Memorial Battistini, Emanuele non lascia scampo alla concorrenza

Il successo nella gara di casa al termine di una prova di assoluto spessore. Fabio Emanuele fa sua la ventinovesima edizione dello slalom ‘Città di Campobasso, memorial Gianluca Battistini’, terza delle dodici prove del campionato italiano di specialità.
In una giornata segnata sul finale dal maltempo – che consiglierà, eccezion fatta per Venanzio costretto comunque a marciare ‘a vista’, i primi sei del lotto a non partire – il sette volte campione italiano della specialità sulla sua Osella Pa 9/86 è stato protagonista sin dalla prima ascesa, dove ha fatto segnare il secondo miglior tempo su strada (2’34”79), quattordici centesimi peggio di Luigi Vinaccia che però ha toccato una birillata, venendo penalizzato di dieci secondi.
Il capolavoro, però, il portacolori della Progetto Corsa Promo Sport lo firma nella seconda ascesa quando arriva ad un tempo di 2’31”65, crono imprendibile per gli altri 72 competitor, eccezion fatta per Venanzio che arriva a 70 centesimi ma tocca tre delle sedici postazioni di rallentamento, rimediando 30 punti di penalità.
La terza ascesa è condizionata da pioggia e grandine che si materializzano di fronte alle ultime dieci ascese con tanto di incidente (fortunatamente senza conseguenze per il pilota) di Gianluca Miccio con sedici tra ritiri e mancate partenze in una classifica finale in cui rientrano 71 driver dei 73 iscritti (soli due Sammartino e Casertano non faranno nemmeno un’ascesa).
Così Fabio Emanuele può far festa, scalando anche posizioni nella classifica tricolore dove, complici il quarto posto di Vinaccia ed il ventunesimo di Venanzio, a comandare è Pugliesi.
«Senz’altro le gomme radiali hanno fatto un ottimo lavoro – il commento del driver campobassano vincitore della prova – ma in generale c’è stato un miglioramento nel setup dell’assetto. Questa è la mia trentesima stagione su strada e anno dopo anno ci sono particolari che sono sempre più performanti e questi step consentono di migliorarsi e non poco. Al resto ci hanno pensato cuore e testa. Questa è la gara di casa e ci tenevo tantissimo a far bene e regalare una gioia ai tifosi. Il campionato? Senz’altro questa giornata mi consente di rilanciarmi in un’annata in cui, su dodici risultati, quattro potranno essere scartati. Da molisani, abbiamo la caratteristiche di non mollare mai e dare sempre il tutto per tutto».
Oltre al successo individuale, Emanuele ha festeggiato anche con la scuderia (la Progetto Corsa Promo Sport) vincitrice di giornata. Di Luccio, Fersini, Menza, De Gregorio, D’Aprea, Paolillo, Bisogno, Scrocca, Staiano ed Emanuele i vincitori di gruppo, nonché di classe dove a festeggiare sono stati anche King Dragon, Ragno, Lonardelli, Spina, Birone, Mignogna (Giuseppe e Paolo), Evangelista, Marano, Ciccaglione, Maglione, Cristofano, Catano, Di Matteo, Sessa, Barbone e Puglisi. Al femminile primato per Aurora Borzacchini e, infine, tra gli under 23 exploit per Dario Petraroia.

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Emodinamica, questa volta il Consiglio di Stato dice no

