“Marcia per la pace” sabato a Venafro con raccolta donazioni da consegnare agli ucraini

Venafro scende in piazza per la pace. Una marcia è stata infatti organizzata per sabato da un gruppo di donne coordinato da Ida Di Ciacco, Sofia Norelli e Loredana Antonelli con la partecipazione del comitato Ss Rosario.
Il corteo si svolgerà alle ore 15,30 con partenza da corso Campano per poi snodarsi sulle principali vie del centro abitato venafrano per giungere alla chiesa di San Sebastiano dove avrà luogo un momento di raccoglimento e riflessione.
Intanto, presso il bar Antò – punto di partenza della marcia di sabato – si stanno raccogliendo beni di prima necessità per i bambini e cibo in scatola nonchè medicinali.
Come spiegato dalle organnizzatrici dell’iniziativa, «i beni raccolti verranno consegnati il 19 marzo al confine dell’Ucraina da volontari venafrani che porteranno anche ciò che è stato raccolto anche precedentemente. Al ritorno accompegneranno in Italia almeno 30 persone in fuga dalla guerra».
Il 19 marzo «io ed altri ragazzi partiremo in direzione Varsavia – ha informato l’esercente Matteo Gambuto -. Porteremo aiuti per l’Ucraina e saremo diretti al confine per prelevare ed accompagnare in Italia chi vorrà farlo. Molta merce è stata già raccolta da Renato Dolcigno. Il resto lo raccoglieremo a giorni. Chi vorrà darci una mano, si facesse vivo…».

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Venafro piange la scomparsa del prof Peppino De Marco: un grande artista

«Se un giorno mi dovesse capitare di fare una grande vetrata, mi ispirerei al mondo luminoso di Peppino De Marco perché pochi come lui hanno la capacità di scomporre la realtà in una immensa quantità di particelle ben definite geometricamente, ognuna delle quali, singolarmente, è una macchia di colore e null’altro. Tutto ha una origine e la pittura di Peppino De Marco trova la ragione di esistere in una antica tradizione familiare che ha costituito per la terra di Venafro un motivo di orgoglio negli anni delicati del secolo scorso»: queste le parole di Franco Valente, pronunciate qualche anno fa dopo l’ennesima esposizione di Giuseppe De Marco, artista, uomo di cultura ben voluto da tutti che ieri è tornato alla casa del Signore.
Tutti lo ricordano per la sua intraprendenza in campo artistico e non solo, impegnato nel sociale e in associazioni che hanno sempre promosso la cultura a tutto tondo.
Il sindaco di Venafro Alfredo Ricci così lo ricorda: «Venafro e Cultura: è questo il binomio che si associa alla figura del prof Giuseppe De Marco. È stato un artista straordinario, conosciuto e apprezzato dappertutto, un riferimento speciale per la cultura molisana, di cui è stato un grande e illuminato ambasciatore in tutta Italia, e non solo. Ma il prof De Marco è stato in particolare un grande venafrano, un figlio di questa terra che alla sua terra è stato sempre fortemente attaccato, tanto da farne una scelta di vita che per molti poteva risultare non scontata, ma che per lui è stata ovvia e naturale. Il prof De Marco avrebbe potuto frequentare i circoli artistici nazionali ed europei più qualificati, che lo corteggiavano e se lo contendevano. Ma il nostro Peppino, come tutti eravamo abituati a chiamarlo, ha scelto sempre e comunque di restare a Venafro, quella Venafro che è stata anche, se vogliamo, una sua grande musa, una costante nelle sue opere d’arte. A lui personalmente mi legano tanti ricordi, fatti di umiltà e umanità, un tesoro che è già parte della memoria e della storia della nostra comunità Alla sua famiglia giungano le più sentite condoglianze a nome dell’amministrazione e della città, che si è onorata di averlo come illustre concittadino. La sua memoria appartiene già alla storia migliore di Venafro».
Il mondo della scuola lo ricorda con affetto e gratitudine per le tante iniziative realizzate nelle aule scolastiche. Per chi scrive, un ricordo speciale da collega alle scuole medie: sapeva sempre trascinare tutti verso il bello. Grazie “Peppino”, che la terra ti sia lieve.
M. F.

