«Toma? Quando Forza Italia lo proporrà valuteremo…»

«Che il presidente Toma voglia riproporsi è legittimo. Ma credo che debba compiere prima di tutto le verifiche interne al suo partito. Quando Forza Italia ci dirà ufficialmente che il suo nome per la leadership nel 2023 è quello di Toma noi valuteremo. Finora non ho mai sentito Forza Italia ipotizzare questo, né ho sentito gli assessori esprimersi in tal senso». Non le manda esattamente a dire Filoteo Di Sandro, coordinatore di Fratelli d’Italia, dopo le dichiarazioni rilasciate dal governatore Donato Toma a Primo Piano.
Entro giugno, ha detto il presidente uscente, il centrodestra deve far sapere ai molisani come intende continuare, con quale leader e con quale squadra vuole presentarsi alle regionali del 2023. Punta al secondo mandato, lo ha ufficializzato con decisione, perché vuole completare il lavoro intrapreso. Ma dai vertici del partito di Giorgia Meloni (e dalla Lega come si legge dall’intervista all’avvocato Marone in pagina), la risposta è un muro. Come nel volley: la palla viene respinta nel campo di Forza Italia. Anzi, Di Sandro dice di più. «Per quanto riguarda noi, abbiamo un coordinamento regionale a cui sottoporrò alcune cose. E abbiamo due o tre nomi di candidati spendibili da mettere sul tavolo del centrodestra». Anche quello dell’ex presidente Michele Iorio. «Iorio – conferma Di Sandro – è iscritto a Fratelli d’Italia e ha espresso la volontà di essere candidato. Per cui il partito farà le sue valutazioni e proporrà i suoi nomi al tavolo nazionale». Perché, sottolinea l’ex assessore regionale, è Roma che in definitiva ha l’ultima parola, considerando che per le regionali si voterà anche in Lazio e Lombardia, che ci saranno anche le politiche e che quindi l’incastro delle caselle sarà definito a livello nazionale.
Muro, dunque. E probabilmente Toma se lo aspettava. FdI ha due anime a Palazzo D’Aimmo: l’assessore Pallante, fedele alla linea del governatore, e Iorio e Romagnuolo che invece sono spesso in dissenso. Un dissenso che Di Sandro condivide. «In quattro anni Toma non ha mai parlato con me. Dice di avere colloqui e dialoghi coi vertici nazionali? Bene, allora perché adesso vuole che mi esprima io? Immagino poi che si riferisca a me quando parla di veti che arrivano da chi ha interessi personali. Ma perché quando parla degli interessi degli altri li qualifica come personali e invece quando parla dei suoi si descrive quasi come il salvatore della Patria? I miei interessi sono politici e di partito», scandisce Di Sandro. Il riferimento è al no di FdI all’abolizione della surroga che ha mandato a casa l’ex consigliere Scarabeo (eletto con gli azzurri ma poi ha aderito al partito di Meloni). Inoltre, Di Sandro è il primo dei non eletti della lista del 2018. Nella prima parte della legislatura, Pallante era sottosegretario, è diventato assessore in seguito all’abrogazione della surroga. «Nella mia battaglia contro la cancellazione della surroga non c’è nulla di personale, lo dissi tempo fa: rinuncio a fare il consigliere regionale se questo è il problema».
Pur se mediato e a distanza, il confronto è serrato e i nodi non sono stati affatto sciolti. «Il presidente Toma – conclude Di Sandro – può dettare tempi e modalità alla maggioranza del Consiglio, agli eletti. Ma non ai partiti. Fratelli d’Italia parla con i rappresentanti delle altre forze politiche del centrodestra. Ripeto: quando Forza Italia ci dirà che il candidato è lui, prenderemo tempo e valuteremo».

r.i.

The post «Toma? Quando Forza Italia lo proporrà valuteremo…» appeared first on PrimoPiano Molise.

Ferrovia elettrica fino a Isernia, collaudo ok: nuovi treni dal 2023

Venerdì scorso la comunicazione di Rete ferroviaria italiana: sul tracciato da Venafro a Isernia sono terminate tutte le fasi di intervento, quindi – ha spiegato l’assessore regionale alle Infrastrutture Vincenzo Niro nella puntata di “Conto alla rovescia” su Teleregione – «possono essere approntati in esercizio i treni elettrici».
Il primo lotto dell’intervento di elettrificazione e velocizzazione della tratta regionale molisana su ferro è quindi completo anche di collaudo, stando a quanto spiegato da Niro. I lavori ora devono proseguire fino a Campobasso. Si stima che si concluderanno entro la fine del 2022 per poi vedere anche in quel caso il collaudo entro la primavera prossima. «Intanto il collega Pallante (assessore ai Trasporti, ndr) può attrezzare il trasporto su treni elettrici», ancora Niro su Teleregione.
Quanto manca allora al ‘sogno’ di salire su un convoglio a Campobasso e raggiungere Roma – senza percorrenze su autobus sostitutivi fino a Isernia, in questo caso per salire su un convoglio diesel, Roccaravindola e Venafro come adesso – in meno (molto meno, è la promessa) di tre ore? Non tantissimo, ma neanche poco.
Perché, spiega Quintino Pallante, lui ha lasciato cadere l’ipotesi prevista dall’accordo originariamente preso con la giunta Frattura di viaggiare per un anno e mezzo su treni ibridi, che potessero cioè viaggiare anche sulla vecchia linea e mentre si eseguivano i lavori (fino a Campobasso in questo caso). «Sarebbe stato uno spreco alla fine acquistare mezzi da usare solo per un anno e mezzo e poi comunque dover rinnovare il parco mezzi con quelli elettrici». Quindi, pare di capire, su treni elettrici si viaggerà una volta che tutta la tratta fino al capoluogo di regione sarà in esercizio. «Nel bilancio che abbiamo approvato in giunta e che ora passa al Consiglio – rivendica però Pallante – intanto abbiamo appostato 70 milioni di fondi europei per l’acquisto dei nuovi treni, almeno 8. L’acquisto, insieme ai servizi, farà parte del nuovo contratto con Trenitalia che conto di rinnovare con un anno di anticipo sulla scadenza del 2023 con una riduzione dei servizi su gomma e dei costi». Sarà Trenitalia a comprare i convogli per conto della Regione e Pallante punta così ad averne subito i primi. In tempo per la fine dei lavori. Inoltre, aggiunge con un certo orgoglio, «per la prima volta il bilancio prevede la copertura totale dei costi del trasporto su gomma e su ferro per tutti e tre gli anni a venire». Circa 60 milioni di euro, che negli anni precedenti non si era riusciti ad appostare con i conseguenti ritardi nei pagamenti.
A proposito di ritardi, entrambi gli assessori ammettono che l’elettrificazione della ferrovia è indietro di almeno un anno in base al cronoprogramma. Ed entrambi riconducono al Covid, e alla conseguente accresciuta farraginosità dell’amministrazione nel rilasciare le autorizzazioni (lo ha specificato Niro), il ritardo nei lavori.

