Scorci incantevoli e biodiversità: Tv2000 alla scoperta di Montaquila

La puntata di Borghi d’Italia ci accompagna in Molise nello splendido paesaggio di Montaquila in provincia di Isernia. Nel corso del programma, Mario Placidini incontrerà il sindaco Marciano Ricci, il parroco don Paolo, il cantautore Lino Rufo, l’architetto Franco Valente, l’artigiano per hobby, Michele Rossi, la famiglia Ricci con Angelo e Mattia, fornai e pasticcieri dalla grande tradizione, e gli altri protagonisti del territorio.
L’anteprima e il lancio della puntata sarà a cura di Maurizio Varriano, del coordinamento curato dall’Azienda Autonoma di Soggiorno e Turismo del Molise, diretta dal commissario Remo Di Giandomenico.
Con il sottofondo della musica di Lino Rufo, sarà posta una sorta di passeggiata nel borgo antico, le chiese del centro e del Borgo di Roccaravindola, compreso quella rupestre con l’effige del mitico zampognaro, una bottega artigiana, un piccolo museo del mondo rurale. Non mancheranno i tanti piatti della tradizione locale e le altre tipicità del luogo.
Il clima natalizio ha prediletto l’arte del panettone a cura dei Fornai Ricci.
Montaquila, paese ai piedi del parco Nazionale di Abruzzo, Molise e Lazio, offre scorci incantevoli e tanta biodiversità, anche grazie al fiume Volturno che consentirà una visione paradisiaca. La storia non poteva essere da meno e grazie al racconto di Franco Valente, si comprenderà come la zona è importantissima in quanto centro del bacino mediterraneo. «Il Molise è per me un sogno. È un mito tramandatomi dai padri e rimasto nel mio sangue e nella mia fantasia», scriveva Francesco Jovine. Questa la trama di un racconto televisivo che mette in luce le peculiarità di un Borgo, Montaquila appunto, che, con i suoi abitanti, non dimentica i suoi concittadini all’estero. Racconti dalle singole voci che ci porteranno a corrisponderci in maniera diversa, più consona alla realtà, verso un piccolo paese che non nasconde difficoltà e ruralità, ricchezza e povertà. Circa trenta minuti di viaggio da ricordare proprio con un documentario assai speciale che andrà in onda sabato 16 e domenica in replica il 17, a partire dalle ore 12,15 su TV2000. Le telecamere in maniera fedele, riproporranno una Montaquila che del suo borgo ne fa vanto, che del suo passato ha segni indelebili che lo rendono accogliente, fascinoso, colto. Tv 2000 è visibile sui canali 28 del digitale terrestre e 157 di Sky. In streaming: www.tv.2000.it. Nei giorni successivi il documentario andrà, debitamente adattato, anche su Radio Vaticana e Radio In Blu. Continua l’incessante opera di divulgazione da parte dell’Azienda Autonoma che annuncia novità presto presentate alla stampa.

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Unilever, scadenza vicina: sindacati in pressing per la Cigs

Stabilimento ex Unilever di Pozzilli: si è tenuto lo scorso mercoledì l’ennesima riunione convocata dalla “Unilever Italia” per discutere di Cassa integrazione Straordinaria per i lavoratori ancora in attesa di essere riallocati nel sistema produttivo della nuova proprietà, la società “P2P” di Gioia Sannitica. Al tavolo di confronto presenti tutti i sindacati: Cgil, Cisl, Uil e Cisal, oltre alle Rappresentanze sindacali aziendali (i lavoratori Barletta, Ciolli, Riccio e Scioli.) A presiedere la riunione l’ingegnere Paolo Di Giovanni, responsabile Unilever e presidente della “P2P”. Due i problemi affrontati: la Cigs per l’anno 2024 oramai alle porte e l’aggiornamento del progetto di riconversione presentato dalla nuova proprietà. All’incontro è stata presente anche l’Associazione Industriale del Molise, con il dottor Vincenzo Tosques. Come è stato ricordato e sottolineato durante i lavori del confronto tra le parti, la «P2P è la società titolare del progetto di riconversione dello stabilimento ex Unilever di Pozzilli, che ad oggi ancora non riceve il decreto che avvia la fase istruttoria del finanziamento. È giusto ricordare che il piano iniziale prevedeva la ripartenza produttiva, per il nuovo processo industriale legato al riciclaggio della plastica, entro il primo gennaio 2024. Tale data non è stata rispettata per i ritardi di Invitalia e del Mise e ad oggi il nuovo piano produttivo è aggiornato al secondo trimestre del 2025». Per quanto riguarda la Cassa integrazione straordinaria i sindacati attendono la convocazione da parte della Regione come concordato con gli assessori regionali Cefaratti e Di Lucente. E su questa problematica le parti in causa si sono dati appuntamento al prossimo primo dicembre, alle ore 11 «con la speranza- hanno ribadito i sindacati- che la Regione definisca, nel frattempo, la questione. Per quanto riguarda la riconversione, la P2P è sempre in attesa del famoso decreto che definisce l’istruttoria del finanziamento e avvia, di fatto, il progetto di riconversione. Anche qui, la Regione aveva preso impegni ben precisi ed anche cadenzati, ma ancora siamo in attesa di convocazione per capire lo stato delle cose. P2P presume la firma del decreto, da parte di Invitalia, entro fine anno. Se tale data sarà rispettata a gennaio saranno fatti gli ordini dei macchinari. Una riconversione che fatica a decollare e tiene in continua ansia i lavoratori, preoccupati per il proprio futuro lavorativo». I tempi, come si vede, si sono allungati ulteriormente, dal quel 20 giugno 2023 dove il Ministro Urso appose la sua firma sul progetto “P2P”. Tale situazione, ad oggi, fa pensare ad una ripartenza produttiva dello stabilimento ex Unilever di Pozzilli non più per il mese di aprile 2025. Si conferma la ripartenza produttiva non può avvenire prima dei 16/18 mesi dall’ordine degli impianti. Gli ordini non sono stati ancora fatti anche se, a detta di Di Giovanni, la P2P sta interpellando e valutando aziende fornitrici di tali impianti. Per quanto riguarda la copertura della Cassa integrazione straordinaria, si attende l’ok del Ministero sui 6 milioni e mezzo destinati alle arre di crisi industriale complesse, non utilizzati dalla Regione Molise. Occorre anche vedere a che punto è la pratica a Invitalia: se non arriva il decreto l’accesso al finanziamento rimane bloccato. Parliamo di un progetto pluriennale di riconversione industriale che trasformerà lo stabilimento Unilever di Pozzilli in uno dei più avanzati siti in Europa per la produzione di plastica riciclata e l’unico nel Sud Italia in grado di recuperare materiale plastico misto da post-consumo, altrimenti destinato a impianti di termovalorizzazione e cementifici. Per il momento tutto questo rimane solo sulla carta.
Si attendono le risposte di Roma per avviare la produttività allo stabilimento di Pozzilli, e per avviare la graduale riconversione del sito Unilever, in cui attualmente vengono prodotti detergenti per la pulizia della casa e degli indumenti, che nel giro di 24 mesi dal trasferimento del sito alla società P2P sarà interamente dedicato alla produzione di plastica riciclata. Tutto questo si dovrebbe tradurre anche attraverso l’aggiornamento e lo sviluppo di nuove competenze che, accompagnerà i lavoratori con un piano di supporto integrato comprendente diversi aspetti, tra cui la formazione tecnica, la gestione del cambiamento e ogni altro aspetto utile a mettere tutti nelle condizioni di operare al meglio nella nuova realtà produttiva.

