Termoli. Carabinieri toscani al San Timoteo, perquisita la stanza di un infermiere

Carabinieri impegnati per ore ieri all’ospedale San Timoteo, ma stavolta la sanità molisana non c’entrerebbe davvero nulla. Il condizionale è d’obbligo, ma i militari dell’Arma della compagnia di Termoli presenti in un reparto del nosocomio di viale San Francesco erano solo di supporto a colleghi toscani, giunti sul posto per effettuate una perquisizione e scandagliare in dettaglio il computer di un dipendente, un infermiere. Una vicenda che lo vedrebbe coinvolto privatamente, senza alcuna correlazione rispetto alla sua mansione svolta nell’ambito dell’Asrem. Tuttavia, l’attività portata a termine ieri, dopo almeno 7 ore, ha scatenato la curiosità generale e tutti si sono chiesti per quale motivo i Carabinieri fossero stati così a lungo nella sua stanza. L’indagine è stata promossa come detto da una Procura toscana, a cui i militari dell’Arma riferiranno e produrranno l’esito della perquisizione effettuata a Termoli.

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Pietrabbondante: il Tar sospende il finanziamento da 20 milioni di euro

«Mi rendo conto che potrebbe sembrare una vera e propria “guerra tra poveri”, ma vorrei che fosse chiaro che non è così: io, in qualità di sindaco, non ho fatto un’azione legale contro qualcuno, contro un altro Comune, bensì a tutela della mia comunità e dei progetti che stiamo portando avanti da decenni». Lino Gentile, sindaco di Castel del Giudice, commenta così, con queste chiare e pacate parole, la decisione del Tribunale amministrativo regionale del Molise di accogliere l’istanza cautelare proposta e di fatto annullare, previa sospensione dell’efficacia, la determinazione della Regione Molise del 4 marzo scorso con la quale sono stati approvati gli esiti della procedura relativa alla “Manifestazione di interesse rivolta ai Comuni del Molise, finalizzata alla selezione di un progetto pilota per la rigenerazione culturale, sociale ed economica dei borghi a rischio abbandono e abbandonati, caratterizzati da un indice di spopolamento progressivo e rilevante, individuato dalla Regione, d’intesa con i Comuni”.
Per chi non lo avesse ancora capito, la notizia è questa: il Tar del Molise ha sospeso il bando sui borghi, quello che Pietrabbondante aveva stravinto, almeno in prima battuta. Si parla di un finanziamento da 20 milioni di euro assegnato tramite il Pnrr dal Ministero della Cultura. Pietrabbondante si è piazzato primo nella graduatoria, in base al giudizio della commissione, mentre secondo, guarda caso, proprio il Comune vicino di Castel del Giudice. Siccome la posta il palio sono venti milioni di euro da investire sul territorio, questa volta arrivare primi o secondi fa davvero la differenza e lo farà anche per gli anni futuri. Quasi scontata la richiesta di accesso agli atti della valutazione da parte del Comune arrivato secondo. «Non è un derby, perché sul piano culturale non c’è storia con Pietrabbondante, viste le sue immense ricchezze archeologiche, – riprende il sindaco di Castel del Giudice, Lino Gentile – ma è solo una questione di rispetto dei requisiti di ammissibilità al bando stesso, che tra l’altro non riguardava direttamente il settore culturale, bensì l’ideazione di un progetto per la rigenerazione culturale, sociale ed economica dei borghi a rischio abbandono o già abbandonati. Vorrei che sia chiara un’altra cosa, non entriamo nel merito della scelta della commissione nel progetto in sé, ma ci fermiamo ad esaminare i requisiti di ammissibilità al bando stesso, quelli formali dunque. Su quelli abbiamo richiesto l’intervento del Tar». La graduatoria, è opportuno ricordarlo, ha visto piazzarsi al primo posto il progetto presentato dal Comune di Pietrabbondante e al secondo, appunto, quello di Castel del Giudice. Con il ricorso presentato in nome e per conto del sindaco Gentile, sono stati sollevati dubbi circa l’illegittimità dell’ammissione alla procedura e solo in subordine profili d’illegittimità proprio della fase di merito della valutazione dei progetti. Il Tar Molise, nero su bianco, accoglie la tesi contenuta nel ricorso «considerato che gli atti impugnati, per quanto solo prodromici alla segnalazione del progetto prescelto al Ministero della Cultura, per la sua successiva approvazione e per l’assegnazione delle risorse, sembrano tuttavia determinare una lesione diretta e immediata della sfera giuridica del Comune ricorrente, provocando nei suoi confronti un arresto procedimentale preclusivo del suo accesso alle ulteriori fasi della procedura». Castel del Giudice sarebbe stato danneggiato nei suoi diritti, pienamente legittima, dunque, l’azione del sindaco Gentile, quasi doverosa verrebbe da dire. Per questi motivi, quindi, il Tar ha accolto l’istanza cautelare proposta e sospeso «interinalmente l’efficacia degli atti impugnati». Il 13 luglio prossimo lo stesso Tribunale amministrativo ha fissato l’udienza per la trattazione nel merito. Fino ad allora i venti milioni di euro restano sospesi. «Non contestiamo la bontà e il tenore della proposta progettuale di Pietrabbondante, – riprende nella sua spiegazione il sindaco Gentile – ma abbiamo ritenuto che fosse viziata da elementi di illegittimità formale. A quel bando hanno partecipato trentadue Comuni e tutti si sono dovuti attenere ai requisiti formali previsti dal bando stesso. A nostro parere Pietrabbondante non aveva questi requisiti e dunque abbiamo sollevato la questione dinanzi al Tar che a sua volta, almeno in questa prima fase cautelare, ci ha dato ragione». E fin qui la “versione” del sindaco Gentile, sia pure suffragata da una prima dichiarazione del Tar. Ma l’altro sindaco, Antonio Di Pasquo, quello che ora rischia concretamente di veder sfumato un finanziamento da venti milioni di euro, cosa ha da dire in merito? La nostra redazione lo ha raggiunto telefonicamente per sentire la sua versione, ma inspiegabilmente il primo cittadino di Pietrabbondante non ha inteso rilasciare alcuna dichiarazione. «Mi dispiace, ma per adesso non mi sento di rilasciare dichiarazioni. – ha spiegato gentilmente al telefono il primo cittadino – Pietrabbondante è e rimane un “angolo di mondo tra cielo e terra” (che è il nome del progetto risultato vincitore e ora impugnato, ndr) e a noi tocca solo sperare ed impegnarci per dare alla nostra Terra un futuro degno di un passato così glorioso. E questo faremo, sempre e con fiera convinzione». Infine, ma non da ultimo, preoccupati della notizia il governatore della Regione Molise, Donato Toma e l’assessore al Turismo, Vincenzo Cotugno. L’augurio di entrambi è quello che la vicenda trovi una risoluzione al più presto possibili in modo da non rischiare la perdita dell’ingente finanziamento.