The post Ferrovia elettrica fino a Isernia, collaudo ok: nuovi treni dal 2023 appeared first on PrimoPiano Molise.

Modulo Alzheimer, alla Gea Medica attivati 10 posti letto

Si riducono le richieste di prestazioni residenziali riabilitative e socio sanitarie per il potenziamento dell’assistenza domiciliare e così si possono rimodulare le somme non utilizzate, ma messe precedentemente a budget, attivando una nuova offerta sanitaria che, nel caso di specie, riguarda i pazienti affetti da Alzheimer.
Trecentocinquantamila e 400 euro: a tanto ammonta la convenzione sperimentale stipulata dall’azienda sanitaria regionale con la Gea Medica di Isernia per destinare dieci posti letto a pazienti affetti dalla patologia. Proprio dal capoluogo di provincia si è levato, in questi ultimi mesi, il grido di aiuto delle famiglie che hanno chiesto a gran voce – e hanno anche avviato una raccolta firme – l’attivazione di un centro diurno che potesse essere di supporto nella gestione dei loro familiari.
L’attivazione del modulo Alzheimer è contenuta nella deliberazione del direttore generale dell’Asrem numero 451 dalla quale si apprende che per l’anno 2021, rispetto alle strutture afferenti la macroarea della riabilitazione, risulta, appunto, un parziale mancato utilizzo delle somme messe a budget per le singole strutture.
Tale diminuzione del volume delle prestazioni erogate nell’anno passato non è da attribuirsi, viene specificato nella stessa deliberazione, «a sospensioni o riduzioni dei ricoveri disposte con appositi provvedimenti adottati a livello nazionale o regionale durante il periodo pandemico da Covid 19 nell’anno 2021, ma ad una riduzione complessiva della richiesta di prestazioni residenziali riabilitative e socio sanitarie – regionali ed extraregionali – conseguente ad una maggiore diversificazione delle attività offerte sul territorio anche attraverso il potenziamento dell’assistenza domiciliare».
Insomma, visti i risparmi, si può quindi procedere all’individuazione dei nuovi budget da sottoscrivere con le strutture private accreditate sulla base dei fabbisogni che sono emersi nel frattempo. E quindi attualizzare l’offerta sanitaria regionale attraverso l’ampliamento e la diversificazione dei setting assistenziali già iniziata nel 2019 con l’attivazione di posti letto di Residenze Sanitarie e di Residenze protette.
Dalla struttura commissariale, alla fine di novembre del 2020, era arrivata all’azienda sanitaria regionale una nota con la quale, «in considerazione del fabbisogno di prestazioni afferenti i malati cronici non autosufficienti e le demenze, si invitava l’Asrem a voler tener conto della inclusione delle stesse nell’ambito della contrattualizzazione delle strutture ricomprese nell’ambito della macroarea della riabilitazione». A metà gennaio del 2022, poi, anche la Direzione Generale per la Salute ne certificava la collocazione in quanto a tipologia di prestazioni.
L’attività di rimodulazione del budget non ha interessato il Centro di Riabilitazione Paola Pavone di Salcito e la Rsa Opera Serena di Termoli, che hanno assorbito interamente il budget 2021, ma le risorse reperite consentono l’attivazione di un «Modulo di Nucleo Alzheimer» di 10 posti letto, «individuato quale fabbisogno di prestazioni da soddisfare anche dalla Struttura Commissariale e pari ad 350mila 400 euro attraverso la decurtazione per ciascuna struttura individuata, di un importo calcolato in quota percentuale sulle somme riferite al mancato utilizzo del budget assegnato».
Quindi, per il 2022, con l’obiettivo di valutare la risposta assistenziale, l’attivazione sarà utile a colmare il fabbisogno di salute dei pazienti non autosufficienti ed affetti da demenze, attualmente non erogate in ambito regionale. L’accordo contrattuale sarà sottoscritto con la Gea Medica srl, unica struttura privata accreditata per tale setting assistenziale.

The post Modulo Alzheimer, alla Gea Medica attivati 10 posti letto appeared first on PrimoPiano Molise.