Campobasso, Rossetti sul taccuino di Filipponi

Sotto l’albero di Natale, i tifosi del Campobasso hanno trovato il primo posto in classifica, raggiunto con una rimonta pazzesca, firmata dal duo Pergolizzi-Filipponi.
Allenatore e direttore sportivo hanno ereditato una nave che era quasi alla deriva e l’hanno riportata in mare aperto andando nella direzione di un porto sicuro.
«Siamo soddisfatti, ma ora viene il bello – spiega l’operatore di mercato che trascorrerà qualche giorno di riposo a Perugia insieme alla famiglia – ricarichiamo le batterie e ci prepariamo ad affrontare il girone di ritorno, che come tutti sanno è un altro campionato: le squadre si rinforzeranno e saranno tutte delle battaglie».
Il Campobasso ci arriverà con il morale a mille e con una rosa rivisitata e resa conforme alle idee tattiche del tecnico siciliano. L’opera di rafforzamento non è conclusa. All’appello manca un super bomber.
«Ci stiamo lavorando – spiega Filipponi – abbiamo diverse soluzioni. L’obiettivo è ingaggiare un attaccante che possa garantire un buon numero di reti, insieme a Persichini e Di Nardo».
Un attaccante forte, anzi fortissimo. «E qualche under – aggiunge il dirttore spotivo – che prenderà il posto dei pari età che andranno via».
Dunque, il restyling è a buon punto, ma non è ancora concluso. E così i tifosi del Lupo potranno scartare qualche altro regalo. Tifosi ringraziati dal direttore sportivo che attraverso le colonne di Primo Piano Molise augura a tutti i supporter rossoblù «un sereno Natale nella convinzione che insieme si potranno ottenere importanti risultati per riportare il Campobasso dove merita».
Rossetti nei radar – Stando ai rumors dell’ambiente, tra l’altro, il club sarebbe pronto per fare il tentativo con il fiondarsi su Mattia Rossetti, attualmente in forza al Potenza in Lega Pro con una realizzazione su 14 presenze. Il giocatore risulterebbe in esubero tra i lucani e si tratterebbe di un possibile ritorno nel capoluogo di regione, piazza in cui ha lasciato ottimi ricordi.
Riposo in famiglia – Sono giorni di riposo per la truppa rossoblù. Giovedì mattina l’ultima seduta prima del rompete le righe. Per la squadra cinque giorni di meritato risposo da trascorrere in famiglia. La ripresa degli allenamenti è fissata per mercoledì 27 dicembre con le sedute che andranno avanti fino al 30 prima del nuovo stop per il nuovo anno.
Squadra green – Prima della pausa, il capitano Nonni ed il centrocampista dell’Ecuador Maldonado hanno anche incontrato gli alunni della Colozza per un evento sul tema plastic free. Agli alunni è stato consegnato un calendario rossoblù 2024.
Del resto – ha rimarcato Nonni – dalle «piccole cose si può fare la differenza».

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Derby senza reti ma i Lupi esultano: è +3

Si ferma a Termoli la corsa vincente del Campobasso che deve accontentarsi del pareggio senza reti ma resta primo in classifica. Anzi, guadagna un punto visto il ko della Samb: è +3 sui marchigiani rimasti a quota 31 assieme a L’Aquila e Avezzano. Primo tempo da grande squadra per Maldonado e compagni che però nella ripresa soffrono la veemenza giallorossa che per poco non porta alla vittoria: Manuel Esposito para un rigore a Vittorio Esposito. Tante, ancora una volta troppe le occasioni da rete sciupate dai Lupi, soprattutto a inizio gara ma anche nel finale.
Pergolizzi non cambia praticamente nulla, se non la fascia sinistra affidata al greco Chrysovergis in luogo di Mengani. Carnevale decide di lasciare in panchina Hernandez, in campo il nuovo attaccante Burzio. Parte bene Vittorio Esposito, il grande ex, che vola a sinistra per Longo al centro che alza la mira. La risposta è affidata all’azione di sfondamento di Pacillo che ne fa fuori un paio prima di concludere in caduta di poco alto. Grandissima azione del Campobasso al minuto 12: da destra a sinistra, palla che arriva a Pacillo che appena dentro l’area sfodera un destro potente che trova la risposta poderosa di Lombardo. Dal corner nasce un’occasione clamorosa: Di Nardo va in rovesciata, Di Filippo incorna da tre metri proprio sui guantoni del portiere adriatico. Rossoblù a un passo dal vantaggio. Buona gestione della partita degli ospiti che fanno pressing a tutto campo cercando di far male. Locali che vogliono sfruttare qualche ripartenza. Ancora Lupi pericolosissimi con Di Nardo che si ritrova a tu per tu col portiere ma liscia il pallone, angolo. Il predominio è netto per la squadra di Pergolizzi che non riesce a rompere l’equilibrio. A dieci dalla fine del primo tempo ancora Grandis in piena area, si allunga la sfera e trova l’uscita provvidenziale di Lombardo. Prima del riposo di nuovo Grandis tenta il piatto nell’angoletto, esterno della rete. Bel Campobasso che però deve sbloccarla.
Ripresa. Al 49’ brutto infortunio per Chrysovergis toccato duro al collo da Hutsol giustamente ammonito perché in ritardo. La partita è intensa, gli adriatici ripartono più aggressivi e ordinati. Garzia mette qualche brivido con un tiro-cross che sorvola di poco la traversa. Ma che numero di Esposito al 55’, ne supera due con un gioco di prestigio, Serra mette in corner all’ultimo secondo. Al 60’ può cambiare il match: Burzio chiama alla super parata Esposito, sul prosieguo l’arbitro decreta il rigore per il Termoli per fallo ingenuo in area commesso da Chrysovergis su Burzio. Dagli undici metri Vittorio Esposito si fa ipnotizzare da Manuel Esposito. La reazione rossoblù è più di nervi, entra Coquin per Persichini mentre Hernandez sostituisce Burzio. Prova Serra a trovare il bersaglio grosso, conclusione al lato. La giocata buona sembra quella di Coquin a un quarto d’ora dalla fine, la staffilata fa vivere un brivido lungo la schiena dei termolesi. Al 79’ la palla gol incredibile se la si divora Pacillo che davanti al portiere, servito da Grandis, si fa deviare il tiro a botta sicura. Nel finale dentro per i Lupi Lombari per Serra e De Cerchio per Maldonado, si tenta il tutto per tutto seppure venga richiamato in panca Di Nardo per far posto ad Abonckelet. Ma nulla da fare: è 0-0.
fds

