Mese: Settembre 2022
Noi di Centro, Mastella show: «Letta si è suicidato, Meloni non sembra neanche più lei»
Enrico Letta? «Si è suicidato Credo sia meglio che torni a Parigi». Giorgia Meloni, poi, «ha fatto una sorta di chirurgia plastica politica». Salvini sta coi russi «che ci fottono il gas, non so come si faccia a votare per lui». A Campobasso per la presentazione dei candidati di Noi di Centro, Clemente Mastella non delude le aspettative e ne ha per tutti. Soprattutto per Claudio Lotito, l’uomo scelto da Forza Italia per il maggioritario del Senato in Molise, e per il leader Udc Lorenzo Cesa che invece corre all’uninominale della Camera. «Lotito pensi al calcio, fa bene il presidente della Lazio. E il mio amico Cesa si candidi a Roma. Mi chiedo: ma perché non si candidano a Roma anziché venire a rompere le scatole qui?».
Né con la destra né con la sinistra in questo test elettorale che è anche una prova generale per le regionali di primavera. «Noi siamo un partito di centro e di territorio, da soli ma con voi», sintetizza la moglie Sandra Lonardo. Senatrice uscente, eletta nel 2018 con Forza Italia, contesta anche lei la colonizzazione bipartisan che il taglio dei parlamentari e i meccanismi del Rosatellum hanno esteso un po’ ovunque. «La
Campania è stata assaltata da Renzi, Franceschini, Camusso, Fascina, Bernini, Tajani. Non possono candidarsi nel loro territorio? O forse questa legge elettorale assurda è stata pensata proprio per mettere al sicuro i big o gente strana…», osserva invitando quindi a leggere bene la scheda elettorale, a guardare anche i nomi e non solo i simboli. Candidata nell’uninominale di Benevento, la senatrice è capolista anche in Molise per la Camera. «Qui mi sento a casa perché siamo Sannio, il mio non è un caso di catapultati». Chiede di scommettere sulla nuova creatura centrista perché «se sarò eletta anche qui in Molise sapete di avere una persona con cui potete interagire sempre». Il lavoro da lei svolto a Palazzo Madama, rivendica, è la prova che c’è stato ascolto delle istanze di associazioni di categoria, cittadini e amministratori. «Poi, se volete dare fiducia a chi fa promesse fatue o a chi ha voluto mandare il Paese allo sbando, i 5 stelle, in un momento in cui c’è la guerra, votateli… C’è la crisi, aziende che chiudono, un’economia di guerra. Draghi in Senato aveva fatto un’analisi completa, precisa, esatta della situazione, di quel che non si poteva fare, lo scostamento di bilancio, e nonostante questo i partiti hanno voluto andare alle elezioni: 5s, Forza Italia, Lega e Fratelli d’Italia. Ricordatevelo quando voterete».
L’ex Guardasigilli, prima di entrare al Rinascimento per l’iniziativa, si intrattiene con i giornalisti. Lancia bordate ai paracadutati, a Lotito in particolare. Ma ne ha pure per la compagna di Berlusconi. «Lei pensa che Fascina, che è candidata da me, il giorno dopo il voto penserà alla gente nostra?».
Alla richiesta di un pronostico, si lancia: « Si è suicidato Letta, il giorno dopo (le elezioni, ndr) è meglio che torni a Parigi. La Meloni ha fatto una sorta di chirurgia plastico-politica e sembra non sia più lei. Non è che ci sia qualche pericolo però nessuno può rinnegare quello che è stato, mi pare una cosa di cattivo gusto. Noi per esempio siamo democristiani. Salvini predica il Ministero del Nord, vuole i russi… beh i russi sono quelli che ci fottono il gas, votare per loro è una cosa incredibile».
Rilancia il Molisannio ancora una volta, «mettendo assieme i territori con Campobasso capoluogo di regione, quasi 700mila abitanti con l’alto Casertano, è l’unico modo per farci riscoprire».
Tolta la capolista, che comunque si sente a casa perché il Molise è Sannio, i candidati di NdC sono locali. Il sindaco di Sant’Angelo Limosano William Ciarallo è in corsa all’uninominale Camera ed è il numero 2 del listino proporzionale. Al maggioritario del Senato c’è Antonio Visco, al plurimoninale Gianluca Di Pasquale.