Dire che il Consiglio di Stato abbia smentito sé stesso è un po’ forte, di fatto, l’ordinanza pubblicata venerdì 27 maggio, dopo l’udienza del giorno precedente, contravviene quanto deciso a suo tempo dai giudici di Palazzo Spada, nelle more delle ultime festività natalizie. Il busillis era legato all’ennesimo appello sulla sospensione a singhiozzo dell’Emodinamica all’ospedale San Timoteo, di cui è stata impugnata la determina d’indirizzo di fine 2021 a firma del direttore generale Oreste Florenzano, contenuto poi ribadito nel documento presentato al Tar Molise a fine gennaio. Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Terza) ha pronunciato l’ordinanza sul ricorso numero di registro generale 2955 del 2022, proposto dall’Associazione “La casa dei diritti delle persone che ti stanno a cuore Aps”, rappresentata e difesa dall’Avvocato Rita Matticoli, per la riforma dell’ordinanza cautelare n. 38 del 24 marzo 2022 del Tribunale amministrativo regionale per il Molise che ha respinto l’istanza di sospensione proposta dall’Associazione, odierna appellante nel ricorso per motivi aggiunti, contro la sospensione parziale del reparto di emodinamica dell’Ospedale San Timoteo di Termoli disposta, in questo caso, con il provvedimento n. 1663 del 31 dicembre 2021 sino a tutto il giugno 2022. Relatore nella camera di consiglio del giorno 26 maggio il consigliere Massimiliano Noccelli. Il collegio ha ritenuto di non accogliere l’appello cautelare, in quanto, come la Sezione ha già osservato nell’ordinanza n. 1164 dell’11 marzo 2022 per il Pos relativo al triennio 2019/2021, spetta alle amministrazioni sanitarie, nell’ambito delle rispettive competenze, il potere di predisporre le misure più opportune, anche in vista dell’adozione del nuovo Pos per il triennio 2022/2024, a tutelare il diritto alla salute della collettività, tenendo in debita considerazione, per quanto attiene alla specifica questioni qui in esame, il fatto che, secondo il modello delineato dal D.M. 2 aprile 2015, n. 70, il sistema ospedaliero Hub e Spoke deve comunque consentire, anche laddove non vi sia la reperibilità immediata di un emodinamista nello Spoke di Termoli, il rapido raggiungimento dell’Hub di Campobasso in modo da non pregiudicare la salute dei pazienti che necessitino nell’immediato di riperfusione coronarica, appalesandosi altrimenti come illegittima, e gravemente violativa del diritto alla salute nel suo nucleo irriducibile, l’organizzazione della rete ospedaliera che ciò non consenta, quanto all’emergenza cardiologica, nella c.d. golden hour. Considerato sul piano del periculum in mora che, non emergendo allo stato elementi nuovi – al di là del grave episodio citato dall’Associazione appellante e accaduto nell’ottobre del 2021, prima che fossero adottati i decreti monocratici n. 6816 del 23 dicembre 2021 e n. 6821 del 24 dicembre 2021 di questa Sezione – che lascino ritenere irrazionale l’organizzazione della rete delle emergenze cardiologiche, in particolare, per il Presidio ospedaliero “San Timoteo” di Termoli, la contestata rimodulazione delle reperibilità mediche degli emodinamisti non appaia meritevole di immediata sospensione nelle more dell’imminente trattazione del merito fissata dal Tribunale per il prossimo 8 giugno 2022 per analogo ricorso contenente censure analoghe a quelle qui proposte, ferma ogni ulteriore determinazione del primo giudice, anche all’esito di ulteriori approfondimenti istruttori, sulla razionalità dell’intero assetto organizzativo qui contestato; ritenuto, infine, che sul piano cautelare non appare nemmeno trascurabile, allo stato, la circostanza, rappresentata dall’Asrem nella propria memoria, che il 31 marzo 2022 e, dunque, successivamente all’emissione dell’ordinanza qui gravata, il direttore delle Risorse Umane ha proceduto ad assumere a tempo indeterminato un cardiologo – che, deve presumersi anche se ciò non è specificato, sia specializzato anche in emodinamica – che andrà ad implementare, si auspica il prima possibile, l’organico disponibile presso l’Ospedale San Timoteo di Termoli; considerato comunque che, per la complessità della vicenda in esame che attiene all’esercizio dei diritti fondamentali da parte dei cittadini, sussistono le ragioni per compensare interamente tra le parti le spese del presente grado del giudizio».

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Campobasso. Lite tra giovani in via Cavour, agente finisce in pronto soccorso

Ancora una storia di violenza e aggressioni che vede coinvolto un gruppo di giovanissimi del capoluogo. L’episodio è avvenuto sabato sera nei pressi del carcere. Secondo una prima ricostruzione, nel corso di una lite, uno dei giovani protagonisti avrebbe minacciato un altro ragazzo con un fendente. A lanciare l’allarme un componente del gruppo che, in evidente stato di agitazione, ha fermato la pattuglia della Polizia che in quel momento transitava lungo il tratto di via Cavour.
Gli agenti, due in divisa ed uno in borghese, si sono divisi per inseguire il presunto aggressore.
Il poliziotto in abiti civili si è dunque diretto all’interno della Città nella città ma durante l’inseguimento è stato buttato a terra e aggredito da un altro ragazzo riportando una ferita al polso. L’agente è stato dunque trasferito presso il pronto soccorso dell’ospedale Cardarelli, dov’ è stato dimesso poche ore dopo con circa 20 giorni di prognosi.
Nel frattempo l’aggressore è stato condotto presso la questura di via Tiberio ed ascoltato dagli agenti. Il giovane ha affermato di non conoscere il ragazzo in fuga. Dopo le disposizioni del pm è stato dunque rilasciato e, almeno per il momento, non risulterebbe tra gli indagati.
Nessuna traccia invece del ragazzo inseguito dal poliziotto, né del coltello. Le indagini sono tutt’ora in corso.

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