Cercemaggiore. Nascondeva pistola a salve e cocaina, giovane denunciato

Discutevano animatamente nel centro storico di Cercemaggiore. A placare gli animi dei due giovani ci hanno pensato i carabinieri di Bojano che, notando il trambusto durante un servizio di pattugliamento, sono intervenuti prima che passassero alle vie di fatto. I militari hanno però notato uno dei due ragazzi mostrava una certa agitazione ed hanno così seguito una perquisizione personale. I dubbi dei carabinieri si sono rivelati fondati: il ragazzo nascondeva, infatti, una pistola a salve, priva di tappo rosso e del tutto simile per fattezze e consistenza a quelle in uso alle forse di polizia. Inoltre negli indumenti aveva alcune cartucce, motivo per il quale la perquisizione è stata estesa anche all’autovettura del giovane: nel cruscotto era nascosto pure un involucro in cellophane contenente cocaina pura per un peso complessivo di 14 grammi ed un bilancino di precisione. Nell’abitazione del giovane, sita poco distante dal luogo della contesa, i Carabinieri hanno poi recuperato del materiale per il confezionamento in dosi dello stupefacente ed alcune cartucce a pallini da caccia, delle quali non era in grado di giustificare il possesso stante l’assenza di titoli autorizzativi alla detenzione di armi e munizioni.
Il giovane è stato dunque denunciato con l’accusa di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio e porto abusivo d’armi.

The post Cercemaggiore. Nascondeva pistola a salve e cocaina, giovane denunciato appeared first on PrimoPiano Molise.

Omicidio Giancola, i punti oscuri da chiarire

Scena del crimine ancora da studiare e indagare per l’oggettiva manomissione dei luoghi dove si è consumato l’omicidio prima che arrivassero investigatori e inquirenti. E poi il mistero dell’arma del delitto, l’incompleta ricostruzione dei fatti, della dinamica e di alcune fasi successive.
Puntuali, decise e senza sosta vanno avanti le indagini coordinate dal procuratore capo Carlo Fucci. Ieri mattina si è svolta l’autopsia sul corpo di Carlo Giancola, il 72enne ucciso dalla moglie Irma Forte che ha confessato il delitto davanti al gip Michaela Sapio. Un racconto, quello della donna, minato da qualche lacuna dettata, con molta probabilità, dallo stato confusionale della donna, come hanno anche rimarcato i legali che l’assistono in questo percorso giudiziario che non sarà affatto facile. Ma è proprio su queste lacune nella ricostruzione dei fatti che il procuratore vuole vederci chiaro.
La 66enne è accusata di omicidio volontario aggravato e le indagini, dirette dalla Procura – che le conduce con l’attività del procuratore e dei due sostituti assegnatari del procedimento e che sono state affidate ai carabinieri della Compagnia di Isernia – proseguono sia per acquisire eventuali riscontri alle dichiarazioni dell’indagata sia per acquisire ulteriori elementi probatori.
Perché, come rileva proprio il procuratore Carlo Fucci, la ricostruzione dei fatti è incompleta e non risultano chiari alcuni aspetti della dinamica dell’omicidio e della fase successiva.
L’oggettiva alterazione dello stato dei luoghi, con la scena del crimine ripulita – come Primo Piano ha anticipato nell’edizione di ieri – «prima che fossero stati informati dell’omicidio la Procura della Repubblica di Isernia ed i carabinieri e dunque prima dell’intervento degli inquirenti sul luogo dell’omicidio» puntualizzano dal Palazzo di Giustizia, è stata fin da subito rilevata dal procuratore Fucci.
In più, resta ancora da certificare quale sia stata l’arma del delitto, al netto delle indiscrezioni filtrate a margine dell’interrogatorio di garanzia della donna che ha confessato il delitto, assumendone la piena e unica responsabilità.
Come è noto, su disposizione della Procura, sono intervenuti nell’appartamento di via XXV Settembre a Santa Maria del Molise, insieme ad uno dei magistrati che conducono le indagini e agli avvocati della donna, i legali Giuseppe De Rubertis e Demetrio Rivellino, i militari del Ris di Roma, assieme al personale della sezione operativa e del Nucleo investigativo del Comando provinciale dei Carabinieri di Isernia.
Il sopralluogo ha avuto l’obiettivo di acquisire «ulteriori dati probatori attraverso le tecniche e le attrezzature proprie del Ris. Tale attività – spiega il procuratore – ha l’obiettivo di ricostruire gli eventi essendo stato constatato che la scena del crimine era stata meticolosamente ripulita; di verificare con tale ricostruzione anche il numero dei colpi inferti alla vittima; di realizzare una planimetria in 3D maggiormente esplicativa dei fatti». Attività che proseguiranno nei prossimi giorni, «sempre nel rispetto delle garanzie difensive e dunque con la procedura degli atti irripetibili».
Nel corso dell’ulteriore sopralluogo effettuato nei giorni scorsi, sono stati sequestrati altri reperti pertinenti al reato e utili per la ricostruzione della dinamica e della fase successiva all’omicidio.
L’autopsia consentirà di acquisire ulteriori dati probatori: la causa del decesso e le modalità di esecuzione dell’omicidio.
Tutti gli elementi, insieme alle altre informazioni che lo stesso esame autoptico fornirà per la ricostruzione della dinamica del delitto, saranno poi valutati insieme ai risultati degli accertamenti del Ris.

The post Omicidio Giancola, i punti oscuri da chiarire appeared first on PrimoPiano Molise.

Campobasso. La tradizione di nuovo per le strade, oggi le Maitunate

Finalmente ci siamo, quest’anno dopo due anni di silenzio, causa pandemia, le note delle più belle canzoni campobassane e delle simpatiche maitunate torneranno a riecheggiare in uno dei posti più belli e suggestivi di Campobasso.
Sabato 31 Dicembre 2022 in Piazzetta Palombo alle ore 18:00 per la gioia di tutti i Campobassani torna “ Maituincampo”, che quest’anno ho voluto ribattezzare in “Maituincampo, la ripartenza”, perché finalmente la musica tornerà protagonista nella magica notte che segna il passaggio dal vecchio al nuovo anno. «Sarà sicuramente una grande emozione risalire sul palco e ritrovarsi davanti tutta la gente di Campobasso – le parole di Mastropaolo – ma basteranno poche note per rompere il ghiaccio e regalarci una meravigliosa serata
“Cambuasciana”, all’insegna del divertimento e dell’allegria. Ad accompagnarmi in questa bella avventura ci saranno l’inseparabile Antonio Mandato (voce), Giuliano Civetta (basso), Amerigo Malzone (chitarra), Sandro Serino (fisarmonica) e Marco Messore (batteria). Un ringraziamento particolare all’amministrazione comunale che ha reso possibile lo svolgimento dell’evento».
Ma non finisce qui. Il 1° gennaio altro appuntamento imperdibile: alle ore 18:30 presso il Teatro Savoia di Campobasso, l’Associazione Musicale Kalós ha organizzato il “Concerto di Capodanno”.
Ad esibirsi l’Orchestra da Camera di Campobasso, Kalós Ensemble diretta da Daniele Terzano, in un viaggio tra le immagini e le melodie delle più belle colonne sonore Western di Ennio Morricone e della commedia italiana, l’omaggio a Nino Rota per i 50 anni de ‘Il Padrino’ e un originale tributo sinfonico alla musica dei Queen.

The post Campobasso. La tradizione di nuovo per le strade, oggi le Maitunate appeared first on PrimoPiano Molise.