Inquinamento, oggi il confronto pubblico ‘per fare fronte comune’

Di inquinamento e delle misure da adottare si parlerà oggi nell’appuntamento in programma alle 18 presso la palazzina Liberty di Venafro. È infatti in calendario l’assemblea pubblica convocata da Città Nuova sulla situazione di emergenza ambientale nella piana venafrana.
«L’incontro è aperto a tutti i cittadini ed ha l’obiettivo di creare un’occasione di confronto e raccogliere proposte per attivare iniziative condivise. L’obiettivo – sottolinea il presidente di Città Nuova Gian Marco Di Cicco – è quello di mettere insieme le associazioni che da anni si battono a difesa dell’ambiente, i rappresentanti istituzionali e semplici cittadini per creare un fronte comune e indicare una strada per uscire da questa situazione di emergenza dovuta all’inquinamento che da tempo ormai è diventata insostenibile. Lo abbiamo pensato come un momento altamente inclusivo raccogliendo la richiesta che ci è arrivata da molti cittadini di attivarci in tal senso».
All’assemblea sono stati invitati i sindaci e gli amministratori dei Comuni dell’area venafrana, il presidente della Regione Toma, l’assessore regionale all’Ambiente, i consiglieri regionali, i parlamentari molisani. «Non è più tempo di divisioni né di strumentalizzazioni a fini elettorali o politici di un tema così delicato, è necessario essere concreti e accelerare i tempi. È arrivato il momento di dare risposte serie ad una problematica che fino ad oggi, nonostante la sua gravità, non ha trovato le giuste soluzioni. Auspico pertanto un’ampia partecipazione, nei limiti ovviamente delle restrizioni dovute all’emergenza Covid-19».
L’assemblea sarà moderata dal giornalista Paolo De Chiara. Città Nuova ha ricordato come l’accesso alla sala è consentito soltanto a chi è in possesso del green pass.

The post Inquinamento, oggi il confronto pubblico ‘per fare fronte comune’ appeared first on PrimoPiano Molise.

Federico a Venafro, vertice con Ricci: massima attenzione alla Piana

Il deputato Antonio Federico, fresco di nomina a capogruppo della commissione Ambiente della Camera, ha deciso di esordire in questa sua nuova veste direttamente a Venafro.
«Nuove indagini sui terreni, nuove infrastrutture e impregno comune: attenzione massima sulla piana». Questo il commento del 5 Stelle a seguito dei summit con il sindaco Alfredo Ricci e con il consigliere regionale Vittorio Nola, seguito poi da un incontro con la delegazione Pd di “Partecipazione democratica” del presidente Stefano Buono e del segretario cittadino Giuseppe Notte.
«Controlli maggiori, studi più approfonditi e nuove infrastrutture: mettendo a sistema questi interventi possiamo dare risposte concrete ai cittadini sulla qualità dell’aria nella piana. Ho deciso di inaugurare il mio mandato da capogruppo in Ambiente – ha spiegato il parlamentare – partendo dalla zona venafrana, al confine tra Molise, Campania e Lazio, che da anni attende chiarimenti sulla qualità dell’aria e l’impatto di alcuni impianti. In zona, infatti, sono presenti due inceneritori, un cementificio ed è in programma la realizzazione di una centrale Turbogas. Insomma, una situazione che impone attenzione massima».
Dunque, Federico ha anticipato che «i primi dati del monitoraggio Ispra voluto dall’ex ministro dell’Ambiente Sergio Costa mostrano la notevole incidenza della combustione delle biomasse domestiche sulla presenza di Pm10 e l’impatto del traffico veicolare sul NOx, l’ossido di azoto altamente inquinante. Tuttavia, sono in attesa dal Ministero della Transizione degli ultimi dati aggiornati di questo studio come si attendono le conclusioni dello studio epidemiologico del Cnr. Ma non bisogna fermarsi a questo tipo di analisi. È opportuna, ad esempio, una integrazione sullo studio della diossina nei terreni, in particolare una indagine sul modello di quella realizzata in altri Paesi da “Zero Waste Europe”: un metodo analitico per determinare la concentrazione o la potenza di una sostanza in base al suo effetto su animali, piante, cellule o tessuti viventi. Uno studio che in altre parti d’Europa, con dati di gennaio 2022, ha spesso dimostrato la connessione tra inceneritori e inquinamento dei terreni, e che quindi ritengo importante poter replicare a Venafro».
Allo stesso tempo, ha proseguito il deputato 5 Stelle, «per alleggerire la città di Venafro dal traffico veicolare bisogna spingere sulla variante di Mignano Montelungo che già vanta uno studio di fattibilità avviato, è già presente nel Contratto di programma di Anas e rappresenterebbe anche il primo lotto di una strada a quattro corsie determinante per portare l’intero Molise fuori dall’isolamento. Dunque – ha concluso Antonio Federico – bisogna lavorare a livello multidisciplinare e con l’ausilio di tutti, Regione Molise compresa. Intanto, ovviamente, resto a disposizione dell’intera comunità».