 

ph. Giustino Guarini

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Ss Rosario, Alfredo Ricci: «C’è bisogno di risposte. Il tempo sta per scadere»

Benissimo lo screening oncologico, ma adesso il Ss Rosario di Venafro vuole tornare a recitare un ruolo di primo piano nella sanità molisana. È questo ciò che Alfredo Ricci venerdì dirà al governatore-commissario Donato Toma.
Andando con ordine, la governance della rete territoriale consultoriale e degli screening oncologici, con il responsabile Angelo Marcheggiani in accordo con la Regione Molise, ha avviato una serie di programmi di prevenzione oncologica territoriale. Anche presso l’ospedale Ss Rosario è in corso la campagna di screening mammografico di cui il responsabile scientifico è Giovanni Della Valle. Infatti da alcune settimane e fino al 4 marzo, dalle ore 8,30 alle ore 13 e dalle ore 14 alle ore 16,30, è possibile effettuare esame mammografico di primo livello per la prevenzione delle neoplasie della mammella. I soggetti residenti nella Regione Molise e di età compresa tra i 50 e 69 anni potranno aderire al progetto, dopo aver ricevuto invito specifico da parte di Asrem, o prenotandosi telefonicamente al numero 0874 409449 oppure con adesione spontanea direttamente alla segreteria presente all’ingresso dell’ospedale Ss Rosario.
L’iniziativa ha ricevuto anche la condivisione dell’amministrazione comunale.
«In questo particolare e delicato momento per la sanità pubblica, legato alla gestione dello stato pandemico, iniziative del genere rivestono un ruolo fondamentale nella prevenzione delle malattie oncologiche – ha commentato il consigliere Oscar Simeone, delegato alle Politiche sanitarie e per la disabilità -. Esami diagnostici specifici, condotti a tappeto su una porzione più o meno ampia della popolazione, consentono di individuare precocemente lesioni neoplastiche o lesioni dubbie/sospette, così da permettere una miglior e più appropriata gestione clinica e terapeutica. Pertanto iniziative sanitarie che vedranno un coinvolgimento più attivo del territorio, delle strutture distrettuali e della rete socio-assistenziale, determineranno altresì un rafforzamento della medicina territoriale ed un modello forte di presa in carico globale del paziente».
Il sindaco Alfredo Ricci anche ha sposato il progetto: «È un’iniziativa apprezzabile, che va nella direzione della prevenzione ma soprattutto che valorizza la funzione della medicina sul territorio. Il vero limite dell’attuale organizzazione sanitaria della nostra Regione è costituito proprio dalle carenze a livello territoriale, che fanno sentire ancora più forti le carenze di personale e di strutture della rete ospedaliera. Da sempre diciamo che l’errore che si è commesso negli anni è stato quello di partire dalla chiusura degli ospedali, senza pensare prima a potenziare il territorio. Questo errore continua a essere commesso tutti i giorni, anche sul Ss Rosario».
Dunque, «come amministrazione comunale siamo in prima linea per rilanciare la nostra struttura rendendola un punto di riferimento centrale anche per i servizi di medicina territoriale. Anche nell’ultimo Consiglio comunale abbiamo approvato una mozione in questo senso. Venerdì parteciperò, come componente del comitato esecutivo della conferenza dei sindaci Asrem a un incontro con il commissario ad acta Toma, che avrà ad oggetto proprio lo stato di avanzamento del prossimo Pos, che dovrà definire il ruolo che il Ss Rosario merita come presidio di tutela del diritto alla salute per un’area che va ben oltre Venafro. C’è bisogno di risposte e iniziative concrete, e – ha quindi ammonito Alfredo Ricci – il tempo sta per scadere».

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