territorio potenziando le diseguaglianze sociali economiche e territoriali che invece dovevano essere colmate dai fondi europei e nazionali, dal Fsc al Pnrr, la cui spesa è al palo e come spesso accade, le risorse vengono sprecate. Lo ripetiamo ancora una volta bisogna spendere presto e bene in pochi qualificati progetti di qualità le risorse che pur ci sono».
Qualche numero per dare l’esatta contezza di quel che sta avvenendo. La popolazione residente, età compresa tra 18 e i 29 anni, scende da 39.319 nel 2019 a 34.763 nel 2024, i giovani rappresentano ora il 12% della popolazione, mentre nel 2019 erano il 12,94% della popolazione molisana.
I dati, commenta poi la segretaria Uil, fanno presagire che nel 2025 si prospetta una grave carenza di lavoratori con un impatto diretto sulla crescita economica, perché il 23,1% dei giovani tra i 15 e i 29 anni non studia, non lavora e non è inserito in percorsi di formazione. Una percentuale più che doppia rispetto alla media europea del 10,8% in linea con il resto del Sud. «Su questo contesto difficile che nasce da situazioni socio-economiche svantaggiate, da reti familiari poco supportive, da percorsi di vita accidentati, dalla dispersione scolastica, sono necessari nuovi progetti soprattutto formativi e percorsi lavorativi per sperare in una svolta positiva, investendo presto e bene in progetti di qualità le risorse europee ancora inutilizzate, riprogrammandoli tenendo conto dei grandi cambiamenti degli ultimi anni».
Ancora una volta, dunque, la Uil rimarca la necessità di maggiore equità sociale, con piani che possano costituire un impegno non solo nel dare più occasioni di lavoro stabile e sicuro ai giovani ma promuovendo una maggiore equità sociale e il superamento del precariato, sostenendo le imprese che investono e sono presenti sul territorio. Siamo infatti di fronte ad un paradosso.
«Nel 2025 ad esempio, i settori come il commercio, la ristorazione e l’industria alberghiera dovranno fare i conti con una carenza lavoratori. Bisogna portare al lavoro più persone possibile, “attraverso i giusti percorsi di formazione e riqualificazione”. Dobbiamo essere pronti a fare i conti con più realtà difficili. Noi dalla nostra abbiamo attivato un ambizioso progetto di qualificazione, “Restart”, destinato proprio ai giovani e che riguarda la specializzazione digitale, unico in Molise nel suo genere. Ci auguriamo in particolare per quei giovani delusi che possano riprendere in mano la loro vita con più fiducia trovano occasioni di lavoro vero di qualità in Molise», conclude Boccardo.

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