Vigilanza nelle sedi regionali, delegazione di Uiltucs e Fisascat ricevuta dal prefetto

Si è spostato davanti alla Prefettura, ieri mattina, il presidio di Uiltucs e Fisascat per protestare contro il bando per la vigilanza nelle sedi della Regione.
Una delegazione, guidata dai segretari Pasquale Guarracino e Stefano Murazzo, è stata ricevuta dsl prefetto. «Il prefetto ha dichiarato che avrebbe sentito il presidente della Regione. Noi chiediamo che la gara si svolga, perché sono 22 anni che non si fa, ma rispettando il decreto 269», ha sintetizzato Guarracino. Che ha poi ribadito i motivi della mobilitazione: il bando taglia ore di servizio, con conseguente riduzione dei posti di lavoro (nell’ordine di 10-15) e trasforma numerose sedi da unità con guardia armata a unità con portierato, con conseguente riduzione di stipendio e contribuzione per gli addetti.
Rassicurazioni sono arrivate due giorni fa dal governatore Roberti: la gara verrà rivista, ha assicurato. Intanto, però, come ha confermato Murazzo, senza novità la protesta continuerà.

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Vigilanza nelle sedi regionali, il presidente: bando da revisionare

La mediazione del presidente Roberti ha dato i suoi frutti. Dal governatore, infatti, è arrivata l’apertura sperata: il bando per la vigilanza delle sedi della Regione. La procedura, contestata dai sindacati Uiltucs (che l’ha anche impugnata) e Fisascat, sarà con molta probabilità revisionata.
L’obiettivo, ha confermato Roberti ieri mattina, è trovare una via di mezzo fra le esigenze di risparmio connesse alla situazione fortemente deficitaria del bilancio e quelle della tutela occupazionale.
La svolta, durante il confronto che si è svolto a Palazzo Vitale lunedì pomeriggio. Il presidente, ha sintetizzato ai giornalisti il segretario generale Uiltucs Molise Pasquale Guarracino, «ha chiesto informazioni specifiche sull’avviso e, avuta contezza dei tagli che prevede al servizio ha detto più volte all’assessore Cefaratti che va annullato». Impegno che ha ribadito «davanti ai lavoratori» ieri mattina quando si è recato al presidio allestito di fronte al Consiglio. «Questa gara va annullata e riproposta correttamente, noi sindacati – ancora Guarracino – ribadiamo ancora una volta la disponibilità a dare il nostro contributo». Sulla stessa linea d’onda il segretario di Fisascat Cisl Abruzzo Molise Stefano Murazzo: «È chiaro che non andremo via di qua finché non vedremo l’atto formale di revoca del bando. Le gare d’appalto devono tutelare l’occupazione. Comprendiamo le esigenze di bilancio, ma queste non possono ripercuotersi sui lavoratori».
Così come approvato in giunta, il bando secondo le stime delle organizzazioni sindacali causerà il taglio di 10-15 posti di lavoro e il demansionamento di numerosi attuali vigilantes (perché in tante sedi il servizio da fornire sarà di portierato e non più di guardia armata).
«Effettivamente la procedura prevede dei tagli», così il presidente Francesco Roberti. «Soprattutto perché noi stiamo realizzando un accorpamento di sedi e di conseguenza si riducono anche i siti. Però insieme ai tecnici stiamo cercando la soluzione per evitare criticità dal punto di vista occupazionale. Dobbiamo trovare il giusto equilibrio fra contenimento dei costi e salvaguardia dei posti di lavoro».
La via di mezzo, dunque. Passa per una revisione del bando? «Può passare per una revisione del bando o può passare – ha concluso il governatore – attraverso la possibilità di prevedere alcune sedi su cui ad oggi non abbiamo la certezza che potranno essere dismesse subito e quindi sulla base di questo verificare anche un’estensione del contratto».

