Definiti i budget delle cliniche: più soldi per i pazienti molisani

È stato firmato ieri il provvedimento che fissa il budget per le cliniche e le strutture private convenzionate con il servizio sanitario regionale per il 2023. Entro fine gennaio, come avevano anticipato il commissario Donato Toma e il sub Giacomo Papa. «Per la prima volta nella storia», commenta Toma.
Il decreto numero 2 del 2023 assegna la cifra complessiva di 101 milioni a ospedali, ambulatori e laboratori distinguendo – per quanto riguarda Gemelli e Neuromed – fra i tetti di spesa per le urgenze e quelli per l’assistenza ospedaliera. Per la radioterapia, il livello massimo di finanziamento individuato è di 3 milioni complessivi, di cui 2,7 per i pazienti molisani. Sostanzialmente il valore stimato dall’Agenas nel parere chiesto dai commissari dopo che il nucleo ispettivo dell’Asrem ha rilevato irregolarità nelle prescrizioni dei trattamenti. Praticamente, la metà di quanto fatturato da Gemelli l’anno scorso. «Sono budget definitivi, certo. Ma io resto aperto al confronto. Se dal Gemelli ci dimostrano che il fabbisogno è quello che loro sostengono e che Agenas quindi ha torto nella stima, potremo rivedere il tetto. Così anche per le altre voci. Sempre, però, restando nell’ambito di quanto assegnato al Molise».
In generale, poi, c’è un riequilibrio a favore delle prestazioni per i molisani, il cui budget aumenta (e diminuisce la quota per gli extraregionali). «Lo avevo detto, questo è stato il mio indirizzo alla struttura: noi dobbiamo soddisfare prima di tutto il bisogno di salute dei molisani, garantire loro la cura e l’assistenza sanitaria. Tutto il resto viene dopo. Come pure avevamo assicurato, io e il sub Papa, che quest’anno la definizione di tetti di spesa e proposte contrattuali sarebbe arrivata a inizio anno. C’era anche una diffida nei nostri confronti (del Gemelli, ndr) a formalizzare tutto entro 15 giorni. Abbiamo rispettato i tempi. E abbiamo fatto quello che è nei nostri poteri. Il resto, in particolare l’invalicabilità dei tetti per gli extraregionali, non lo è».
Quando viene raggiunto al telefono da Primo Piano, il governatore sta rientrando da Roma. Tra le altre cose si è informato in Senato, da Claudio Lotito che è vicepresidente della commissione Bilancio, sull’emendamento del parlamentare Borghese del gruppo Maie-Udc che punta ad affiancargli un commissario straordinario. Insomma a commissariarlo. «Claudio (Lotito, ndr) mi ha riferito che è stato dichiarato improponibile. Ho letto insieme a lui il carteggio». La commissione lo ha quindi eliminato con questa motivazione, aggiunge. «Mi sono posto molte domande. Come mai questi tentativi proprio in questa fase della sanità? I Ministeri avevano dato parere negativo peraltro. E Licia Ronzulli mi ha assicurato che Forza Italia non lo avrebbe votato. Beh, voglio trovare risposte alle mie domande. Di certo c’è che non mi faccio silurare così facilmente».

r.i.

The post Definiti i budget delle cliniche: più soldi per i pazienti molisani appeared first on PrimoPiano Molise.

Fornì le carte ai pentastellati, dirigente vince la causa contro la Regione

Alberta De Lisio, attualmente dirigente della Centrale unica di committenza, ha vinto la causa avviata contro la Regione, il governatore Toma e il direttore del personale Iocca. Il Giudice del Lavoro ha annullato il provvedimento disciplinare preso nei suoi confronti quando fornì al capogruppo dei 5s Andrea Greco il via libera all’accesso agli estratti conto delle carte di credito utilizzate da governatore, assessori e dirigenti.
Secondo il magistrato Laura Scarlatelli la condotta di De Lisio è stata conforme alla legge e in linea con i diritti esercitabili dai consiglieri di Palazzo D’Aimmo nei confronti dei quali non è possibile invocare neppure il segreto professionale.
Dal vertice dell’Avvocatura regionale, De Lisio fu spostata prima in Protezione civile e poi alla Centrale di committenza. «Provvedimenti parimenti impugnati davanti al Tribunale del Lavoro e in attesa di definizione e di risarcimento», fanno sapere i suoi avvocati, Vincenzo Iacovino e Vincenzo Fiorini.
La Regione, concludono i legali, ora deve: revocare la sanzione; restituire i soldi indebitamente trattenuti a titolo di sanzione pecuniaria; consentire ai consiglieri interessati l’accesso agli atti inerenti gli estratti conto delle carte di credito in uso al presidente, agli assessori e ai dirigenti.

The post Fornì le carte ai pentastellati, dirigente vince la causa contro la Regione appeared first on PrimoPiano Molise.

Ma al Gemelli l’eccellenza non si ferma, superati i confini della cardiochirurgia mininvasiva

Le contingenze non fermano il miglioramento continuo delle prestazioni offerte dal Gemelli Molise ai pazienti. Con un recente intervento portato a termine dall’équipe del dottor Diego Magnano, l’ospedale ha superato i limiti attuali della chirurgia mininvasiva.
La squadra del direttore dell’unità di cardiochirurgia, afferente al dipartimento di scienze vascolari guidato dal prof Antonio Maria Calafiore ha sostituito la radice aortica preservando la valvola aortica nativa (intervento di David). Il centro di contrada Tappino è fra i pochi al mondo a farlo.
L’aorta è l’arteria principale del corpo umano, attraverso cui passa tutto il sangue pompato dal cuore e da essa prendono origine tutte le grosse arterie che poi lo distribuiscono all’organismo. Per aneurisma si intende una dilatazione dell’aorta, con modificazione della normale struttura della sua parete. Questa dilatazione (aumento del diametro normale del vaso) è permanente e progressiva. Dilatandosi sempre più le pareti del vaso tendono ad assottigliarsi, fino a raggiungere il rischio di rottura che porterebbe alla morte del paziente.
È necessario quindi un trattamento chirurgico. Dopo aver sostituito questo tratto di aorta con una protesi vascolare, si deve reinserire la valvola aortica nativa al suo interno e reimpiantare le coronarie precedentemente isolate. Tale intervento, solitamente praticato in sternotomia, è stato eseguito al Gemelli Molise dal dottor Magnano e dalla sua équipe attraverso una piccola incisione toracica laterale. Passando attraverso gli spazi tra le coste, è stata sostituita l’aorta ascendente malata e preservata la valvola aortica.
«Utilizzare questo accesso così ridotto non ha solamente una funzione estetica, ovviamente, ma soprattutto permette al paziente un minor trauma chirurgico e una ripresa più rapida e completa», ha commentato il direttore di cardiochirurgia.
Al Gemelli Molise già molti interventi cardiochirurgici valvolari e coronarici vengono eseguiti di routine per via mininvasiva. Da oggi si aggiunge anche questo complesso intervento a vantaggio dei pazienti molisani.

The post Ma al Gemelli l’eccellenza non si ferma, superati i confini della cardiochirurgia mininvasiva appeared first on PrimoPiano Molise.