La donna non ci casca, due truffatori nei guai

Stavolta e meno male, a Termoli, il tentativo di truffa si è infranto contro il sangue freddo e la lucidità di una donna che, con prontezza e determinazione, ha smascherato due impostori e permesso ai Carabinieri di intervenire in tempo. I protagonisti del raggiro, due uomini di origine campana con precedenti specifici per truffa, avevano messo in atto il collaudato copione del “finto carabiniere”: una telefonata allarmante, la richiesta di consegnare l’oro custodito in casa per presunte verifiche giudiziarie, e infine la comparsa di un sedicente militare alla porta della vittima. Ma questa volta il piano non è andato come previsto.
La donna, tutt’altro che ingenua, ha intuito l’inganno. Invece di cedere alla pressione, ha chiesto con fermezza di vedere un tesserino di riconoscimento. Di fronte a quella richiesta, il truffatore ha perso la maschera e si è dato alla fuga. Senza perdere tempo, la vittima ha composto il 112 e fornito una descrizione precisa dell’uomo e dell’accaduto. La centrale operativa di Termoli ha immediatamente attivato tre pattuglie del Nucleo Operativo Radiomobile, che si sono precipitate nella zona.
Pochi minuti dopo, i militari hanno intercettato due uomini a piedi, poco distanti dall’abitazione della donna. I soggetti, corrispondenti alla descrizione, erano giunti in città con un’utilitaria presa a noleggio e stavano per ripartire verso la Campania. Al controllo, sono emersi i loro precedenti per reati analoghi. Dopo l’identificazione, entrambi sono stati denunciati all’autorità giudiziaria per tentata truffa aggravata in concorso. Nei loro confronti è stata inoltre avanzata la proposta di foglio di via obbligatorio, misura che vieta il ritorno nel territorio comunale.
L’episodio, risolto con prontezza e professionalità dai Carabinieri di Termoli, conferma l’efficacia del dispositivo di controllo del territorio e l’importanza della collaborazione tra cittadini e forze dell’ordine. La lucidità della vittima, unita alla rapidità dell’intervento, ha impedito che i due potessero colpire ancora. È un esempio concreto di come la consapevolezza e il coraggio possano trasformare un potenziale crimine in un’occasione di giustizia. E di come, a volte, basti una domanda ben posta per far crollare un’intera messinscena.

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Sospetta overdose, martedì l’autopsia sul corpo del 45enne

La Procura della Repubblica di Larino ha disposto l’autopsia sulla salma di Maurizio Spalletta, il 45enne trovato senza vita l’11 novembre scorso all’interno del suo appartamento in via Martiri della Resistenza. Il conferimento dell’incarico ai consulenti si terrà martedì 19 novembre, data in cui inizieranno le operazioni peritali presso l’Istituto di Medicina Legale.
L’incarico è stato formalmente affidato al professor Francesco Cipolloni, direttore dell’Istituto di Medicina Legale dell’Università di Foggia, e al dottor Iacoppini, specialista in tossicologia forense. Saranno loro, insieme ai tecnici di laboratorio, a dover chiarire le cause della morte e a eseguire gli accertamenti chimico-tossicologici necessari a individuare eventuali tracce di sostanze e la loro concentrazione.
La Procura ha aperto un fascicolo a carico di ignoti per il reato di “morte in conseguenza di altro reato” (art. 586 c.p.), ipotesi che non individua al momento responsabili specifici ma lascia aperta la pista di responsabilità esterne rispetto a una eventuale morte per cause naturali o accidentali. L’iscrizione semplice a carico di ignoti è passo procedurale che serve a consentire esami tecnici e attività investigative più approfondite.
Tra le ipotesi al vaglio degli investigatori vi sarebbe l’ingestione volontaria di sostanze stupefacenti, mentre gli inquirenti mantengono la massima cautela e non escludono altre piste fino ai risultati degli esami. Sarà proprio l’autopsia, unita alle analisi tossicologiche, a fornire elementi oggettivi utili a chiarire la dinamica e la causa del decesso.
Sul fronte investigativo, i Carabinieri di Termoli stanno proseguendo gli accertamenti sotto il coordinamento della Procura di Larino: vengono analizzati gli ambienti domestici, raccolte testimonianze e valutati eventuali rilievi tecnici utili a ricostruire le ultime ore di vita di Spalletta. La famiglia dovrebbe avvalersi di un consulente di parte per seguire gli sviluppi e verificare i rilievi medico-legali.
La notizia ha suscitato forte impressione in città: il caso è al centro di commenti sui social e di interrogativi pubblici per i quali, fino all’esito degli esami, non sono possibili certezze. Gli esiti dell’autopsia e il referto tossicologico rappresenteranno dunque il prossimo passo cruciale per indirizzare l’inchiesta e stabilire se la morte sia riconducibile a fattori naturali, a un’ingestione accidentale o volontaria, o ad azioni di terzi. La Procura ha disposto il rigoroso riserbo sulle indagini; ulteriori aggiornamenti verranno comunicati non appena disponibili.

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Termoli, scontro tra autocarri sulla Tangenziale Nord

Grave incidente sulla tangenziale nord: operaio travolto durante i lavori di sfalcio, due feriti. Mattinata di paura, ieri, sulla tangenziale nord di Termoli, dove intorno alle 11.36 si è verificato un violento incidente stradale al chilometro 4 della statale 709, in direzione Termoli. Due i mezzi coinvolti e due le persone ferite, una delle quali versa in gravi condizioni. Secondo le prime ricostruzioni, un camion in transito avrebbe centrato in pieno un autocarro dell’Anas fermo sulla carreggiata per segnalare i lavori di sfalcio del verde a bordo strada. L’impatto è stato violentissimo: nell’urto il mezzo pesante ha travolto un operaio impegnato nelle operazioni di manutenzione e ha terminato la sua corsa fuori dalla carreggiata. Sul posto si sono precipitati i Vigili del Fuoco del distaccamento di Termoli, intervenuti con una squadra per liberare il conducente del camion, rimasto incastrato nell’abitacolo. Dopo complesse operazioni per liberarlo, l’uomo – Antonio Confalone, originario di Montenero di Bisaccia – è stato affidato alle cure del 118 di Montenero, che lo ha trasportato al San Timoteo di Termoli per accertamenti. Ancora più gravi le condizioni dell’operaio investito, anch’egli soccorso dal personale sanitario giunto con le ambulanze del 118 di Larino e Montenero. L’uomo, addetto ai lavori di sfalcio per conto dell’Anas, è stato trasportato d’urgenza all’ospedale di Termoli, dove è stato operato alla milza e si trova ora ricoverato nel reparto di rianimazione. Durante tutte le operazioni di soccorso, il tratto interessato dell’arteria è stato chiuso al traffico per consentire interventi in piena sicurezza. Sul luogo dell’incidente hanno operato anche due pattuglie della Polizia Stradale, i Carabinieri di Termoli, oltre al personale tecnico dell’Anas, che ha provveduto alla rimozione dei mezzi e alla messa in sicurezza dell’area. Le cause dell’incidente sono ora al vaglio delle forze dell’ordine, che dovranno accertare la dinamica esatta dello scontro. Dai primi rilievi pare che il camion, per motivi ancora in corso di verifica, non sia riuscito a evitare l’impatto con il mezzo di servizio fermo sulla corsia di emergenza. L’episodio ha destato forte preoccupazione tra gli automobilisti e gli operatori stradali, che quotidianamente lavorano su tratti di viabilità ad alto scorrimento.

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