Il pediatra Ettore Napoleone nominato responsabile dell’area Ricerca e sperimentazione dalla Fimp

Ha fatto della ricerca pediatrica la sua vita. Un impegno che continua a regalargli grandi soddisfazioni non solo in termini medici ma anche per via dei meritati riconoscimenti che non smette di collezionare e che lo rendono uno dei più affermati professionisti in campo pediatrico.
Il dottore Ettore Napoleone, stimato medico campobassano, ha ricevuto nei giorni scorsi un nuovo significativo incarico. Dopo la nomina ad personam come membro del Coordinating Group dell’Enpr-Ema (European network of paediatric research at the European medicines agency) rete unica che riunisce tutte le reti di ricerca pediatrica della Comunità europea, ricevuta nel 2018, il pediatra molisano ha ottenuto la nomina nazionale di responsabile dell’area Ricerca e Sperimentazione dalla Fimp-Federazione italiana medici pediatri.
Sarà pertanto responsabile dell’area di ricerca di tutta la Pediatria di famiglia italiana.
«Sono onorato di aver ricevuto questo incarico dalla Fimp – commenta Napoleone -. Si tratta di un riconoscimento molto importante nell’ambito della pediatria di famiglia italiana. Per me non si tratta di un traguardo personale. Questa nomina rappresenta il lavoro di tutti i pediatri di famiglia molisani a livello nazionale. Speriamo che dal piccolo Molise possano finalmente partire delle ricerche importanti al fine di accendere i riflettori anche su una una realtà come la nostra che spesso, purtroppo, viene sottovalutata».
Un incarico di rilievo, dunque, che si aggiunge alla lunga carriera del dottore Napoleone e che di certo dà lustro anche alla nostra regione.

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Giù incidenza e Rt, in Molise altri 97 casi

Dati ancora confortanti dall’ultimo monitoraggio dell’Iss sulla pandemia. Continuano a diminuire incidenza e indice di trasmissibilità. L’incidenza settimanale a livello nazionale è infatti pari a 207 casi ogni 100.000 abitanti contro 233 di sette giorni fa. In Molise il dato è pari a 208,1 casi ogni 100mila abitanti “contro” 267,2. Nel periodo 7 dicembre-20 dicembre 2022, l’Rt medio calcolato sui casi sintomatici è stato invece pari a 0,84, in diminuzione rispetto alla settimana precedente – quando aveva raggiunto il valore di 0,91 – e sotto la soglia epidemica. In regione l’indice è a 1,34 (è il più alto registrato). Il tasso di occupazione in terapia intensiva è stabile al 3,2% (rilevazione al 29 dicembre) rispetto al 3,1% del 22 dicembre. L’occupazione in area medica scende al 13,0% rispetto al 13,7%. In Molise il tasso è al 6,3%.
Il bollettino del 30 dicembre
Sono 97 i casi Covid diagnosticati in Molise nelle ultime 24 ore. I guariti sono invece 68. I molisani alle prese con il virus, 6.406. Nessun ricovero né dimissione al Cardarelli, dove gli assistiti restano 17.

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Il maestro Tony Vaccaro ‘immortalerà’ il Paradiso

Soltanto lo scorso 20 dicembre tutta Bonefro si era riunita idealmente (così come il Molise che lo apprezzava e conosceva) per celebrare i 100 anni del suo figlio più illustre, Tony Vaccaro. Una videochiamata emozionante, che ora verrà custodita in video come un ricordo adamantino. «A malincuore, vi informiamo della scomparsa di Tony Vaccaro giovedì sera (nella notte italiana del 30 dicembre, ndr). A casa sua con la famiglia al suo fianco. Tony voleva arrivare a 100 più di qualsiasi altra cosa e l’ha fatto. Dopo il suo grande compleanno ci ha detto: “Ora posso riposare”. Tony amava le persone più di ogni altra cosa e vedeva il meglio di tutti. Si svegliava la mattina dicendo “Che bella giornata, non una nuvola nel cielo. “Tony lascia i suoi due figli, due nipoti e nuora, che si sono presi cura di lui 24 ore su 24. La cerimonia commemorativa si terrà il 4 gennaio. Grazie Maria e Frank Vaccaro». E’ stato questo il messaggio ufficiale con cui la famiglia ha comunicato la morte del maestro Tony Vaccaro. Originario di Bonefro, dove ha trascorso la sua infanzia, paese nel quale è tornato spesso e dove da otto anni c’è una mostra permanente dedicata alle sue foto, Vaccaro ha vissuto per decenni a New York dove la città ha celebrato i suoi 100 anni con una mostra intitolata “Tony Vaccaro: the Centennial Exhibition”, conclusasi pochi giorni prima di Natale. Bonefro invece aveva celebrato i cento anni del fotografo con una videochiamata pubblica di auguri lo scorso 20 dicembre, giorno del suo compleanno. Vaccaro è noto per aver raccontato con i suoi scatti la seconda guerra mondiale e gli anni successivi. Anni vissuti in prima persona e raccontati con oltre 20mila fotografie. La sua carriera sarà poi dedicata alla moda e alla collaborazione con le più importanti riviste americane. Ha fotografato i più importanti personaggi del mondo del cinema, dell’arte, della moda e della politica, da Kennedy a Sophia Loren. Il fotografo, che aveva superato per due volte il covid e nelle settimane scorse era stato di nuovo ricoverato in ospedale, ha rilasciato la sua ultima intervista proprio nei giorni scorsi al New York Post nella quale attribuiva la sua longevità a “cioccolato, vino rosso e determinazione”. Il messaggio del suo primo cittadino, Nicola Giovanni Montagano: «Grazie Tony, hai sempre portato Bonefro nel tuo cuore. Pochi giorni fa abbiamo festeggiato il tuo centenario… ci mancherai moltissimo, anche se resteremo in contatto con te attraverso le tue straordinarie fotografie. Sentite condoglianze ai tuoi cari. Riposa in pace Maestro».

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