Giornalismo molisano in lutto, si è spenta Doretta Coloccia

È scomparsa ieri a 77 anni Doretta Coloccia. Giornalista, autrice di indimenticate interviste che hanno fatto la storia dell’emittenza televisiva locale, l’anno scorso fu premiata durante un corso di formazione professionale per i suoi 30 anni di iscrizione.
Il suo esordio a Trc (Teleradio Campobasso), la prima trasmissione si chiamava “Bolle” e durava circa mezz’ora. Si occupò poi di ‘video medicina’, intervistando specialisti di varie branche. Infine, il programma per cui tutti la ricordano, su Teleregione. Si chiamava “L’incontro” e durava un’ora. Centinaia gli ospiti prestigiosi che si sono avvicendati nel suo salotto televisivo dal 1991 al 2010. Doretta realizzava anche servizi per il telegiornale e ha collaborato a lungo con l’edizione cartacea del Quotidiano del Molise e sul web.
L’anno scorso, in occasione della Festa del 4 Novembre, ha ricevuto il premio di “Calabrese onoraria ed eccellente” conferitole dall’associazione Amici della Calabria di Badolato in collaborazione con l’Università delle Generazioni di Agnone. Fra le altre motivazioni, l’aver sempre sostenuto l’associazione “Amici della Calabria” con assiduità ed entusiasmo, faceva anche parte del direttivo in rappresentanza del Molise.
Da qualche anno era lontana dalle scene, alle prese con una malattia che ieri ha avuto la meglio ma contro cui ha combattuto con la grinta che tutti conoscono. Della malattia aveva parlato nell’ultimo articolo firmato per il Quotidiano del Molise online, l’8 novembre scorso, ringraziando medici e operatori del Gemelli Molise per la professionalità e l’umanità.
Questo il messaggio di cordoglio dell’Ordine dei Giornalisti del Molise: «Un giorno molto triste per l’Ordine, che si stringe alla famiglia Coloccia e alla famiglia Mite per la perdita della collega Teodora, per tutti Doretta. Proprio di recente è stata premiata durante un corso formativo al Gemelli Molise a Campobasso, in occasione dei suoi 30 anni di iscrizione tra i pubblicisti. Insegnante e decana nella nostra famiglia, la ricordiamo a Trc, al Quotidiano del Molise e in diverse testate regionali dove si occupava di temi legati all’attualità, alla cultura, alle tradizioni della nostra terra. Sempre presente e attiva anche nei corsi formativi, tutto l’Ordine nei piange la scomparsa». I funerali di Doretta Coloccia sono in programma oggi alle 16 nella Chiesa di Sant’Antonio di Padova a Campobasso.
Al marito, ai figli e a tutti i cari di Doretta Coloccia le più sentite condoglianze di Marciano, Sabrina e Mirella Ricci, dei direttori e delle redazioni di Primo Piano Molise e Teleregione.

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Altri tre decessi e 344 casi, contagi attivi sopra 9mila. Sei dimessi dall’ospedale

Tasso di positività al 17% in Molise nelle ultime ore. Sono 344 le nuove diagnosi di SarsCov2 emerse dalla refertazione di 2.017 tamponi (molecolari e antigenici). Duecento i guariti. I contagi attivi tornano così sopra quota 9mila: sono 9.068.
Al Cardarelli si sono registrati tre decessi: un 90enne di Campobasso morto poco dopo il ricovero, una 83enne di Tavenna e una 84enne di Castel San Vincenzo. Le vittime salgono così a 620.
Dal reparto di malattie infettive, inoltre, sono stati dimessi 6 pazienti.
Gli ospedalizzati scendono a 31: 17 in infettive, 12 in anziano fragile Covid e 2 in terapia intensiva.
I 200 guariti comunicati ieri portano il numero totale delle persone che hanno sconfitto il virus a 51.276.
Mascherine al lavoro
Al lavoro con la mascherina fino a giugno (se manca il distanziamento di sicurezza). Queste le indicazioni che arrivano dalle organizzazioni datoriali. Il ministero del Lavoro invita a una continuità nei protocolli aziendali (derivanti dal protocollo tra le parti sociali del 2021) per quanto riguarda l’uso delle mascherine nei luoghi di lavoro, così come i sindacati. Le aziende aderenti a Confindustria hanno ricevuto indicazione dalle loro federazioni di continuare ad applicare i protocolli, così anche Confcommercio e Confesercenti. Quest’ultima, però, chiede «una linea chiara sull’effettiva cogenza delle regole» perché il patto tra le parti sociali non è stato più recepito in norme del governo e non sarebbero previste sanzioni in caso di sopralluoghi dell’Ispettorato del lavoro per le aziende dove non si indossa la mascherina.
Un caso particolare è quello dei lavoratori a contatto con il pubblico, che operano all’interno di negozi e pubblici esercizi. Per camerieri e baristi, sempre in movimento, l’uso della mascherina è particolarmente pesante. D’altra parte però il contatto con la clientela (non più tenuta a esibire il green pass) aumenta il rischio per il lavoratore. Anche in questo settore è prevalsa la linea del mantenimento della mascherina, come auspicato per esempio da Confesercenti. Nella grande distribuzione rappresentata da Federdistribuzione il mantenimento della mascherina non è considerato un problema.
Per quanto riguarda il pubblico impiego, una circolare del ministro Brunetta indica che l’utilizzo della mascherina Ffp2 è raccomandato per il personale che lavora allo sportello; se mancano adeguate barriere; negli open space (anche con solo due persone) salvo che si possano escludere affollamenti; nel corso delle riunioni in presenza; nelle file per accesso a luoghi comuni come la mensa; per chi condivide la stanza con persone fragili; negli ascensori.