The post Federico a Venafro, vertice con Ricci: massima attenzione alla Piana appeared first on PrimoPiano Molise.

Inquinamento a Venafro, “Ora Basta” dice… basta. Siano: unica soluzione strappare le tessere elettorali

Un brutto segnale, ma anche una straordinaria provocazione quella che ha voluto lanciare l’animatore di “Ora Basta”, la potente marcia dei 5mila contro l’inquinamento.
Raffaele Siano ha infatti reso noto che «sono giorni che ricevo messaggi che mi invitano a riprendere iniziative di proteste contro l’inquinamento: vi ringrazio per la stima e la considerazione che avete nei miei confronti ma ritengo conclusa la mia partecipazione attiva a queste problematiche».
Dunque, «chi mi conosce sa, chi non mi conosce deve sapere che sono poco disponibile a “passerelle, riunioni di palazzo, accordi farlocchi e quant’altro”. Purtroppo negli ultimi anni questo è l’andazzo a cui si stava assistendo, e l’esplosione del problema di questi giorni ne è la conferma. Giusto per ricordare alcune cose riguardo le mie iniziative, dobbiamo partire dal 14 gennaio 2017 quando (da solo) organizzai la “marcia contro l’inquinamento”, manifestazione pacifica che vide la straordinaria partecipazione di oltre 5.000 persone. In seguito con la collaborazione delle “Mamme per la salute” e semplici cittadini iniziammo a raccogliere firme per promuovere richieste ed interventi mirati ad intervenire sulla tutela del nostro ambiente. Ancora a seguire negli anni successivi presidi, convegni, iniziative per informare e coinvolgere istituzioni e cittadini ma soprattutto per tenere alta la guardia sulle problematiche ambientali».
«Ebbene – prosegue Siano – ho vissuto questi momenti, questo periodo con la convinzione che qualcosa stesse cambiando, finchè man mano che passava il tempo mi sono reso conto, o peggio ho constatato che a cambiare eravamo stati noi.
Sì, purtroppo a cambiare siamo stati noi, quel gruppo spontaneo di cittadini che uniti avevano mostrato forza, coraggio, voglia di dimostrare che uniti si vince si è arreso al logorio dei poteri forti. Allora mi chiedo cosa possa fare ancora io oggi?».
Quindi l’animatore di “Ora Basta” rilancia: «Veramente una “ultima spiaggia” l’avrei, l’avevo già tentata con scarso successo tanto tempo fa (perchè si sa quando alzi la mira e metti la casta nel mirino molti hanno paura di “sparare”) la protesta delle schede elettorali. Ma qui cari amici si inizia a parlare di cose grosse, qui caro amico mio devi guardare negli occhi chi finora ha fatto finta di non capire, chi ha promesso e non ha mantenuto… Chi potrebbe ma non fa nulla! E allora diciamocelo francamente: quanti sono ancora disposti a sfidare i signori del Palazzo? Quanti sono disposti a sacrificare il proprio diritto che in realtà poi viene sistematicamente annullato dai giochi di potere? Se volete possiamo contarci ed eventualmente provarci, altrimenti lasciamo che tutto scorra nella direzione di chi orchestra il nostro futuro»…

The post Inquinamento a Venafro, “Ora Basta” dice… basta. Siano: unica soluzione strappare le tessere elettorali appeared first on PrimoPiano Molise.