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Scuole, terminal e viabilità: nel 2021 una pioggia di milioni per Campobasso

Da un lato gli attacchi dell’opposizione, diventati ancora più aspri negli ultimi mesi soprattutto in relazione ai ritardi dei lavori a Corso Bucci. Non solo, la minoranza nel corso delle varie sedute del Consiglio ha lamentato la scarsa manutenzione di strade e marciapiedi, sia in centro che in periferia. Sul banco degli imputati l’assessore ai Lavori pubblici Giuseppe Amorosa che, nel corso dell’ultima Commissione, ha voluto rispondere alle polemiche tracciando un bilancio dei risultati dell’Amministrazione descrivendo sinteticamente alcuni degli interventi finanziati più importanti e in corso di attuazione.
«Nell’anno 2021 con il supporto del sindaco, dell’intera Giunta, del Consiglio comunale, dei dirigenti e di tutta la struttura organizzativa dell’Ente, nonostante le crescenti ristrettezze finanziare, i tagli ai trasferimenti statali e regionali ed i forti vincoli, – ha dichiarato l’assessore – si è riusciti a lavorare intensamente, facendo fronte anche alle conseguenze della lunga pandemia. Con attività collaborativa, proficua e costante, si sono individuati di continuo i finanziamenti e le soluzioni tecniche consentendo il raggiungimento di molti obiettivi, per lo sviluppo e la fruibilità del territorio che, a breve ed a medio termine, porteranno a tutta la comunità grandi benefici, senza tralasciare una progettualità per il futuro. Nel corso del 2021 – ha spiegato Amorosa – sono stati richiesti contributi relativi a progetti di rigenerazione urbana, volti alla riduzione di fenomeni di marginalizzazione e degrado sociale, nonché al miglioramento della qualità del decoro urbano e del tessuto sociale ed ambientale. Con il Decreto 30 dicembre 2021 del Ministero, sono stati individuati i Comuni beneficiari dei contributi, confluiti nell’ambito del “Pnrr”, e che riguardano per Campobasso: demolizione e ricostruzione della scuola Montini per un importo pari a 6.849.766 euro che va ad aggiungersi ad altri finanziamenti e sostituisce il mutuo e i proventi che dovevano provenire dall’alienazione dell’area dove è ubicata la ex-scuola in via Kennedy, attualmente è in corso la progettazione definitiva ed esecutiva; ristrutturazione e riqualificazione dell’ex mattatoio comunale, sito in Piazzale Palatucci per 600.000 euro costo che sostituisce il cofinanziamento comunale; manutenzione per il riuso funzionale di un immobile sequestrato alle organizzazioni mafiose ed assegnato al Comune di Campobasso, da adibire a finalità pubbliche, per 400.000 euro, completamento del Parco della Musica, al fine di migliorare la qualità e il decoro; miglioramento e messa in sicurezza della viabilità cittadina mediante demolizione della Scuola secondaria di 1° grado F. D’Ovidio e ricostruzione, con integrazione di uffici comunali e parcheggio pubblico, per importo pari a 10.000.234 euro attualmente è in corso la redazione del progetto di fattibilità tecnica ed economica, al fine poter procedere all’appalto integrato.
Sempre nel 2021 abbiamo approvato e successivamente presentato lo studio di fattibilità per il miglioramento della coesione sociale e della qualità della vita, con un insieme di interventi volti alla riqualificazione e rifunzionalizzazione di edifici pubblici e privati, con una proposta, individuata nell’ambito dell’area periferica del Piano di Zona “San Giovanni dei Gelsi” e del Piano di Zona “Colle dell’Orso”, denominata Cantiere della Transizione PINQuA. Un insieme di interventi sinergici, rispondenti ai reali fabbisogni, per un importo complessivo, interamente finanziato dal