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Vecchioni a Campobasso, spettacolo già sold out

Salirà sul palco del Teatro Savoia domenica sera per uno spettacolo che, come prevedibile, è già sold out. Roberto Vecchioni è infatti uno degli artisti di punta della rassegna ‘Appuntamenti a Teatro’ promossa dalla Fondazione Molise Cultura. «L’Infinito è un grande spettacolo di canti, immagini e monologhi. Emerge un mio concetto recente, nuovo – spiega il cantautore lombardo – di grande amore per tutto ciò che si fa e si vive. Ma è anche una specie di ritorno, uno sguardo sul passato con le canzoni di prima… E come poi tutto si sia ricomposto in un’unica idea, che è quella di amare la vita comunque sia, bella o brutta perché in realtà è sempre bella. Siamo noi che a volte la immaginiamo in un altro modo».
Lo spettacolo è riadattato in una versione unplugged e intima. Denominato Parole e Musica, Roberto Vecchioni affronta i temi a lui più cari anche attraverso monologhi e racconti, intervallati dai brani recenti dell’ultimo album “L’Infinito” e da alcuni classici del suo repertorio. Roberto Vecchioni è accompagnato da Lucio Fabbri (piano, mandolino e violino) e da Massimo Germini (chitarra acustica).
La sua attività nel mondo musicale inizia negli anni ’60, quando comincia a scrivere canzoni per artisti affermati. Nel 1971 si propone per la prima volta come interprete delle sue canzoni e incide il suo primo album “Parabola” che contiene la celeberrima “Luci a San Siro”. Nel 1973 partecipa al Festival di Sanremo con “L’uomo che si gioca il cielo a dadi”. Nel 1974 vince il premio della critica discografica come miglior disco dell’anno per “Il re non si diverte”. Il successo di pubblico arriva nel 1977 con l’album “Samarcanda” cui fanno seguito più di venti album e altrettante raccolte per una vendita totale che supera gli otto milioni di copie. Nel 1992 il brano “Voglio una donna” vince il Festivalbar come canzone più ascoltata dell’anno. Vecchioni, nella sua lunga carriera, i generi musicali li ha (ri)visitati tutti, compresa la canzone classica napoletana, fino ad arrivare a “Luci a San Siro… di questa sera” (da cui l’album “Il Contastorie”), dove interpreta le sue canzoni più famose in chiave jazz. Torna poi al genere pop nel 2007 con il bellissimo “Di rabbia e di stelle”(Disco D’Oro). Nel 2009 insieme al maestro Beppe D’Onghia propone le sue canzoni riarrangiate per pianoforte e quintetto d’archi, esibendosi anche in versi recitati su musiche di Chajkowskij, Puccini, Rachmaninoff in numerosi teatri e cattedrali italiane. Da questa esperienza nasce lo splendido album “In Cantus”. Nel 2011 partecipa e stravince al Festival di Sanremo con la canzone “Chiamami ancora amore” che dà il titolo all’omonimo album. In quell’occasione vince anche il premio “Mia Martini” della critica e quello della sala stampa.
Attualmente è docente di Forme di poesia in musica presso l’Università di Pavia e membro della Giuria dei Letterati del Premio Campiello. Vecchioni è anche autore di saggi, recensioni letterarie e collabora con articoli di fondo per i più autorevoli giornali nazionali. Il 9 novembre esce il nuovo album “L’Infinito” con il ritorno di Francesco Guccini nel singolo “Ti Insegnerò a Volare”. Gennaio 2019. Nonostante la scelta, in controtendenza, di rinunciare alle piattaforme streaming e download per veicolare la sua musica solo attraverso i supporti tradizionali, L’Infinito viene certificato Disco d’Oro. Marzo 2019. Parte L’Infinito Tour. Ottobre 2020 è un mese carico di impegni: tutti i sabati è ospite fisso con la sua rubrica su Rai3 a Le Parole della Settimana, un programma condotto da Massimo Gramellini e il 27 ottobre esce il suo nuovo libro “Lezioni di Volo e di Atterraggio” (Einaudi Editore). Il 13 ottobre 2021 esce “CANZONI” (Bompiani) , l’autoantologia dei testi più significativi di 50 anni di musica di Roberto Vecchioni, con il commento di Massimo Germini e del semiologo Paolo Jachia ed è nuovamente ospite fisso con la sua rubrica su Rai3 a Le Parole della Settimana. Nonostante gli impegni artistici continua la sua attività di docente presso l’Università IULM di Milano con il corso “La Contemporaneità dell’Antico”.

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