«Il nostro progetto parte dal basso, dalle esigenze delle famiglie. Sandra Lonardo e Clemente Mastella – tira le somme il coordinatore Alessandro Amoroso – vengono dalla tradizione Dc che si è sempre basata sull’ascolto e la risoluzione delle problematiche. Stiamo raccogliendo molte istanze da parte dei cittadini in questo momento di grande difficoltà». Per definire le alleanze alle regionali, conclude, «guarderemo ai programmi».
r.i.
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Lotito non molla il Molise: «Io ve l’avevo detto… Vi stancherete di me»
Arrivato poco prima delle 11 in piazza Pepe per una visita al Savoia Lounge Bar gestito da un amico di infanzia, radici comuni ad Amatrice, il patron della Lazio Claudio Lotito è andato via alle 14. I suoi collaboratori hanno dovuto faticare per convincerlo. Appuntamenti fissati con imprenditori, rappresentanti del terzo settore e della società civile e cittadini comuni che si fermavano a chiacchierare con lui dopo averlo immediatamente riconosciuto: Lotito sarebbe rimasto ancora lì ad ascoltare e prendere impegni. O meglio l’impegno, quello che ripete da quando il 29 agosto è arrivato per la presentazione della sua candidatura e quella degli altri esponenti di Forza Italia: «A voi molisani servono rappresentanti competenti ma anche determinati. La mia storia personale e professionale, le mie conoscenze nelle istituzioni romane e il mio dato caratteriale sono quello che ci vuole».
L’amico di infanzia è Piero Stella, proprietario del bar che da molti anni è diventato punto di riferimento della piazza considerata il ‘salotto’ di
Campobasso. Originario di Amatrice, paese in cui Lotito trascorreva tutte le estati dai nonni e dai parenti della madre, ha invitato il conterraneo illustre per un caffè. Come dichiarato al suo debutto, Lotito si è stabilito in Molise per la campagna elettorale, quindi il suo staff ha organizzato alcuni incontri in piazza Pepe ieri mattina. Strette di mano, selfie, video poi postati sui social. Ma anche confronti su questioni irrisolte, come lo sviluppo della stazione sciistica di Campitello Matese. Breve ma operativo il briefing con l’amministratore di Funivie Molise Fausto Parente. Tra gli imprenditori che hanno avuto un contatto diretto ieri mattina con Lotito anche il patron di Atm Giuseppe Larivera.
Quattro chiacchiere anche con il presidente del Lions di Campobasso Eugenio Astore. E con i commercianti della zona. In mezzo, decine di telefonate. «Fai una cosa, chiama la segreteria del Papa e…». Questa probabilmente era di lavoro, la Lotito Holding gestisce il global service per i Ministeri e non solo…
«Non vi mollo, vi stancherete di me», ha detto al capannello di persone che lo aspettavano appena è riuscito a rimettere in tasca i cellulari. «Qui continuo a trovare grande laboriosità, gente che lavora, produce ma anche tanta rassegnazione. L’ho già detto, come i Malavoglia. Invece non c’è motivo. C’è bisogno, questo sì, che Roma prenda in considerazione le vostre istanze». Sul fronte del Gemelli, con il paventato stop alla radioterapia perché è terminato il budget assegnato, ancora in queste ore è tornato a contattare il Mef per illustrare i motivi di uno splafonamento ritenuto necessario dal presidente della Regione Toma. «Ma poi non si può fare il paragone col quartiere di Roma, i molisani sono diciamo 300mila (non più ormai, ndr) ma vivono sparsi su un territorio difficile, ci vogliono strutture sanitarie di prossimità».
Intanto è entrato nel bar un tifoso biancoceleste, gli ha chiesto di comprare Messi. Lui ha glissato. «Ma mi voti? Me devi vota’…», ha riattaccato con un elettore che già sembrava convinto. «Voi un po’ ormai mi conoscete, io non mollo mai. Come il coro per la Lazio, no? Non mollare mai…».
ritai
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