11 positivi: rinviato il recupero con la Turris. Si gioca il 7 aprile

Questa partita “non s’ha da fare”. Anzi, non s’ha da finire… Senza voler scomodare l’eterno Manzoni, Campobasso-Turris sta diventando una sorta di Bologna-Inter, che i nerazzurri vorrebbero evitare di giocare a tutti i costi mentre i bolognesi difendono la propria legittima tesi. Casi e contesti diversi, per carità. Qui si parla solo di tempistiche e rinvii. Dunque, ricapitolando, i Lupi oggi pomeriggio non scenderanno in campo per il recupero del secondo tempo del match contro i corallini. Ed è già stata individuata e ufficializzata la terza data in merito: si giocherà giovedì 7 aprile alle ore 14.30. Da calendario si sarebbe dovuta disputare per intero il 26 febbraio ma la neve ci mise più di uno zampino facendo fronteggiare le due squadre soltanto per 45 minuti. Poi la sospensione sul risultato di 2-1 in favore dei campani che fra due settimane cercheranno di difendere con i denti il gol di vantaggio al contrario dei rossoblù che andranno all’assalto quanto meno del pareggio. Il motivo? Come già riportato nei giorni scorsi, il gruppo squadra della Turris conta ad oggi ben undici positivi al covid e visto che i calciatori hanno superato la soglia degli otto contagi, come da regola del protocollo si è potuto chiedere il rinvio. Lo stesso è successo per la contesa di domenica che avrebbe visto opposta la formazione di Torre del Greco alla Virtus Francavilla e che andrà in scena invece giovedì 31 marzo alle 14.30.
Un bene? Un male rinviarla? Difficile dirlo. Forse sfruttare il momento più che positivo sarebbe stato opportuno per un Campobasso che arrivava da due vittorie e un pareggio contro Messina, Catania e Latina, sette punti in sette giorni. Mentre gli avversari si sarebbero presentati ampiamente rimaneggiati. Godere delle altrui sfortune? Certamente no, ma nel calcio ci sta anche che le assenze a volte diventino decisive in partite clou. In ogni caso, la realtà è questa e va accettata. Ora testa al Foggia, fra quattro giorni bisognerà farsi trovare pronti per sfidare al meglio la truppa di Zeman allo Zaccheria.
Per la cronaca, oggi si recupereranno due gare: Avellino-Catania (ore 14.30) e Potenza-Paganese (ore 15.00). Quest’ultimo è un vero e proprio scontro diretto in chiave salvezza.

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Liguori, che bomber: nove reti per 11 punti

Da oggi il Campobasso ha un nuovo capocannoniere. Si chiama Michael Liguori. Avete capito bene: l’esterno rossoblù, con la doppietta rifilata al Messina, è salito a quota 9 reti. E non 8 come erroneamente si è detto finora. In effetti, bisogna dare a Cesare quel che è di Cesare e a Michael ciò che è di Michael. È vero, si parla per lo più di 8 sigilli in totale praticamente ovunque ma con le regole attualmente in vigore anche quella contro il Picerno all’andata è da considerare una sua marcatura e non autogol di Ferrani che spizzò solo e non cambiò la traiettoria della palla. Insomma, Liguori sale sul trono dei bomber staccando di una lunghezza il compagno di squadra e di reparto Mattia Rossetti. E lo fa con due perle che mettono un sigillo importante sulla salvezza dei Lupi. In questo girone di ritorno è stato protagonista importantissimo con la tripletta al Bari che rimarrà scolpita nella storia rossoblù e il rigore trasformato nel primo tempo contro la Turris. Sei timbri nell’arco di poco più di tre settimane, niente male davvero. Diciamo pure che in fatto di gol realizzati si è vissuto di sprazzi, di fasi, di periodi felici. Come quello di Rossetti che fino a novembre è stato praticamente implacabile (solo al Monterosi ha rifilato tre gol, ndr). Il più continuo è sicuramente Tenkorang, che da mezzala è andato a segno ben sei volte. Le sue ‘vittime’ preferite sono state Andria e Monopoli, castigate all’andata e al ritorno. Non dimentichiamo le prime dieci giornate di Di Francesco, a segno in tre circostanze e di nuovo a Pagani dove però non è bastato per evitare di perdere. E lo stesso Emmausso, giocatore trasformato a inizio girone di ritorno ma fermo ormai da un mese per colpa dell’infortunio alla spalla. Diciamo pure che quella del Campobasso è una sorta di cooperativa del gol, in cui spiccano tre-quattro elementi in grado di risolvere le partite più complicate.

fds

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Lupi, il Messina prima del Catania: la Sicilia nel destino

C’è tanta Sicilia nel destino a breve termine del Campobasso. Sfida casalinga al Messina domenica 13, trasferta a Catania mercoledì 16. Un doppio impegno niente male, non c’è che dire. Contro i peloritani ci si gioca tanto visto che le distanze sono scese a soltanto un punto. Lupi 33, Messina 32. Se i rossoblù dovessero vincere staccherebbero i rivali, che invece scavalcherebbero la truppa di Cudini in caso di blitz. Gara delicata, non c’è che dire.
Si tratta di scontri diretti, seppure gli etnei vivano una situazione paradossale da inizio stagione: sul campo hanno fatturato 40 punti (36 con la penalizzazione), continuano a giocare senza stipendi e potrebbero essere esclusi dal campionato. O forse no. Infatti, il Tribunale di Catania ha deciso di prorogare di altri dieci dell’esercizio provvisorio del Catania Calcio: la nuova scadenza è fissato al 17 marzo. Nonostante due aste siano andate deserte (la prima l’11 febbraio, la seconda il 4 marzo), si è deciso di concedere altro tempo ai curatori fallimentari che potranno trattare in privato con gli investitori interessati o bandire una terza asta. Ci sarebbe, dunque, il tempo per l’imprenditore Benedetto Mancini di farsi avanti dopo i problemi che si sono verificati durante la seconda asta: avrebbe versato la cifra della cauzione – ovvero il 25% del bando, 125mila euro – ma, dato che il Tribunale non ha ricevuto la pec, l’asta è stata considerata deserta. In caso di esclusione del Catania dal campionato, si sottrarrebbero a tutte le squadre i punti conquistati nelle gare contro i siciliani riscrivendo di fatto la classifica. Ma almeno fino al 16, ovvero al turno infrasettimanale contro il Campobasso, il Catania continuerà a giocare.
Fatto sta che d’ora in poi, almeno fino a fine mese, si scenderà in campo sia la domenica (o il sabato) sia il mercoledì. Nel dettaglio, domenica prossima a Selvapiana ci sarà da affrontare il Messina, il 16 turno infrasettimanale a Catania. Poi, gara interna domenica 20 con il Latina, a seguire il recupero del secondo tempo contro la Turris fissato a mercoledì 23. Infine, domenica 27 trasferta a Foggia e come detto probabilmente il 30 marzo l’incontro di Picerno rinviato sabato pomeriggio.

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