Occupazione, aumentano le necessità assunzionali delle imprese molisane

Entro il prossimo mese di febbraio i programmi occupazionali delle imprese molisane prevedono 4.320 entrate, 180 in più rispetto allo stesso periodo del precedente anno.
Il dato emerge dal consueto report elaborato da Unioncamere, Anpal e Sistema informativo Excelsior.
In particolare, le tendenze occupazionali per il periodo che va da dicembre 2023 a febbraio 2024 indicano che nel 18% dei casi le entrate previste saranno stabili, con un contratto a tempo indeterminato o di apprendistato, mentre nell’82% dei casi saranno a termine.
Inoltre, si concentreranno per il 75% nel settore dei servizi e per l’80% nelle imprese con meno di 50 dipendenti. Il 15% sarà destinato a dirigenti, specialisti e tecnici, quota inferiore alla media nazionale (19%), ma in 48 casi su 100 le imprese prevedono di avere difficoltà a trovare i profili desiderati.
Per una quota pari al 27% interesseranno giovani con meno di 30 anni, mentre per il 13% le imprese prevedono di assumere personale immigrato e l’11% sarà destinato a personale laureato.

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Il vescovo Colaianni il 9 marzo in Molise, ma non in Cattedrale

Il 6 dicembre 2023 Papa Francesco ha nominato come successore di monsignor Giancarlo Bregantini, che ha raggiungo i 75 anni canonici, monsignor Biagio Colaianni, arcivescovo metropolita di Campobasso-Bojano, già vicario generale dell’arcidiocesi di Matera-Irsina.
Le due arcidiocesi, quella lucana e quella molisana, si preparano ora a due grandi eventi. Sono state ufficializzate, infatti, le due date importanti, quella della consacrazione episcopale di monsignor Colaianni che avverrà il 10 febbraio 2024, presso il Palasassi di Matera, alle ore 16,00, e quella del suo ingresso in diocesi che avverrà sabato 9 marzo 2024, con la solenne celebrazione eucaristica, presso la basilica minore di Castelpetroso, alle ore 16,00.
Per consentire l’accesso presso il Palasassi di Matera, i fedeli sono invitati a contattare i propri parroci per tutte le informazioni utili per prenotare la propria partecipazione. Per l’ingresso sarà necessario, infatti, esibire ai volontari per l’accoglienza il proprio pass, che sarà fornito dalle segreterie delle rispettive curie arcivescovili ai parroci che raccoglieranno le adesioni. Monsignor Biagio Colaianni inizierà il suo ministero pastorale sotto la protezione della Vergine Maria Addolorata di Castelpetroso, Patrona del Molise. Un segno questo per indicare che nella Piena di Grazia si concentrano la totale fiducia nella volontà di Dio e la cooperazione gioiosa alle sue opere.
Il nuovo vescovo, contrariamente a quanto annunciato da monsignor Bregantini nel corso della conferenza stampa, non sarà dunque accolto nella cattedrale di Campobasso. I fedeli campobassani avevano sperato di poter varcare il grande portone di piazza Peppe, ‘sbarrato’ ormai dal 2018, ma il direttore dei lavori e dell’impresa che sta effettuando l’intervento sul controsoffitto ha annunciato ritardi sulla tabella di marcia. Ciò è dovuto alla necessità di rimodulare le modalità di aggancio del nuovo controsoffitto ligneo alla struttura esistente in acciaio. Infatti, dopo una ispezione con drone delle parti strutturali della chiesa Cattedrale, finora inaccessibili, e un rilievo esatto, effettuato tramite laser scanner, lo stato di fatto risulta parzialmente non congruente con alcune lavorazioni. Alla necessità di redigere una variante in corso d’opera si aggiungono la difficoltà di approvvigionamento di alcuni materiali e, soprattutto, l’assenza di una finestra di disponibilità, per il noleggio in questi mesi della piattaforma elettrica da utilizzare per le lavorazioni all’interno della navata centrale (intorno al ciborio viene utilizzato invece un ponteggio tradizionale). Si deve tener presente che la piattaforma elevatrice non è di facile reperibilità perché, oltre alla necessita che sia elettrica a batterie, deve essere larga non più di 2,20 m (la larghezza dell’ingresso della cattedrale) a fronte della capacità di portare la piattaforma di lavoro alla notevole altezza + 19,2m. Pertanto, al netto delle sospensioni per la redazione della perizia di variante, il tempo rimanente all’impresa per dare il lavoro compiuto termina il 4 marzo 2024. La volontà dell’impresa esecutrice è di terminare prima di detta data e di restituire al più presto la Cattedrale al culto. Dunque i lavori dovrebbero terminare pochi giorni prima dell’arrivo del nuovo vescovo Colaianni ma evidentemente, per non rischiare ulteriori ritardi o imprevisti, si è deciso di spostare la celebrazione eucaristica a Castelpetroso.

