Sesto Campano, Carabinieri mettono in fuga i malviventi

Grave episodio di cronaca la scorsa notte a Sesto Campano. Erano appena trascorse le ore 23 della scorsa notte quando, in zona Taverna di Sesto Campano, una gazzella dei Carabinieri ha notato una Peugeot 207. Gli occupanti del veicolo, accortisi della presenza delle forze dell’ordine, hanno iniziato a mostrare segni di nervosismo.
Dopo aver valutato la situazione, i Carabinieri di Sesto Campano hanno deciso di avvicinarsi all’auto per eseguire i controlli del caso e passare all’identificazione di tutti le persone che erano all’interno del veicolo. Appena i militari si avvicinano però il conducente ingrana la marcia e fa inversione. Inizia così un rocambolesco inseguimento, con speronamenti tra l’auto dei Carabinieri e la Peugeot dei malviventi.
Il colpo d’acceleratore del carabiniere sulla gazzella sperona l’auto facendo finire la corsa su un cancello di ferro. Gli occupanti dell’auto, vedendosi braccati, decidono di fuggire a piedi nelle aree circostante. L’auto abbandonata è stata sequestrata, ora sono in corso i controlli incrociati perché, con ogni probabilità si tratta di una macchina rubata.
Sono stati eseguiti anche i rilievi tecnico-scientifici per cercare impronte digitali o altri elementi utili all’identificazione dei fuggiaschi. Fortunatamente nessun pedone o auto era in transito durante l’inseguimento.
Dopo gli ultimi episodi legati a furti in zona, le forze dell’ordine hanno rafforzato il controllo sulle strade con continui posti di blocco sulle arterie principali, come la statale 85 Venafrana e la Variante di Venafro. Carabinieri, Finanza, Polizia Stradale presidiano in diversi punti più critici della rete viaria che collega il venafrano con le arterie campane, direzione Napoli.
M.F.

The post Sesto Campano, Carabinieri mettono in fuga i malviventi appeared first on PrimoPiano Molise.

Guglionesi. Coltivava “cannabis”, arrestato un 50enne

L’attenzione particolare dedicata dai militari dell’Arma dei Carabinieri e dalla Procura di Larino nel basso Molise al fenomeno dilagante dello spaccio riesce spesso a portare a “colpacci” significativi, dal punto di vista dell’operatività che mira a prevenire e reprimere le condotte illecite. Com’è avvenuto nell’agro di Guglionesi, con un arresto e numerose piante estirpate. Nella nuova operazione antidroga portata avanti dai Carabinieri del Nucleo investigativo del comando provinciale di Campobasso, a distanza di pochi giorni dai due arresti per droga eseguiti a Campomarino, in manette è finito un uomo di 50 anni per il reato di produzione, coltivazione e detenzione di stupefacenti al fine di spaccio. Il pusher su un terreno ben recintato di sua proprietà nelle campagne di Guglionesi, aveva realizzato una piccola serra per la coltivazione delle piante di marijuana, con annessa la strumentazione per l’irrigazione e la cura delle piante. Questo lo scenario presentatosi al personale dell’Arma, che dopo diversi servizi di osservazione sono intervenuti, provvedendo al sequestro della piantagione composta da oltre 50 piante di “cannabis indica” di diversa tipologia e di altezza variabile, fino ad un massimo di due metri. Durante la perquisizione i militari, all’interno del fabbricato, hanno altresì rinvenuto e sottoposto a sequestro ulteriori 150 grammi di marijuana già essiccata e 40 grammi di sostanza stupefacente tipo hashish, unitamente a un bilancino di precisione e a diverso materiale per il confezionamento delle dosi. Al termine delle formalità di rito, l’uomo è stato dichiarato in stato di arresto e tradotto presso il proprio domicilio in regime degli arresti domiciliari così come disposto dal Pm della Procura di Larino. Sono tuttora in corso le analisi tossicologiche presso il Lass di Foggia, al fine di verificare il principio attivo e l’esatto numero di dosi che si sarebbero potute ottenere, anche se da primo esame estemporaneo il quantitativo sembrerebbe poter fruttare non meno di 2.500 dosi. L’arresto è già stato convalidato dal giudice del Tribunale di Larino.

The post Guglionesi. Coltivava “cannabis”, arrestato un 50enne appeared first on PrimoPiano Molise.

Macchiagodena, perseguita la madre: finisce in comunità e in libertà vigilata

Una situazione invivibile, accettata e subita solo per quell’amore incondizionato che ogni madre nutre per i propri figli. Che fa sopportare anche l’insopportabile, anche la violenza. Verbale, fisica, psicologica.
E probabilmente è andata così anche per quella mamma di Macchiagodena, vessata dal proprio figlio. Violenze quotidiane alle quali hanno messo fine i Carabinieri che, a seguito di una indagine accurata, hanno accertato il clima insostenibile che si respirava fra quelle quattro mura. Dove la mamma era la vittima delle condotte persecutorie del figlio, come hanno documentato i militari della stazione di Macchiagodena.
Paura e terrore alle quali ha messo fine il gip del Tribunale di Isernia che ha disposto, per l’uomo, la libertà vigilata e l’obbligo di dimora in una comunità di recupero.
I carabinieri della locale stazione hanno dato esecuzione al provvedimento nelle scorse ore, dando seguito appunto alle disposizioni dell’ufficio del giudice per le indagini preliminari basate sugli esiti delle indagini condotte dagli stessi militari che, come detto, hanno documentato una serie di condotte persecutorie messe in atto dall’uomo nei confronti della madre.
L’autorità giudiziaria, considerando l’uomo socialmente pericoloso e ritenendo che sussistessero nei suoi confronti gravi indizi di colpevolezza, ha adottato le misure eseguite ieri: l’uomo, quindi, dopo le formalità di rito, è stato accompagnato in comunità.

The post Macchiagodena, perseguita la madre: finisce in comunità e in libertà vigilata appeared first on PrimoPiano Molise.