(Fotoservizio Maurizio SILLA)

 

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Il Campobasso stende il Chieti e stacca tutti

Una bolgia. Selvapiana alle ore 16.25: il triplice fischio di Teghille di Collegno sancisce la vittoria del Campobasso sul Chieti, è vetta in solitaria. La capolista ha giocato da… capolista al cospetto di un’avversaria degna, ostica, ma raramente pericolosa e dunque giustamente uscita battuta dal capoluogo. L’ha decisa di nuovo Grandis, l’argentino che sa attaccare e difendere, segnare e inserirsi. Un gran bel gol, una pennellata sul quadro perfetto del curva Nord Scorrano. Pubblico importante, buona presenza di teatini, giornata d’altra categoria in ogni caso. Terzo 1-0 consecutivo in altrettanti sfide contro avversarie forti: Sambenedettese, Notaresco e Chieti. Esultare? Assolutamente sì, anche tanto. Ma testa bassa per preparare la trasferta-deby di Termoli in programma dopodomani al “Cannarsa”.
Subito in campo uno dei tre rinforzi: Di Filippo sostituisce Gonzalez, out all’ultimo momento. Per il resto, è la formazione che ha battuto il Notaresco. Approccio tosto da parte dei teatini che provano a fare la voce grossa: all’8’ pericoloso Masawoud che penetra in area prima di sganciare un sinistro che passa al lato. Un Campobasso che col passare dei minuti prende le misure seppure negli ultimi sedici metri faccia fatica a rendersi ficcante. Al 23’, alla prima vera occasione, vantaggio della capolista: Pacillo crossa da destra, il portiere respinge, Di Nardo interviene e probabilmente viene ostacolato in modo irregolare. Palla che finisce a Grandis che s’inventa un tiro a giro degno del miglior Insigne per il gol del vantaggio che fa esplodere lo stadio. Tre minuti e Persichini sfiora il raddoppio con una grande conclusione dai venti metri deviata in angolo da Serra. Intanto Pergolizzi si mette a quattro dietro con Nonni-Di Filippo al centro, Pacillo a destra e Bonacchi sulla mancina. Ma è clamorosa l’occasione costruita in contropiede al 33’: Pacillo vola, offre a Di Nardo una palla in area a tu per tu col portiere, l’attaccante è frettoloso e si divora il 2-0. Il Campobasso legittima la rete di Grandis con la traversa colpita da Maldonado direttamente su punizione. Sfortuna in questo caso.
Ripresa. Il Chieti ne cambia tre nei primi minuti, Pergolizzi torna a tre in difesa inserendo il greco Chrysovergis per Mengani. La prima conclusione del secondo tempo è di Persichini che dal limite trova lo specchio ma la parabola è troppo lenta e centrale. La posta in palio è alta, la tensione si palpa con mano ma i rossoblù restano ordinati e concentrati. E ci provano al 70’ con Maldonado che calcia centrale. Risposta ospite con un tiro controllato sul fondo da Esposito. Ben più corposa l’occasione che capita a Persichini, entra in area, palla sul destro e botta che non si spegne di molto fuori. E ancora Serra (76’) trova la risposta in angolo dell’omonimo, la palla era destinata nell’angoletto. Che grande giocata di Persichini a nove dalla fine: corsa di trenta metri prima della conclusione che prende la base del palo prima di uscire. È l’ultima vera emozione. Nel finale il forcing del Chieti c’è ma è sterile, tiri nello specchio non ne arriveranno. E allora spazio alla festa euforica sotto la Nord.

FRANCO DE SANTIS

Foto Servizio Maurizio SILLA

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