Accreditati gli stipendi agli autisti Atm, Cgil e Cisl: pronti a nuove istanze

Come promesso dall’assessore ai Trasporti Quintino Pallante, agli autisti di Atm lo stipendio di ottobre è stato pagato – dalla Regione – prima di Natale. Giovedì, fanno sapere Filt Cgil e Fit Cisl sono stati accreditati i bonifici ai dipendenti che hanno provveduto il 21 novembre scorso per il tramite dei due sindacati a segnalare al direttore del servizio Mobilità la mancata corresponsione della mensilità.
«Il tutto è avvenuto, nonostante l’aperta diffidenza e l’atteggiamento quasi ostativo di chi invece probabilmente pensava che si trattasse di un’operazione inutile e che si dovesse invece continuare a perseguire unicamente la strada infinita dei procedimenti ingiuntivi. E poco importa se gli stipendi di ottobre sarebbero stati poi pagati a febbraio o marzo dell’anno successivo», evidenziano le due sigle. Rivendicano quindi di aver creato un precedente importante, per la prima volta è stato esercitato il potere sostitutivo della stazione appaltante previsto dalle norme.
«Per quanto ci riguarda – proseguono – la vicenda degli stipendi non pagati e dei contributi non versati al Fondo Priamo da parte di Atm, non finisce qui. Con alcune recenti determine dirigenziali della Regione Molise, sono state liquidate alla società Atm le ultime fatture presentate dall’impresa per un importo complessivo di 451.440,81 euro. È del tutto evidente che queste somme vadano prioritariamente ed immediatamente destinate a pagare le restanti retribuzioni di ottobre relative a quei lavoratori (circa la metà) che non hanno prodotto istanza per l’intervento sostitutivo da parte della Regione. Così come vanno immediatamente pagati gli stipendi (e a tutti) di novembre nonché la tredicesima mensilità». Se non ci saranno riscontri, concludono Cgil e Cisl, si provvederà a chiedere di nuovo l’esercizio del potere sostitutivo alla Regione.

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È sfida a tre per il trasporto pubblico: le offerte arrivano da Gtm, Sati e Trotta

Sono tre le offerte arrivate in Regione per gestire il trasporto pubblico locale (il termine è scaduto il 19 dicembre). La gara è europea, ma i concorrenti sono prevalentemente molisani. Si tratta di Gtm (a meno di omonimie è la società del gruppo Larivera che si occupa della mobilità nella città di Termoli), della Sati e dell’azienda Trotta che ha sede a Roma.
Due i lotti territoriali messi a bando dalla centrale unica di committenza della Regione, da coprire con 288 mezzi di proprietà pubblica e concessi con la formula dell’usufrutto oneroso. La base d’asta era di 18,6 milioni all’anno per un totale di circa 167 milioni (l’appalto è novennale). L’anno scorso, Palazzo Vitale ha speso 25 milioni di euro per il trasporto pubblico su gomma. Il risparmio è il risultato, rivendicarono il 13 ottobre in conferenza stampa il governatore Toma e l’assessore Pallante, dell’investimento da 70 milioni per l’acquisto di 288 nuovi autobus (euro 6).
L’appalto, come dimostrano le istanze, non ha suscitato interesse nei grandi gruppi nazionali della mobilità (né in quelli dell’Ue). Sarà ancora una volta quasi esclusivamente locale, con la sfida tradizionale fra l’imprenditore Larivera e la società cooperativa Sati. Potrebbe spuntarla, però, il ‘terzo incomodo’. Trotta Bus Services è una realtà consolidata che si sta espandendo nelle linee urbane al Sud, è presente a Potenza, Benevento, a Fiumicino, in Trentino con gli skibus, sua la navetta aeroportuale di Ciampino. L’azienda – si legge sul portale wikiwand – nacque nel 1922 su iniziativa del commendatore Giuseppe Trotta come concessionaria di autolinee tra Molise, Abruzzo e Roma, dove trasferì la propria sede nel 1950, anno in cui iniziò ad operare nel settore turistico. Dai primi anni 2000 ha esteso l’attività al Tpl.
L’esito della gara è molto atteso, anche per dare un minimo di stabilità a un settore da anni in perenne fibrillazione. Intanto, la Regione ieri ha revocato e riapprovato la determina con cui si sostituisce ad Atm nel pagamento degli stipendi di ottobre (a circa 70 autisti) che l’azienda non ha ancora saldato. Nel primo provvedimento del 19 dicembre c’erano degli errori. L’importo totale era 94mila euro, nel nuovo atto è pari a 97.700. Tocca ora alla Ragioneria dar corso alla decisione. Pallante ieri ha ribadito che si sta facendo tutto il possibile perché agli autisti arrivino i soldi entro Natale.