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Vigilanza, spiragli sulla gara. Ma la protesta non si ferma

Il presidio dei lavoratori della vigilanza armata nelle sedi della Regione, organizzato dai sindacati Uiltucs e Fisascat, prosegue. Lunedì mattina davanti alla sede della giunta in via Genova, martedì nello spiazzo antistante Palazzo D’Aimmo e mercoledì in piazza Pepe, davanti alla Prefettura di Campobasso.
Qualche spiraglio è emerso ieri, quando a margine della seduta dell’Assemblea legislativa l’assessore Gianluca Cefaratti ha riferito di aver scovato errori nelle schede allegate alla delibera, dati che non sono corrispondenti alle indicazioni da lui fornite ai tecnici. Ma ha anche tenuto il punto: dobbiamo salvaguardare i conti dell’ente.
Per questo dal segretario regionale Uiltucs Pasquale Guarracino è arrivata la conferma di una richiesta che sarà anche formalizzata: vogliamo incontrare il governatore Francesco Roberti. Intanto i consiglieri di minoranza hanno presentato una mozione per impegnare l’esecutivo a revocare la gara.
Ma facciamo un passo indietro per riepilogare il cuore del problema. La gara per i servizi di vigilanza delle sedi della Regione sarà espletata in collaborazione con la Città Metropolitana di Torino. La procedura è stata però impugnata dalla Uiltucs, che denuncia un calo consistente di ore, che porterà secondo il sindacato al licenziamento di 10-15 unità e un demansionamento di fatto degli addetti causato dalla trasformazione di numerose postazioni da vigilanza armata in portierato.
Dopo un primo incontro venerdì scorso con Cefaratti, l’avvio del presidio permanente.
Ieri mattina è stato lo stesso assessore, che ha le deleghe di Lavoro e Bilancio, a recarsi al sit-in e relazionare sullo stato dell’arte ai vigilantes in presidio.
«Ci ha detto che la gara d’appalto è sbagliata. C’è un errore grossolano nella gara in termini di ore – il racconto di Guarracino – Loro avevano dato un’indicazione diversa da quella che è stata messa in gara. Si tratta di errori tecnici importanti, la gara nasce già viziata. C’è l’errore sulle ore, poi c’è scritto che saranno applicate le clausole di salvaguardia per i lavoratori: con una contrazione del servizio che loro stessi hanno creato, ci devono spiegare come faranno a essere così benevoli nei confronti dei lavoratori. Inoltre, non c’è una fotografia dall’istituto uscente: quanti dipendenti, che livelli, quanti scatti di anzianità. L’assessore quindi dovrebbe fare una sola cosa, annullare questa gara d’appalto e magari riscriverla meglio e sentendo le organizzazioni sindacali. Ma poi io mi pongo una domanda – la stoccata finale del sindacalista – e cioè: siamo qui in Consiglio regionale ancora una volta a discutere di poltrone, di delegati, di assessori e cose di questo tipo? Nel momento in cui qua ci sono lavoratori per i quali la Regione stessa sta creando l’occasione per licenziarli, dobbiamo ancora parlare delle loro poltrone?».
Anche Giorgio De Felice, Fisascat Cisl, ha spiegato: «Chiediamo l’annullamento di questa gara scellerata e la sua riproposizione in modo corretto. Questa regione non si può permettere perdite occupazionali così pesanti, specialmente in un settore dove ci sono già tanti problemi. Si tratta già di lavoratori poveri, altre risorse non possono essere perse».
L’assessore dal canto suo ha dato atto che «c’è qualche spiraglio. Ci siamo accorti che ci sono delle incongruenze fra le indicazioni da me fornite al Servizio e quelle che sono le risultanze fra gli allegati alla delibera. Se sarà necessario correggeremo quegli errori che vanno a modificare anche in maniera sostanziale gli effetti della delibera». Al contempo, Cefaratti ha rivendicato di non essersi mai sottratto al confronto. «E capisco che qualcuno pensi che l’assessore al Lavoro debba difendere strenuamente i lavoratori. Ma l’assessore al Lavoro fa parte di una giunta ed è anche assessore al Bilancio, deve guardare in un’ottica un po’ più ampia che è innanzitutto quella della salvaguardia dei conti regionali». Inoltre, ha aggiunto, «non c’è una gara sulla vigilanza da 22 anni, io ho il dovere formale e istituzionale di portare avanti una nuova iniziativa. Ai lavoratori quindi dico: abbiate fiducia, chiaramente qualche ora di prestazione, di servizio, potrebbe perdersi però io ho il dovere di far quadrare anche i conti e devo tener presente anche le esigenze attuali e future dell’amministrazione regionale. I tecnici che hanno curato le fasi della delibera mi hanno detto che tutele saranno assicurate, per cui io non temo particolari sorprese».

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