Guardia medica di Capracotta, tre turni scoperti a maggio

Tre turni della guardia medica scoperti nel mese di maggio. La comunicazione ufficiale arriva dal Distretto di Isernia che mette nero su bianco l’ennesimo disservizio per l’ambito di Capracotta: ben tre turni senza medico. La notizia viene subito rilanciata dal sindaco Candido Paglione che affonda la governance regionale ormai al capolinea.
«Facile immaginare cosa significhi per noi una simile evenienza – tuona il primo cittadino – visto che siamo l’ultimo avamposto di quel che resta della medicina territoriale in un ambito montano – il più montano del Molise – con l’aggravante di avere l’ospedale più vicino, quello di Agnone, sempre più depotenziato». Non bastasse, Paglione ricorda che proprio a Capracotta c’è una casa di riposo che ospita 40 anziani. «Non se ne può davvero più – sbotta – siamo stanchi di assistere alla distruzione quotidiana dei nostri diritti, anche di quelli più elementari. Non sappiano nemmeno più quali forme di lotta si possano mettere in campo per ripristinare almeno i servizi minimi, come quello della Guardia Medica. Una cosa è certa: se non sono in grado di garantire neanche questo, abbiano almeno il coraggio di togliere il disturbo».

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Isernia. Movida con rissa, giovane nei guai per lesioni

Emesso dalla Questura, per la prima volta in provincia, un provvedimento di divieto di accesso ai centri urbani nei confronti di un giovane che si è reso responsabile di lesioni personali ai danni di un altro ragazzo nel corso di una rissa che nata per futili motivi alcune settimane fa nel centro storico di Isernia, nei pressi di un noto locale, durante la movida cittadina del sabato sera.
Le immediate indagini condotte dagli agenti intervenuti hanno consentito di identificare i partecipanti all’aggressione, delineando le singole responsabilità.
Il divieto di accesso ai centri urbani, comunemente chiamato Dacur, è una misura di prevenzione introdotta dal legislatore per arginare l’aumento delle aggressioni e dei delitti commessi da gruppi di giovani e giovanissimi. La modifica normativa, intervenuta a seguito dell’omicidio del ventunenne Willy Monteiro Duarte avvenuto a Colleferro tre anni fa, consente di applicare il provvedimento inibitorio anche durante procedimenti non definitivi, sulla base degli accertamenti di polizia.
Il giovane colpito dal provvedimento, per alcuni mesi non potrà frequentare o intrattenersi in determinate vie del centro storico e nei locali ad esse afferenti nelle ore serali e notturne.

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Ultimi ‘fuochi’ nel centrodestra, Roma pronta a chiudere su Roberti ma Iorio non molla

Il 1 maggio il candidato presidente del centrodestra era Francesco Roberti. Ieri pomeriggio erano risalite le quotazioni dell’ex governatore Michele Iorio, avvistato a Fratelli d’Italia. Pare a colloquio col plenipotenziario di Giorgia, Giovanni Donzelli.
Un rilancio sugli alleati di Forza Italia con una sfida all’ultimo consenso, fra Roberti e Iorio? O la mediazione dell’unico in grado di mettere pace, Donzelli, fra le varie anime del partito e di ridurre i conflitti del centrodestra ottenendo così anche l’assenso dell’ex presidente?
Le prossime ore dovrebbero sciogliere questo dubbio con l’ufficializzazione del nome che guiderà la coalizione alle elezioni del 25 e 26 giugno. Il fronte progressista, dal punto di vista mediatico se non altro, continua a macinare vantaggio: ieri il leader designato Gravina ha tenuto la sua prima conferenza stampa.
Mentre da destra arrivavano le notizie più disparate. Confermato, è il sindaco di Termoli. No, è testa a testa con Iorio che altrimenti potrebbe correre da solo erodendo consensi. Ultimissime: pare sia tornata in auge l’ipotesi di convergere su un’ipotesi non politica, la segretaria Uil Boccardo. Fermi tutti: il presidente di Finmolise Antonacci (ex sindaco di Guglionesi ed ex calciatore) ha lasciato l’incarico per candidarsi alla Regione, l’outsider potrebbe essere lui. Tutto e il contrario di tutto.
L’unica cosa certa è che a dipanare la matassa è Roma. Nessun altro incontro è stato convocato con i coordinatori locali. Per Donzelli, Tajani e Gasparri non ci sarebbe alcun problema su Roberti. Lotito avrebbe chiesto un po’ di tempo per testare altri nomi insieme a quello del presidente della Provincia di Campobasso. Ma il tempo concesso, giocoforza, sta scadendo.

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