Incidenza e indice Rt sono in discesa, 1 decesso e 16 casi

Le vittime Covid conteggiate dall’Asrem sono salite a 714. Si è spento al Cardarelli un 76enne di Chiauci che era ricoverato in area medica. Sono invece migliorate le condizioni di un paziente che era in terapia intensiva ed è stato trasferito in area medica. Altre due persone sono state dimesse. Un nuovo ricovero si è registrato in infettive dove sono assistiti in 8. Nove in totale gli ospedalizzati (uno è in rianimazione).
Sedici i casi diagnosticati nelle ultime 24 ore in regione, 14 invece i guariti. I molisani alle prese con il virus sono 1.379.
Il monitoraggio
Tutti in discesa gli indicatori dell’andamento del Covid in Italia monitorati da Iss e ministero della Salute. In calo l’incidenza settimanale: 65 casi ogni 100.000 abitanti rispetto a 88 della settimana scorsa. L’Rt medio calcolato sui casi sintomatici è stato pari a 0,73, in diminuzione rispetto alla settimana precedente quando era a 88 e sotto la soglia epidemica. Le terapie intensive passano da una occupazione del 2,3% al 2,1% e le aree mediche scendono al 6,4% rispetto al 7,9% della scorsa settimana.
Per quanto riguarda il Molise, l’incidenza è pari a 58,5 casi ogni 100mila abitanti (contro 110,1). La trasmissibilità è a 1,09. L’occupazione dei letti in intensiva è al 5,1% (anche se proprio ieri uno dei due pazienti è stato trasferito in infettive), in area medica è del 3,4%.

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Federico (5s): «Altro che Sudamerica, l’operazione siluro è partita da Venafro»

Antonio Federico, coordinatore regionale 5s ed ex deputato, lei si è accorto immediatamente mercoledì pomeriggio che l’emendamento del senatore Mario Alejandro Borghese, che punta a commissariare il commissario della sanità molisana, era fra i segnalati. Ed è saltato sulla sedia.
«Beh, lascia pensare che un senatore del Sudamerica pensi e scriva un emendamento per il Molise e che addirittura lo segnali, identificandolo come “emendamento della vita”, su cui quindi punta, lui e il suo gruppo. Avrà un lontano cugino nella nostra regione che gli ha raccontato che qui la sanità è disastrata… non so. Io penso che invece l’operazione “siluro” sia un’operazione politica che parte dal Molise e da chi sta avendo il contrasto più forte con il commissario Toma in questa fase, quindi il Neuromed, Aldo Patriciello».
A meno che non abbia davvero un cugino da queste parti, come è finita a Borghese la proposta però?
«Nessuno del centrodestra ha voluto sottoscriverlo, io credo questo. Ma poi gli emendamenti vanno votati. E sarebbe interessante capire cosa farà il centrodestra, cosa farà Lotito. O cosa avrebbero fatto, perché può darsi che tutto questo can can porterà al ritiro della proposta (poco dopo questa chiaccheirata con Federico a Primo Piano il governatore dichiarerà che in Senato gli hanno riferito che l’emendamento è stato dichiarato improponibile, ndr)».
Ipotizziamo che invece si votasse, voi dei 5 stelle cosa fareste?
«Da come è scritto l’emendamento sembra che si nominerebbe un terzo commissario, quindi cambierebbe poco e la si darebbe vinta a quella parte di centrodestra che sta cercando di destabilizzare Toma. È un regolamento di conti interno, una partita che lasciamo volentieri a loro. Per anni, poi, il centrodestra ci ha detto che non c’è bisogno di commissari esterni, ma di gente preparata, di affidare la sanità al governatore. E adesso? Qualcuno propone addirittura un terzo commissario, sicuramente a spese dei molisani perché va a ricadere sulla fiscalità regionale».
I due emendamenti del senatore Lotito invece non erano fra i segnalati, lui ora pare stia lavorando per recuperarli.
«Non so se si riuscirà a recuperarli. So che Lotito in campagna elettorale aveva detto che avrebbe fatto azzerare il debito. Ora invece vuole spalmarlo. Mah…».
ritai

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