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Lupi, vittoria da big. Impatto “devastante” per i nuovi arrivati

Fatto numero uno: il Campobasso si conferma capolista del girone F nella prima del 2024 vincendo in rimonta. Fatto numero due: i rinforzi dicembrini stanno facendo la differenza. Fatto numero tre: la concorrenza è più agguerrita che mai e in queste due partite consecutive in casa bisogna mettere in saccoccia sei punti. Premesse che servono a dire che i Lupi hanno vinto a Monterotondo di autorità, sporcandosi le mani, lottando e recuperando un risultato che non sorrideva affatto dopo la prima negativa mezz’ora di gioco. La cosa più importante allora è un’altra: la reazione, il saper rialzarsi dopo la sberla ricevuta in pieno viso, pareggiare e sorpassare gli avversari. Il tutto, nel giro dei cinque minuti finali della prima frazione e i primi venti della ripresa. Le armi sportive migliori a disposizione? I calci piazzati naturalmente, dai quali nascono la maggior parte delle reti di marca rossoblù. E non è mica un difetto, anzi. Si parla di un pregio da sfruttare ogni domenica se possibile per mettere pressione e paura ai rivali di turno. Dunque, i tre punti in terra laziale permettono alla squadra di Pergolizzi di mantenere le tre lunghezze di vantaggio sulle seconde, che si sono ridotte da tre a due: l’Avezzano ha pareggiato a Fossombrone ed è a -5, hanno vinto invece sia L’Aquila (di misura a Piedimonte) che la Sambenedettese, che ne ha rifilate quattro al Sora. Occhio alla rimonta della Vigor Senigallia (-5) che si è imposta anche a Termoli e, come Campobasso e L’Aquila, ha conquistato ben tredici punti nelle ultime cinque gare. Numeri da primato anche questi. Il tris confezionato due giorni fa alle porte di Roma ha messo in mostra una squadra non brillante, è vero, ma cinica sicuramente sì. E questo è un dato da esaltare, viste le tante palle gol sprecate nel 2023. A segno l’ultimo acquisto, il difensore Di Filippo dagli sviluppi di un corner, oltre a Grandis che ha realizzato la sua terza marcatura nell’arco di quattro incontri, un mezzo record per il forte centrocampista argentino. Il 3-1 della sicurezza l’ha sfornato invece capitan Nonni, il quale ci ha abituato a gol pesanti e decisivi sempre su corner. A conti fatti, i 37 punti in graduatoria rispecchiano quanto fatto vedere finora dal Campobasso che ha fame e si vede. Fra cinque giorni, come si accennava, a Selvapiana arriverà il fanalino di coda del raggruppamento, il Matese di Corrado Urbano. Una partita da non sottovalutare neanche per un secondo. E una settimana dopo sarà la volta dell’Atletico Ascoli, sempre all’ombra del Castello Monforte, altra formazione che naviga in zona playout e dunque da prendere con le dovute precauzioni. Per dirla alla Rosario Pergolizzi: «Contro il Matese avremo un ulteriore banco di prova, le difficoltà ci saranno ogni domenica». Ultimo dettaglio statistico: Maldonado e soci sono gli unici ad aver vinto così tanto, 11 volte, oltre a 4 pareggi e 3 sconfitte.

Franco de Santis

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