Bontà e Zamarion verso il rinnovo, a centrocampo si avvicina Petito

Una grande operazione. Solo così può essere definito il passaggio di Joshua Tenkorang alla Cremonese. Un doppio salto dalla C alla A che ha suscitato un plauso generale all’operato del Campobasso Calcio, con in testa il patron Gesuè e il direttore sportivo Stefano De Angelis. Il primo per aver investito sul calciatore italo-ghanese, il secondo per aver creduto su di lui quando lo prelevò dal Lanusei nel 2019. Merito anche del lavoro fatto dal suo agente Paolo Soprani che nei mesi scorsi aveva raccolto addirittura cinque proposte dalla B, ma sognava di portare in A il suo giocatore. Ritrovarsi nel giro di un anno solare dalla quarta alla prima serie calcistica nazionale è davvero una soddisfazione enorme per tutte le parti in causa.
Il 22 enne centrocampista, tra l’altro, ha firmato un contratto di ben cinque anni. Per gli addetti ai lavori dal club rossoblù è arrivato uno spot ideale per la Lega Pro.
Terminato dunque ufficialmente la lunga trattativa tra Cremonese e Campobasso durata circa sei mesi. Probabilmente si cederà un altro pezzo pregiato (Pace? Liguori?) per poi concentrarsi sul rafforzamento dell’organico. Diciamo pure che il blocco sarà confermato quasi per intero, nelle ultime ore si parla di rinnovi probabili sia per il mediano Francesco Bontà che per il portiere Emanuele Zamarion: entrambi hanno il contratto che scade il 30 giugno. Sui nuovi volti, sarebbe in procinto di firmare Francesco Petito, centrocampista che ha militato nell’ultima stagione col Sorrento in D. Il classe 2002 ha messo a segno quattro reti in venticinque presenze.
Intanto, dopo la buona seconda parte di stagione con la maglia del Picerno (5 reti in 12 presenze), Giacomo Parigi è rientrato ma dovrebbe essere girato di nuovo in prestito. La punta centrale sembra abbia estimatori dell’Ancona oltre delle neopromosse Arzignano e Recanatese.
Per quel che concerne le iscrizioni, quest’anno per la prima volta dopo anni forse una sola posizione è davvero critica, ovvero quella del Teramo. Che però spera fino alla fine nel ricorso. Le altre società dovrebbero ricevere l’ok dalla Covisoc, Messina compreso, che ora potrebbe puntare addirittura sul duo Zeman-Pavone che come noto hanno detto addio al Foggia e non hanno trovato l’accordo col Pescara. Da valutare a questo punto quale sarà la ventesima squadra, considerando che stando ai criteri geografici utilizzati l’anno scorso dovrebbe scendere la laziale Viterbese, la terza dopo Latina e Monterosi. Ma non è escluso che possa esserci la new-entry Pescara.

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Termoli. «Niente camere sterili per pazienti oncologici»

