
Quasi cinque mesi di vera e propria agonia, quella che ha subito l’avvocato Domenico Farina, per tutti Mimmo. Ha compiuto 50 anni poco dopo un tragico incidente, che ne ha condizionato per qualche tempo, e poi messo fine a una esistenza travagliata. Ma lui, sempre col sorriso garbato che aveva impresso sul volto, faceva buon viso a cattivo gioco (o sorte). Stavolta però il destino si è presentato alla sua porta col conto finale. Mimmo è morto dopo quasi cinque mesi di ricovero all’ospedale Casa sollievo della sofferenza di San Giovanni Rotondo, dove era giunto circa 48 ore dopo lo schianto subito in sella alla sua bicicletta in via Elba, nel tratto compreso tra il parco comunale e l’ospedale San Timoteo. Si stava recando a fare la dialisi, come era solito periodicamente. Erano le 14 circa del 13 maggio scorso, ma sulla costa che solitamente percorreva senza ingombri, quella volta ha trovato un camion in sosta, a metà tra strada e marciapiede, lì per una consegna. Impatto terribile, forse causato dal sole che gli ha impedito di scorgere il pericolo rappresentato da quell’ostacolo, oppure chissà un malore. Ma il colpo subito è stato devastante. Subito soccorso dal 118 e trasportato al vicino Pronto soccorso, da lì a breve è stato trasferito al Neuromed di Pozzilli e dopo un giorno e mezzo a San Giovanni Rotondo. Lesioni gravissime subite, alla testa e alla colonna vertebrale, che hanno inciso su un fisico già martoriato. In questi mesi a stargli accanto, oltre ai tanti amici, l’encomiabile fratello Corrado, che ieri alle 3.39 ha dato notizia su Facebook della scomparsa di Mimmo. «La vita non è tolta, ma trasformata. Mimmo vive. Stanotte ha deciso di partire per un lungo viaggio, è solo un arrivederci e non un addio. Accompagniamolo tutti insieme. Buon viaggio fratello mio». Ora cambierà anche il quadro dell’ipotesi di reato a carico del camionista di San Severo, su cui stanno indagando gli agenti della Polizia municipale di Termoli, intervenuti lo scorso 13 maggio in via Elba. Di recente sulla vicenda c’era stata la presa di posizione dell’Aned Abruzzo-Molise, con la segretaria interregionale Marina Stoppani, che sollecitava e sensibilizzava le istituzioni a trovare un luogo idoneo che accogliesse Mimmo in Molise, meglio se a Termoli. Purtroppo a questo trasferimento non si è giunto. A ricordarlo tantissime persone sui social, lui che era attivo politicamente, è stato segretario di Rifondazione comunista in città, ma fondatore e anima del cineclub Kimera, ideatori del Film Festival, oltre che collega giornalista e avvocato. Mancherà a tutti. A darne il triste annuncio, oltre al fratello Corrado, la cognata Marta Maria, la nipote Rebeca Sofia, le zie Camilla, Renata, Angioletta, lo zio Massimo e la cugina Gaia. I funerali avranno luogo domani, alle 10, nella chiesa di Sant’Antonio. Una testimonianza di cordoglio è provenuta dalla Mga. «Mga è in lutto. Oggi, tutte e tutti stringiamo ai nostri cuori Domenico Farina, deceduto ieri dopo una lunga degenza ospedaliera a seguito di un terribile incidente stradale.
Domenico Farina è stato un grande compagno di Mga fin dalla prima ora. Sodale in mille battaglie, difensore dei più deboli, uomo e amico leale. Addio compagno nostro, la vita non è mai stata tenera con te; andremo avanti anche per te. Mga, sindacato nazionale forense».
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