Stanotte la veglia per la pace della diocesi di Campobasso

Accanto alle tante iniziative di solidarietà, organizzate anche nelle parrocchie, per la popolazione ucraina, sono state organizzati in Molise anche momenti di riflessione e preghiera.
Oggi, mercoledì delle Ceneri, il Papa ha chiesto di osservare il digiuno per la pace.
«Le parrocchie della nostra diocesi saranno fari luminosi di preghiera in tanto buio», ha annunciato qualche giorno fa l’arcivescovo di Campobasso-Bojano Giancarlo Bregantini. Dalle 20 di oggi, un momento di supplica e di adorazione eucaristica nella chiesa di San Paolo in Campobasso. La preghiera continuerà per tutta la notte fino alle 8 di domani, con turni nelle altre parrocchie. La veglia si concluderà con la santa messa.
Domani pomeriggio, inoltre, una manifestazione spontanea e apartitica. Fra i promotori il prof Umberto Berardo. A partire dalle 17.30 in piazza Municipio a Campobasso, un presidio silenzioso per gridare “No alla guerra”. Una performance al mandolino del maestro Tiziano Palladino, cinque minuti di silenzio intervallati dal grido “No alla guerra” e letture di poesie e testi a tema. Anche Europa Verde – Verdi Molise, fa sapere il movimento, sarà domani al presidio per «sostenere il popolo ucraino e promuovere una soluzione pacifica alla crisi ucraina».

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Isernia in marcia, per ‘urlare’ no alla follia della guerra

«Per dire no, tutti insieme, alla follia della guerra» il capoluogo di provincia e l’intero territorio si mobilitano per la pace: questo pomeriggio, a partire dalle 18.30, nel piazzale prospiciente la stazione prenderà il via la marcia cittadina a sostegno del popolo ucraino e in difesa della pace. Hanno già dichiarato la propria adesione l’amministrazione comunale di Macchia d’Isernia – che ha illuminato dei colori della bandiera dell’Ucraina la facciata del Municipio cittadino – e quella di Macchiagodena, che ha già messo a disposizione un immobile per accogliere chi scappa dalla guerra. Isernia si prepara a stringersi attorno a chi soffre, a chi scappa, a chi conosce il dolore, la paura. A chi deve lasciare tutto quello che ha per salvare i propri figli: sono solo donne quelle che scappano dall’Ucraina, che portano in salvo i propri figli o i genitori anziani, che raccolgono le forze e con coraggio percorrono la strada che li metterà in salvo, con il cuore spaccato dal terrore e dal dolore.
Mentre sulla facciata dell’ex Lavatoio, sede di tante associazioni culturali, compaiono gli striscioni che ricordano l’articolo 11 della Costituzione, la bandiera della pace trova posto a Isernia e diventa il leit motiv della marcia che attraverserà la città per sentirsi idealmente vicini a chi oggi combatte la guerra, nel cuore dell’Europa. Il sindaco di Macchiagodena, Felice Ciccone, nel motivare la partecipazione dell’amministrazione comunale alla marcia che si terrà nel capoluogo, ricorda anche la Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo dove si rimarca che ogni individuo ha diritto di lasciare qualsiasi paese, incluso il proprio, e a ritornare nel proprio, ha diritto di cercare e di godere, in altro Paese, asilo dalle persecuzioni. Citano “Promemoria” di Gianni Rodari, invece, gli studenti del Majorana Fascitelli. «Gli scontri che stanno avendo luogo in Ucraina hanno stravolto le nostre vite – dicono annunciando la presenza al corteo – ponendoci di fronte all’esigenza di agire, di contribuire a rendere udibile il grido di pace che si leva da tutto il mondo. Noi studenti del Majorana Fascitelli desideriamo dare il nostro sostegno alle manifestazioni di dissenso che stanno cercando di imporsi come mezzo di opposizione al conflitto».

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Coppia straniera viene a spacciare al confine tra Puglia e Molise, beccata con 4,2 chili di hashish

Si stringono le maglie delle forze dell’ordine lungo la costa adriatica contro il fenomeno dello spaccio di stupefacenti, sempre più dilagante. La recente riunione del comitato ordine pubblico e sicurezza provinciale in sala consiliare a Termoli ha rinvigorito la lotta al malaffare su questa porzione di territorio. I baschi verdi del gruppo della Guardia di Finanza di Campobasso, nell’ambito del dispositivo provinciale di controllo economico del territorio e di contrasto dei traffici illeciti, hanno beccato e arrestato due soggetti, un uomo ed una donna, stranieri, residenti in Abruzzo, per traffico di sostanze stupefacenti, con 4,2 chilogrammi di hashish. Più in particolare, la droga è stata rinvenuta abilmente occultata, nel rivestimento interno di una delle portiere posteriori dell’abitacolo, in un apposito e camuffato van, creato ad hoc, di una comune autovettura, una utilitaria, sottoposta a controllo nel tratto di confine tra Puglia e Molise direzione Nord. Nonostante l’apparente freddezza dei due soggetti, all’atto del controllo, lo spunto operativo dei militari delle Fiamme gialle ha consentito gli arresti e il sequestro. Un passaggio importante – si legge in una nota – nella costante attività di contrasto nel settore dello spaccio di sostanze stupefacenti. A seguito di perquisizione domiciliare presso le residenze dei due fermati, sequestrati telefoni cellulari e l’autovettura. Si tratta di uno dei più ingenti sequestri su strada in un’unica soluzione operato negli ultimi tempi sul territorio di competenza. Lo stupefacente, di ottima qualità, avrebbe fruttato, sul mercato al dettaglio oltre centomila euro.

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