Settimane difficili vissute all’ospedale San Timoteo e al Cardarelli. Sono quelle trascorse con ansia da una famiglia termolese, ma non qualsiasi, visto che si parla della vicepresidente del comitato Molisanità L 113, Debora Staniscia, che ha il marito malato oncologico. Ha voluto descrivere quello che ha passato attraverso una diretta Facebook senza peli sulla lingua: «Vi racconto che significa avere un marito malato oncologico in Molise». Un intervento nel suo stile concreto e senza tanto per il sottile, dove ha preso a sberle sia la governance della sanità molisana, che la politica regionale. «Ringrazio a nome mio, di mio marito e della mia famiglia tutto il reparto di Medicina di urgenza che il 10 giugno scorso ha ricoverato mio marito, un malato oncologico, arrivato con febbre oltre i 39.5 e valori completamente sballati, occupandosi di lui in modo amorevole e professionale e prestando tutte le cure necessarie e anche di più di quanto fosse nelle loro possibilità fare. Ringrazio i medici Sorella e Santoro del Pronto soccorso di Termoli che insieme alla dottoressa Tartaglione hanno permesso il ricovero in reparto. Ringrazio fortemente il dottor D’Uva, giovane medico che ha speso tempo e parole ad ascoltare le nostre paure, i nostri dubbi e a rassicurarci sulle cure prestate e sulla loro riuscita. Ringrazio il dottor Corradi uomo davvero gentile e posato, uomo davvero gentile e posato, ringrazio Mariella, Stefania, Mattia, Giusy, Marilina, Bernardetta, Lucia, Marco e tutti gli altri che si sono impegnati nelle cure a mio marito e ci sono stati vicino e ringrazio naturalmente l’amico dottor Pranzitelli. Ma veniamo al punto: l’ospedale di Termoli è una grande risorsa per tutti. Gli operatori fanno davvero un lavoro immane e si fa una grande fatica a prestare soccorso a tutti coloro che vi arrivano perché oltre alla carenza di personale non vi sono i mezzi necessari per prestare aiuti. Non abbiamo camere sterili dedicate a chi arriva con valori di forte neuropatia come mio marito, rischiando così delle infezioni, non abbiamo reparti sufficienti e attivi a far fronte alle emergenze che arrivano, non solo come la nostra ma anche di altra natura. Gli operatori sono stanchi, delusi anche loro da tanto aspettative deluse e da troppo tempo abbandonate aspe stesse. Ci sono sicuramente operatori così come succede altrove che non dovrebbero occupare quel posto ma questo non deve andare a discapito di chi invece lavora, lavora bene e in modo professionale ed amorevole usando davvero pochi mezzi. Negli occhi di alcuni ho letto stanchezza, tanta! E la politica con tutti i vari direttori di ordine e grado continua il gioco della pantomima di chi fa concorsi e di chi fa proposte di legge che non serviranno a nulla. Sembrano, a distanza, di pochi mesi svegliarsi dal loro torpore e dagli impegni delle varie sagre per ritornare al problema della sanità, che si sa attira sempre l’attenzione. Ma questo gioco ha stancato perché di fatto non è stato fatto nulla e in una regione come il Molise tre ospedali non ne fanno uno buono perché ognuno di essi ha i suoi problemi, a partire dal personale che manca! Quando poi sento dire che un laboratorio analisi deve rimanere aperto, non perché è utile alla cittadinanza e per far ripartire la sanità e dare un servizio ai cittadini ma per poter fare accordi con l’Abruzzo, lì si concepisce perfettamente la priorità della nostra classe politica e dei direttori e quelle che sono le reali tensioni di chiudere a discapito delle chiacchiere morte. È una vergogna assoluta e i cittadini e i sindaci tutti dovrebbero schierarsi insieme e prendere finalmente te una posizione netta e chiara a tutela della popolazione a discapito anche delle proprie appartenenze politiche. Grazie ancora al nostro ospedale».

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Altri 282 casi di SarsCov2

Altri 282 casi di SarsCov2 in Molise nelle ultime 24 ore: le diagnosi sono emerse dalla refertazione di 963 tamponi (fra molecolari e antigenici). Il tasso è al 29,2%. I numeri più significativi, fra i nuovi positivi, a Campobasso (75), Termoli (38), Riccia (13) e Isernia (11). I contagi attivi tornano sopra quota 2mila: ora sono 2.167.
Al Cardarelli si è registrato un ricovero, una persona di Bojano che è assistita in malattie infettive. Dallo stesso reparto è stato dimesso un paziente di Vinchiaturo, mentre altri due – di Duronia e Roio del Sangro – sono stati trasferiti in altre unità no Covid. Sono 13 gli ospedalizzati, 11 in area medica e 2 in terapia intensiva.
Nel bollettino diramato ieri dall’Asrem anche 98 guariti: fra questi, 31 a Campobasso e 12 a Termoli. Il totale dall’inizio della pandemia è 65.724.

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