Isernia. Artisti, poliziotti e amministratori vincono la partita per Domenico

Oltre 20mila euro: è la cifra raccolta grazie all’evento «Un Gol nel Tuo Cuore Isernia 2022» e che consente di raggiungere un obiettivo importante: ‘accompagnare’ Domenico Marcaccio nel suo viaggio negli Stati Uniti per le cure mediche di cui ha bisogno.
Il 21 maggio scorso, al Lancellotta, scesero in campo la Nazionale Italiana Artisti TV, la squadra ‘I Love Polizia’ e l’amministrazione comunale: una vera e propria gara di solidarietà per consentire a Domenico la possibilità di ricevere quelle cure oltreoceano di cui ha bisogno. Un evento che ha riscosso il successo che la città di Isernia e l’organizzazione meritavano.
Più di mille spettatori e grazie al loro fondamentale supporto, agli sponsor che silenziosamente si sono messi al fianco degli organizzatori con questo nobile intento, alle Istituzioni, ai giornalisti che hanno favorito l’iniziativa e a chi ha partecipato fornendo un prezioso aiuto, l’organizzazione impeccabile del Sap e dell’associazione culturale ‘Memorial Day Sap’ ha potuto raccogliere per il ‘nostro’ Domenico oltre 20mila euro che saranno devoluti alla sua associazione, Insieme ce la faremo’ contribuendo così alle cure del giovane.

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Quarta dose, la ‘disobbedienza civile’ degli anziani dell’alto Molise

Quarta dose del vaccino anti Covid: in alto Molise cresce il numero di anziani che non si sottoporrà alla profilassi. Alla base di tale decisione l’impossibilità di raggiungere altri centri dove sono presenti i presidi vaccinali. Gli ultraottantenni, nonché soggetti con fragilità marcate del territorio, ritengono inammissibile quanto stabilito dall’Asrem, ovvero di viaggiare a proprie spese per raggiungere Isernia o addirittura Venafro per effettuare la quarta dose. Molto più se si considera l’ottimo lavoro svolto fino a poco tempo fa a Palazzo San Francesco dove i volontari della Protezione civile, medici e infermieri hanno assicurato un servizio impeccabile durante le prime tre dosi. Un problema che preoccupa e non poco l’Azienda sanitaria regionale che negli ultimi giorni, invece di trovare soluzioni in loco, tramite il call center regionale, ha iniziato un giro di telefonate chiedendo loro il perché delle mancate prenotazioni.
Dall’altro capo della cornetta la risposta è stata sempre la stessa: «Riattivate il centro vaccinale di Agnone, altrimenti non raggiungeremo nessun’altra destinazione per effettuare la quarta dose».
Più chiari di così. Difficile dargli torto visto che molti di loro vivono soli o allettati, con pensioni risibili e impossibilitati a pagare autisti per essere accompagnati in altri comuni dove viene somministrata la dose. Se poi si considera la realtà di un ospedale, il San Francesco Caracciolo, con piani e stanze vuote dove si potrebbe attivare un centro vaccinale sicuro, si evince chiaramente il perché della mancata adesione all’ultima campagna vaccinale.
Il tutto accade nel silenzio generale di un’amministrazione comunale remissiva e incapace di reclamare diritti sacrosanti. Si tratta dell’ennesima occasione persa per dimostrare di essere dalla parte del popolo soprattutto all’indomani di quanto si verifica al’ ‘Caracciolo’ con la chiusura del laboratorio Analisi nelle ore pomeridiane e notturne.
Nel frattempo nelle ultime ore arriva la notizia di un incontro della maggioranza che tuttavia invece di mettere sul tavolo azioni di lotta per tentare di contrastare il tracollo dell’unico presidio ospedaliero di zona, avrebbe concentrato le attenzioni su come comunicare quanto fatto (?) negli ultimi mesi in ambito sanitario.
Visti i risultati: cronica carenza di personale, chiusura del laboratorio Analisi, assenza di posti letto in dialisi nel periodo estivo, ritardi biblici nell’istallare la nuova Tac e chi più ne ha più ne metta, la domanda sorge spontanea: ma di cosa si parla? Così anche la riattivazione del centro vaccinale passa in second’ordine. Davvero complimenti mentre decine e decine di anziani ancora attendono la quarta dose…

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Filignano, Pacitti decade. Le opposizioni pronte a presentare ricorso

Carlo Pacitti non è più consigliere comunale di Filignano. La procedura di decadenza è giunta al capolinea: è passata la linea del sindaco Federica Cocozza che aveva attivato l’iter amministrativo seguendo quanto scritto nel regolamento e nello statuto del Comune di Filignano.
Il primo cittadino aveva contestato all’ormai ex consigliere comunale Pacitti le assenze alle adunanze del consiglio comunale del: 18 e 29 ottobre 2021, 3 dicembre 2021, 16 febbraio 2022, 8 aprile 2022, 20 aprile 2022 e 20 maggio 2022. Tutte assenze che Pacitti non aveva mai giustificato con motivazioni dovute a impedimenti per cause di forza maggiore.
Il sindaco Cocozza in consiglio comunale aveva ripercorso tutto l’iter con le assenze del Pacitti e le disposizioni di legge.
In punta di diritto la decisione presa dal consiglio comunale di procedere con la decadenza del consigliere Pacitti è stata contestata dai consiglieri di opposizione che, tra l’altro, avevano chiesto la votazione a scrutinio segreto sull’argomento. Proposta rigettata dalla maggioranza e così si è passati alla votazione in forma palese con 6 voti favorevoli e 4 contrati alla surroga del consigliere.
La delibera dell’assise civica consente così di «procedere alla surroga del consigliere comunale Pacitti Carlo decaduto, mediante proclamazione a consigliere comunale della signora Di Tanna Sabina, Aubervilliers (Francia) il 15 giugno 1973, per i motivi di cui in premessa e, che qui, si intendono integralmente richiamati, dando espressamente atto che, nei confronti della stessa, non sussistono motivi di ineleggibilità o di incompatibilità alla carica di cui trattasi; 2) di convalidare l’elezione della signora Di Tanna Sabina al fine di ricostituire la composizione dell’organo consiliare nella sua interezza così come stabilito dalla legge».
A votare contro questa decisione i consiglieri Daniele Di Meo, Stefano Capaldi, Lorenzo Coia, Pierluigi Pacitti pronti ad impugnare l’atto nelle sedi competenti.
Le giustificazioni presentate dall’ex consigliere sono state ritenute non fondate prima dal sindaco Federica Cocozza, poi dal consiglio comunale (dai 6 consiglieri di maggioranza che hanno votato la proposta del sindaco) procedendo così alla dichiarazione di decadenza del consigliere comunale Carlo Pacitti.
La vicenda è tutt’altro che chiusa, le opposizioni sono intenzionate a presentare ricorso al prefetto di Isernia per un parere sul caso.

M.F.

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