
Nel 2065 il Sud Italia avrà cinque milioni di abitanti in meno. Prima di essere risolta, allora, la questione meridionale diventerà una ‘questione’ di assistenza a una popolazione sempre più anziana e che non lavora. Lo tsunami demografico che imperversa da qualche anno sul Paese e in particolare sul Mezzogiorno, secondo il presidente della Svimez Adriano Giannola, è il risultato di vent’anni di modello sbagliato. Colpito in pieno, il Molise.
L’articolo completo è disponibile sull’edizione di Primo Piano Molise oggi in edicola.
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