Ministero, di poco più di 15.000.000 euro interamente finanziato. Al fine di dare attuazione agli Interventi PINQuA- PNRR, l’Amministrazione centrale ha inteso rendere disponibile ai Soggetti Beneficiari e ai Soggetti Attuatori il supporto-tecnico-operativo prestato da Invitalia Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa S.p.A. ai sensi dell’articolo 10, co.1, del D.L. n. 77/2021, il comune di Campobasso ha accolto tale disponibilità e curerà direttamente la stipula dei Contratti Specifici con gli Aggiudicatari a secondo del fabbisogno, con esclusiva competenza. Invitalia ha in corso una procedura di gara aperta ai sensi degli artt. 54 e 60 del d.lgs. n. 50/2016, che si concluderà il 19 maggio prossimo con la presentazione delle offerte, per il compimento di accordi quadro con più operatori economici per l’affidamento di lavori e servizi di ingegneria e architettura.
Il Comune di Campobasso, inoltre, nel 2021 ha partecipato al bando denominato “Italia City Branding” con una propria proposta denominata: “Campobasso Città accogliente, attrattiva e vivibile: riqualificazione del Terminal Bus e del Parco Urbano Scarafone”, e in quanto rientrato nella graduatoria finale è risultato beneficiario del finanziamento per un totale di 865.672 euro successivamente è stato redatto e approvato il progetto di fattibilità tecnica ed economica il cui importo totale dei lavori ammonta a 3.450.000 euro. Si è svolta la gara d’appalto per il servizio di progettazione definitiva, esecutiva, coordinamento della sicurezza in fase di progettazione e relazione geologica, incarico attualmente in fase di assegnazione, l’esecuzione dei lavori potrà essere svolta dagli operatori economici che risulteranno aggiudicatari dell’accordo quadro di Invitalia.
Con decreto datato 23 febbraio 2021, Il Ministero dell’Interno, ha individuato i Comuni a cui spetta il contributo da destinare ad investimenti relativi a opere pubbliche di messa in sicurezza degli edifici e del territorio, assegnando al nostro Comune circa cinque milioni di euro.
Importante – ha ricordato fra le altre cose Amorosa – anche quanto è stato realizzato nel corso del 2021 dal Comune di Campobasso per lo stadio in Contrada Selva Piana. Infatti, dopo che la Giunta Regionale nel 2020 ha rimodulato alcune risorse del Fondo per lo Sviluppo e la Coesione 2000-2006 prendendo in considerazione l’intervento di ampliamento della capienza degli spettatori dello stadio, l’Amministrazione comunale, da parte sua, ha redatto il progetto esecutivo approvato con la DGC n. 226 del 17/09/2021. Si è poi dato seguito all’affidamento dei lavori che prevedono il completamento del ripristino delle parti ammalorate del calcestruzzo, realizzazione di sistema controllo accessi con tornelli elettromeccanici, implementazione dell’attuale sistema di videosorveglianza, sedioline in plastica per sedute in Tribuna Monforte, inoltre sono stati eseguiti diversi lavori aggiuntivi per consentire alla società del Campobasso calcio di disputare egregiamente il campionato nazionale di serie C.
Infine, – ha spiegato Amorosa – per migliorare la sicurezza di alcune strade e delle opere ad esse connesse, attraverso interventi di manutenzione inderogabili ed urgenti, è stato redatto un progetto per un importo complessivo pari ad euro 400.000. Sono state eseguite le procedure di gara per l’affidamento dei lavori che a breve dovranno iniziare e interessano i seguenti punti stradali della città: la rotatoria campo CONI – Selvapiana, c.da Santa Lucia, c.da Coste di Oratino, via Depretis, via Scardocchia, S. Antonio dei Lazzari via Principe di Piemonte».

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