Marco Fusco

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Vertenza ex Unilever, lavoratori più fiduciosi: confermata la Cigs

«Nella riunione tenutasi presso la Regione abbiamo assistito alla conferma di quanto dichiarato dagli assessori Cefaratti e Di Lucente nel Consiglio di martedì scorso, durante la discussione della mozione presentata dalla consigliera Fanelli». La Cisal, con il dirigente Antonio Martone, si dichiara soddisfatta per l’esito dell’incontro avuto lo scorso mercoledì a Campobasso e convocato dall’assessore Andrea Di Lucente. «Oltre alla presenza dei sindacati (Cgil, Cisl, Uil e Cisal) -continua Martone – c’era l’ingegnere Paolo Di Giovanni, nel doppio ruolo di riferimento Unilever e presidente P2P. Di Giovanni ha confermato che secondo il Ministero, Il progetto P2p non presenta problemi e l’ulteriore documentazione richiesta è stata inviata nella giornata di lunedì scorso, 16 ottobre. I tempi si sono allungati, nonostante la firma del Ministro Urso ci sia stata il 20 giugno scorso. Tale situazione, ad oggi, fa pensare ad una ripartenza produttiva dello stabilimento ex Unilever di Pozzilli per il mese di aprile 2025. Si conferma che la ripartenza produttiva non può avvenire prima dei 16/18 mesi dall’ordine degli impianti. Gli ordini non sono stati ancora fatti anche se, a detta di Di Giovanni, la P2P sta interpellando e valutando le aziende fornitrici. L’assessore Cefaratti ha informato che Il ministero non si oppone all’autorizzazione per la fruizione dei fondi non utilizzati dalla regione Molise per far fronte alla prossima annualità di cassa integrazione per i lavoratori Unilever. I fondi in questione (6 milioni e mezzo) sono quelli destinati alle aree di crisi industriale complesse. Tale autorizzazione -prosegue Martone-, ovviamente, verrà formalizzata solo nel caso di una risposta negativa, da parte del Ministero, sulla concessione della Cigs in deroga. In merito si attende l’eventuale risposta alla richiesta di deroga della cassa integrazione (già in atto) da parte del ministero entro il 15 di novembre. La settimana prossima, gli assessori Cefaratti e Di Lucente, faranno un’ulteriore passaggio ad Invitalia, a Roma, per sollecitare il decreto di Invitalia che sblocca l’accesso al finanziamento. In considerazione di tale situazione, i sindacati sono soddisfatti dell’impegno della Regione, ma attendono risposte da Roma per quanto riguarda i finanziamenti necessari per far scattare il conto alla rovescia per l’attività produttiva, necessaria per un territorio ormai martoriato e sofferente dopo la decisione, da parte di Unilever, di chiudere a Pozzilli. Lavoratori per il momento tranquilli per lo scenario degli ammortizzatori sociali, ma comunque in apprensione per la ripartenza produttiva. Personalmente -conclude Antonio Martone della Cisal – ho avuto sempre dubbi sulle riconversioni nate per caso. La speranza è che Pozzilli e la Regione Molise ridiano credibilità al lavoro e alla professionalità dei lavoratori Unilever e delle imprese dell’indotto che in 40 anni hanno dimostrato di essere capaci di coniugare professionalità, flessibilità, partecipazione in un contesto industriale sempre più complesso, dove la differenza la fa l’abnegazione al lavoro e l’attaccamento alla propria terra. Tutto questo, a dire il vero, non sempre supportato dalle Istituzioni».
M.F.

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