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Tpl, il bando europeo mette tutti d’accordo

Secondo quando riferito ieri in conferenza stampa dalla Federazione italiana lavoratori dei trasporti della Cgil, l’Atm SpA (il più grande gestore molisano del trasporto pubblico) è stata oggetto di una segnalazione all’Ispettorato nazionale e territoriale del Lavoro, all’Inps e alla Regione Molise (trasmessa il 20 ottobre scorso) per «l’omesso versamento della quota contributiva al fondo di previdenza complementare cui i lavoratori hanno aderito, e cioè al fondo Priamo, per oltre 540mila euro».
Il ragionamento si inserisce nel contesto del nuovo bando indetto dalla Regione Molise per l’assegnazione del servizio di trasporto pubblico.
All’iniziativa, che si è tenuta presso la sede di Campobasso del sindacato, hanno preso parte il segretario generale Filt-Cgil Abruzzo-Molise, Franco Rolandi, il segretario generale della Cgil Molise, Paolo De Socio, e gli avvocati Giuseppe Di Vito e Lucia Merlo dell’ufficio legale della Cgil Molise.
Secondo Rolandi, «il bando europeo può costituire l’occasione per superare la situazione di stallo che si trascina da molti anni e con un numero considerevole di imprese, 29, che hanno gestito il servizio in convenzione senza, di fatto, aver mai partecipato ad una gara. Il servizio verrà assegnato in base all’offerta economicamente più vantaggiosa – ha sottolineato ancora Rolandi – di cui il 25% è costituita dall’offerta economica e il 75% dall’offerta tecnica, che comprende alcuni aspetti che interessano le organizzazioni sindacali, ovvero, le clausole sociali, tra cui la conservazione del posto per un anno come prevede la legge. Abbiamo apprezzato che la Regione abbia previsto una premialità per chi va oltre questo termine, oltre ad aver previsto i servizi di biglietteria e per i diversamente abili. Tuttavia, è stata prevista come garanzia la sola conservazione del posto di lavoro e non, come prevedrebbe la norma, la contrattazione aziendale vigente in quel momento nelle imprese. Purtroppo – ha concluso il segretario generale della Filt-Cgil Abruzzo-Molise – in Molise nessuna delle 29 aziende ha mai applicato una contrattazione aziendale».
Nicolino Libertone dell’Ugl Molise ha invece rivolto un «plauso all’assessore ai Trasporti Quintino Pallante e a tutta la struttura regionale ai trasporti per aver redatto e pubblicato il bando di gara per l’assegnazione del servizio di trasporto pubblico. A nostro avviso – ancora Libertone – sono state rispettate tutte le leggi e le norme, strumento che metterà fine a tutte le ingiustizie nei confronti dei lavoratori, offrendo un servizio migliore all’utenza e una spesa più oculata delle risorse pubbliche. Un primo segnale lo abbiamo riscontrato con l’acquisto diretto da parte della Regione dei nuovi autobus “Fiat Iveco”, prodotto italiano».
Più in generale, rispetto al servizio di trasporto pubblico extraurbano della Regione Molise, l’Ugl ritiene che negli anni passati «le risorse pubbliche sono state gestite male; con nessuna azienda si è riuscito a concretizzare un contratto di secondo livello per i dipendenti; sono anni che qualche azienda non versa i contributi ai fondi di previdenza complementare e non paga gli stipendi agli autisti mensilmente, come previsto dalla legge e dal contratto collettivo nazionale, ma accumulando mesi di ritardo». E c’è anche chi – così in chiusura Libertone – costringe i dipendenti a intraprendere vie legali per soddisfare i propri diritti di lavoratore».

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